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Toro | venerdì 17 febbraio 2017, 13:28

Lukic e Toro, a Roma prova del nove

Il giovane serbo guiderà ancora il centrocampo, complice il forfait di Valdifiori. Granata di fronte alla migliore squadra nei secondi tempi

Chi pensava che il Toro impegnato all’Olimpico di Roma contro i giallorossi sarebbe stato molto diverso rispetto a quello visto all’opera contro il Pescara è servito. L’infermeria granata è tornata ad affollarsi come era successo ad inizio stagione: Castan, che sembrava recuperato una settimana fa, ne avrà ancora per una decina di giorni, anche Rossettini e Carlao continuano nel loro lavoro specifico e sicuramente saranno out dalla lista dei convocati.

Poi ci sono le situazioni più complicate: Obi, uscito nel finale del primo tempo della partita di domenica scorsa, ne avrà per un mese e mezzo, forse due, per una lesione di secondo grado alla coscia sinistra, mentre nell’allenamento di mercoledì Valdifiori ha subito una profonda ferita lacerocontusa alla caviglia sinistra che lo terrà fuori almeno una settimana. Ed allora ecco che in cabina di regia ci sarà la conferma di Lukic. Il giovane serbo contro il Pescara non ha demeritato, al pari di Gustafson entrato nella ripresa: ha cercato di fare cose semplici, di dare ordine al centrocampo granata e ha complessivamente convinto.

Certo, deve affinare ancora l’intesa coi compagni, ma questa la può trovare solo giocando, mentre deve certamente imparare l’italiano (e la società evitare figure poco edificanti, chiedendo a Ljajic di fare da traduttore al connazionale durante le interviste), specie se continuerà ad avere spazio nel Toro del futuro. Lukic aveva giocato convinto nei pochi spezzoni che gli aveva concesso in precedenza Mihajlovic, ora lo attende la prova del nove al cospetto di una squadra di grande valore, con un centrocampo ricco di giocatori di qualità.

Ma sarà un bel banco di prova per l’intera squadra granata. La Roma in casa finora ha vinto tutte le partite, come è riuscita a fare solo la Juve, in più dei 50 gol che ha segnato la formazione giallorossa ne ha realizzati 33 nei secondi tempi, cioè nella frazione in cui il Toro solitamente soffre di più e sovente perde o pareggia partite che stava vincendo. Tradotto: per tornare a casa dall’Olimpico con un risultato positivo servirà la migliore versione della Mihajlovic band, che in trasferta finora ha vinto solo contro Palermo e Crotone, due dei tre “materassi” del campionato.

L’attuale direttore generale del Torino, Antonio Comi, è stato per cinque anni giocatore della Roma (essendo compagno anche di Mihajlovic e di un giovanissimo Totti), per questo la gara di domenica per lui avrà un sapore speciale: “Le squadre giocano entrambe un calcio offensivo, Dzeko e Belotti sono i migliori bomber dalla serie A”. Ancora una volta saranno i due centravanti i giocatori più attesi.

Massimo De Marzi

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