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Arti marziali | lunedì 19 dicembre 2016, 12:54

Collare d'oro al Merito Sportivo 2016 per Fabio Basile

Il judoka era assente alla premiazione per una brutta influenza, così il suo allenatore Pierangelo Toniolo ha ritirato il premio direttamente dalle mani di Gigi Buffon

Si è svolta questa mattina, press o il Salone d’Onore del CONI, la cerimonia di consegna dei Collari d’oro al Merito Sportivo 2016, la massima onorificenza sportiva italiana. Presenti il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, e il Ministro dello Sport, Luca Lotti.

Tra i premiati il torinese Fabio Basile, medaglia d’oro nel judo alle Olimpiadi di Rio. Il judoka è stato costretto a restare però a Rosta, colpito da una brutta influenza che non gli ha permesso di raggiungere la capitale, come accaduto anche al campione del nuoto Paltrinieri. A ritirare collare d’oro e palma d’oro per il campione olimpico, è andato il suo allenatore, il tecnico della Palestra Akiyama Settimo, Pierangelo Toniolo, che ha anche parlato sul palco: “Fabio ha avuto un momento difficile nella sua carriera, nel quale ha anche pensato di smettere. In quel momento è stato importante stargli vicino, fargli capire che nella vita si crescere superando gli ostacoli. L’oro olimpico è il premio per questo. Se si è montato la testa? Assolutamente no, arriva a qualsiasi ora in palestra e mi chiede di aprirgliela per allenarsi”.
    
Padrino dell’evento il portiere della Juventus, Gianluigi Buffon.
Buffon era molto emozionato nell’incontrare atleti che hanno regalato tante soddisfazioni all’Italia: “Mi sento a disagio qui – ha ammesso il numero uno juventino – perché il mio ambito spesso e volentieri cozza un po’ con altre discipline, molto per colpa nostra. Il fatto di poter essere qui e presenziare a un evento così importante mi gratifica e sono onorato, perché ci sono atleti di spessore mondiale e mi hanno anche fatto emozionare tanto”. Buffon è rimasto particolarmente colpito dall’oro conquistato da Elia Viviani nell’Omnium del ciclismo su pista: “Quando vedo un atleta vincere e festeggiare come ha fatto lui mi commuovo, so cosa c’è dietro, quando c’è un po’ di sofferenza, perché si combatte contro se stessi e i propri limiti. Così quando un atleta raggiunge questo obiettivo, per me è commovente”. Dopo un simpatico siparietto con Assunta Legnante, campionessa paralimpica, ha parlato proprio degli atleti paralimpici: “Penso che la determinazione da loro messa per essere protagonisti nella vita, fa la differenza e mi colpisce. Ognuno è padrone di vivere come vuole, ma farlo così significa non sprecare la propria vita ed è una grossa virtù”. Il portiere della Juventus ha anche avuto modo di incontrare Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica quando l’Italia vinse il Mondiale del 2006.

Buffon ha premiato anche il Torino Calcio, ma di questo scriviamo a parte. 

G.C.

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