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Arti marziali | sabato 12 novembre 2016, 18:06

Arti Marziali, l'associazione Yoshin Ryu premiata dal Ministero degli Affari Esteri del Giappone

Il riconoscimento per l'associazione, che sta per festeggiare il quarantennale ed è affiliata a UISP, è arrivato per "il contributo atto a consolidare l'amicizia nei rapporti tra il Giappone e gli altri paesi"

 

Da quasi quaranta anni la Yoshin Ryu di lungo Dora Colletta 51 ha portato la cultura del Sol Levante sotto la Mole. E l’ha fatto passo dopo passo facendo conoscere ai torinesi usi e costumi fuori dai soliti schemi e stereotipi. L’ha fatto così bene, da ricevere un importante riconoscimento dal Ministero degli Affari Esteri del Giappone. Il Console Generale del Giappone a Milano ha ringraziato la Yoshin Ryu per “l’impegno volto alla promozione della comprensione reciproca tra il Giappone e l’Italia e per il notevole contributo atto a consolidare l’amicizia nei rapporti tra il Giappone e gli altri Paesi”.

Una cerimonia che si è svolta nella residenza privata del Console, che conferma l’altissima qualità della Yoshin Ryu e le svariate potenzialità dell’associazione. “Tra due anni - racconta Daniela Crovella Vice Presidente Yoshin Ryu - festeggeremo il quarantennale della nostra fondazione, che è da sempre affiliata alla UISP e di cui sposiamo la mission sociale e politica. Con l’UISP, siamo stati i primi a lavorare con un programma di attività sportive presso l’istituto minorile Ferrante Aporti, un progetto durato 15 anni, dove siamo riusciti ad assegnare ben 4 cinture nere. Tornando indietro nel tempo, il nostro obiettivo sin dagli inizi è stato quello di far conoscere le arti marziali nella vera essenza del Giappone. Nei primi anni del nostro lavoro abbiamo lottato contri i modelli cinematografici e diffusi nell’immaginario collettivo che abbinavano le arti marziali alla violenza, è stato molto faticoso. Prima il karate, poi il judo, poi l’aikido e poi l’ingresso nell’area discipline orientali UISP. Per noi è stata una continua evoluzione, a un certo punto della nostra storia abbiamo allargato gli orizzonti e iniziato a collaborare con il Dipartimento di psicologia dell’Università, per valutare anche gli aspetti psicologici della crescita della persona che pratica arti marziali. Poi abbiamo realizzato con UISP una primissima mostra molto semplice e gratuita sulle arti marziali che è stata esposta a Riccione. Dall’interesse del pubblico per questo piccolo evento è nato il progetto culturale Yoshin Ryu, che ci ha portati all'organizzazione di mostre sempre più importanti e di prestigio, la prima è stata quella sui guerrieri e l’arte giapponese. Oggi Siamo arrivati a tredici mostre che hanno diffuso la grande capacità di osservazione e la bellezza della cultura giapponese. Tra le altre cose che organizziamo riscuotendo un gran successo tra i torinesi ci sono il Matsuri, tipica festa giapponese e il jutaijutsu arte marziale che significa autonomia e non ha eguali. Infine entro la fine dell’anno cercheremo di organizzare ancora un weekend Japan days, con attività di palestra, origami e calligrafia! E per il 2017 ci sarà la seconda parte della mostra Sushi al Mao".

 

c.s.

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