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Altri sport | 25 ottobre 2016, 17:30

Lo sport sale sul palco nella nuova stagione di Assemblea Teatro

Presentata la stagione 2016/2017 di Assemblea Teatro con molti spettacoli dedicati allo sport; l'assessore Francesca Leon: "Servizio unico nel panorama culturale torinese"

Renzo Sicco e Gianni Romeo

Renzo Sicco e Gianni Romeo

 

Non poteva che cominciare in maniera teatrale e insolita la presentazione della stagione di “Insolito” rassegna teatrale a cura della compagnia Assemblea Teatro.

Nella sala buia del Teatro Agnelli risuona la voce calda e avvolgente di Francesco Di Giacomo, per più di 40 anni voce solista del gruppo Banco del Mutuo Soccorso, sulle note di “Canto nomade per un prigioniero politico”. La canzone non è scelta a caso e proprio all’ultimo verso  - “Io sono nato libero” - si allaccia Renzo Sicco, Direttore Artistico di Assemblea Teatro, per iniziare la sua presentazione: “La libertà è il tratto fondamentale che distingue i 30 anni di attività di Insolito. Sin dall’inizio siamo stati osteggiati e accantonati per l’impegno politico e la libertà”. Poi prosegue: “Che cos’è l’Insolito? È la capacità di rispondere alle necessità di una città che trent’anni fa non era la stesso posto dinamico ed ospitale che è oggi”.

Dopo aver illustrato i grandi successi e le innovazioni di Assemblea Teatro in Italia e in Europa (da Pep Bou, il mago delle bolle, a Linsday Kemp, maestro di David Bowie), Sicco spiega perché parte della rassegna è incentrata sullo sport: “Abbiamo scelto di parlare di sport, perché lo sport è una veicolo straordinario di coraggio”. Gli spettacoli presentati, infatti, non raccontano solo l’aspetto l’aspetto ludico dello sport, ma grandi storie di lotta e integrazione, come ad esempio “Penarol”, spettacolo sulla leggendaria squadra uruguagia fondata da migranti Pinerolesi, o “Juve-Napoli 1-3” storia di integrazione tra nord e sud.  

A sostenere il legame tra teatro e sport e il ruolo sociale imprescindibile di quest’ultimo, è intervenuto anche il grande giornalista piemontese Gianni Romeo: “Lo sport è una pillola di coraggio, che aiuta a mettersi in gioco, a migliorarsi sempre e a acquisire fiducia anche nella vita. L’esempio lampante sono gli atleti paralimpici, che nello sport riescono a trovare una seconda vita”.

Un breve intervento anche da parte dell’assessore alla cultura della città di Torino, Francesca Leon, che ha voluto ringraziare la compagnia per l’impegno che ha sempre messo nella diffondere e rendere accessibile la cultura per tutti.

Oltre agli spettacoli “sportivi”, due dei quali sviluppati dalla compagnia “Accademia dei Folli”, ci sarà una vetrina dedicata alla pazienza (termine non utilizzato a caso, ma facente riferimento alla canzone “Gli uomini non cambiano” di Mia Martini, ospite anni fa di una serata di Assemblea Teatro) delle donne. Completano l’insieme uno spettacolo-omaggio a Luigi Tenco, a cinquant'anni dalla sua scomparsa, ed uno ispirato a “In nome della madre” di Erri De Luca e “La buona novella” di Fabrizio De Andrè.

Salvatore Macheda

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