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Altri sport | 19 ottobre 2016, 16:34

Da Grugliasco a San Pietroburgo per diventare campioni del mondo di danze caraibiche

Cristina e Gesualdo Scollo, proprietari della scuola ASD Diamonds Dance Club di Grugliasco, hanno vinto il titolo mondiale in Russia: "Una grande emozione, frutto di tanti sacrifici"

Cristina e Gesualdo Scollo in azione

Cristina e Gesualdo Scollo in azione

Festa torinese a San Pietroburgo, dove lo scorso weekend Cristina e Gesualdo Scollo, sorella e fratello, hanno vinto il campionato del mondo di danze caraibiche. Un grandissimo risultato per i due fratelli dell’ASD Diamonds Dance Club di Grugliasco, scuola di danza che hanno fondato loro stessi e stanno portando avanti tra tanti sacrifici.

I due hanno ottenuto la vittoria nella gara di “Combinata Caraibica” che comprendeva un mix dei tre balli salsa, merengue e bachata. Ma non solo, perché sono riusciti anche a conquistare il terzo posto nella gara di salsa e due secondi posti in merengue e bachata, ottenendo quindi ben quattro podi. Un successo che si somma al primo posto ottenuto agli Europei dello scorso maggio in Francia nella gara di salsa.

“Siamo andati in Russia decisi a salire sul podio – ha ammesso Cristina Scotto a Torinosportivapoi dopo due podi al termine della prima giornata di gare, ci siamo caricati ulteriormente in vista della seconda e questo ci ha consentito di dare quel qualcosa in più che ci ha permesso di vincere”.

Storia di una grande passione quella di Cristina, che ha portato lei e il fratello a compiere tanti sacrifici. “Per noi questo è un hobby, abbiamo aperto questa scuola di danza a Grugliasco e ci stiamo puntando sempre di più. Durante il giorno abbiamo altri lavori, perché non possiamo mantenerci solo con la scuola, quindi la sera facciamo i corsi per bambini e adulti, poi ci fermiamo fino a mezzanotte per allenarci. Anche il sabato e la domenica ci alleniamo e proviamo i balli. Insomma è uno sforzo non indifferente”.

Il sogno è quello un giorno di trasformare questa passione in un lavoro. “Certo ci auguriamo che diventi il nostro primo lavoro – spiega Cristina – soprattutto mio fratello che fa l’idraulico. Io faccio un lavoro che mi piace, perché sono responsabile editoriale per una società che fa prodotti per bambini, quindi sono in un ambito artistico. Io e Gesualdo ci stiamo impegnando moltissimo per far crescere la nostra scuola e speriamo che queste vittorie che stiamo ottenendo, possano portare i futuri allievi a scegliere noi”.

Cristina ha 39 anni, con una voce e un aspetto giovanile, tanto che “i genitori mi dicono sempre che sembro più giovane”, mentre Gesualdo sta per compiere 32 anni. Una passione per la danza che è sempre stata presente in lei: “Ho cominciato all’età di 3 anni – ci ha raccontato – per molto tempo ho frequentato l’accademia di danza classica, quindi a 17 anni ho insegnato anche alle bambine. Poi, quando ho iniziato a frequentare l’università, sono stata costretta a lasciare. A quel punto ho dirottato la mia passione per il ballo sulle danze caraibiche, ho fatto anche gare in passato con un altro ballerino. Quando mi sono trovata a doverne cercare un altro ho proposto sia a mio fratello sia al mio attuale fidanzato e li ho convinti entrambi. Per un po’ Gesualdo ha ballato con la sua ex fidanzata, quindi quando si sono lasciati, abbiamo iniziato a fare coppia con ottimi risultati”. Il fidanzato invece ha un’altra ballerina: “È a un livello più basso del mio – ha spiegato Cristinaquindi balla con un’altra ballerina. Meglio così, perché quando tra fidanzati si balla insieme, soprattutto in periodi di allenamento intenso, si rischia spesso di litigare perché magari non vengono alcuni passi e la tensione sale. Preferisco che discuta con lei – ha scherzato Cristinatanto io sono la loro maestra e almeno a casa non torniamo con il broncio”.

Sicuramente di discussioni non ce ne sono state domenica di ritorno dalla Russia. “Purtroppo la mia famiglia e il fidanzato non sono potuti venire con noi per gli alti costi, ma abbiamo comunque gioito con loro, li abbiamo subito avvisati con una telefonata. Al ritorno ci hanno regalato una grande emozione, perché parenti e amici si sono presentati all’aeroporto di Caselle con un mega striscione. Per noi è stato come essere premiati nuovamente sul podio”.

Giorgio Capodaglio

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