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Juve | domenica 19 marzo 2017, 17:35

Massimo risultato, minimo sforzo: la Juventus piega 1-0 la Sampdoria

A decidere il match è un goal di Cuadrado al 7', ma Allegri sbraita dalla panchina, condannando l'atteggiamento passivo e superficiale dei suoi. Problemi muscolari per Dybala, ennesimo record per Buffon

Vittorie così valgono doppio. Vittorie così hanno un peso specifico esponenziale nella rincorsa al tricolore. Vittorie così non nascono per caso. Lo sa bene la Juventus, che questo pomeriggio ha ottenuto tre punti preziosissimi a Genova contro la Sampdoria, al termine di una prestazione pragmatica ed esteticamente non appagante. Per conferma, chiedere alle corde vocali di Massimiliano Allegri, che nel secondo tempo ha sbraitato a più riprese dalla panchina, rimproverando i suoi per un atteggiamento troppo passivo e superficiale, che ha rischiato di rimettere in partita i blucerchiati quando il discorso pareva già chiuso.

Fortunatamente per i campioni d'Italia, l'incornata di Cuadrado al 7' si è rivelata sufficiente per piegare le resistenze della compagine ligure, che interrompe la sua striscia di risultati utili consecutivi (7) e perde per la quarta volta di fila a Marassi contro i bianconeri, i quali centrano il loro nono successo nelle ultime 10 gare di Serie A, portandosi a +10 sul Napoli temporaneamente secondo in classifica, in attesa del posticipo serale fra Roma e Sassuolo.

LA PARTITA - Per affrontare la delicata trasferta all'ombra della Lanterna, Massimiliano Allegri sceglie di non variare troppo la sua formazione e, soprattutto, di confermare il 4-2-3-1 che in questa prima parte di 2017 ha fatto le fortune della compagine zebrata. Davanti a Buffon agiscono Dani Alves, Rugani, Barzagli e Asamoah. A centrocampo agiscono i titolarissimi Khedira e Pjanić, mentre la fase offensiva viene affidata ai quattro tenori dell'attacco sabaudo: Cuadrado, Dybala, Mandžukić e Higuaín. Marco Giampaolo risponde con il 4-3-1-2 e schiera tra i pali Puggioni in luogo dello squalificato Viviano. In difesa trovano spazio Sala, Silvestre, Škriniar e Regini, con le chiavi della mediana che vengono affidate al trio Barreto-Torreira-Linetty. Infine, Bruno Fernandes si muove alle spalle delle due punte Muriel e Quagliarella. Juventus in maglia bianconera e pantaloncini neri, Sampdoria con la casacca blucerchiata e i calzoncini bianchi. Dirige l'incontro il signor Paolo Tagliavento della sezione di Terni.

PRIMO TEMPO - La prima conclusione si registra al 3': Pjanić intercetta un pallone sulla trequarti, lo serve a Higuaín che dialoga prima con Dybala e poi riceve il pallone di ritorno, spedendolo però tra le braccia di Puggioni. Passano 180 secondi e la Sampdoria va vicinissima al vantaggio al 6’ con Fabio Quagliarella, abile a incrociare con il destro sul secondo palo, ma impreciso nella mira. La "Vecchia Signora" si scuote e un minuto più tardi è Cuadrado a gonfiare la rete: in seguito a uno splendido cross di Asamoah dalla sinistra, il colombiano si inserisce in piena area di rigore anticipando Regini e indirizzando di testa la sfera alle spalle di Puggioni. Si tratta del dodicesimo sigillo nel primo quarto d'ora di gara in questo campionato per i bianconeri. Al 16' gli ospiti falliscono clamorosamente il raddoppio: dopo una percussione sulla destra del tandem Cuadrado-Dybala, Mandžukić conclude a porta sguarnita sulla schiena di Higuaín. Per il "Pipita" è una giornata no: lo conferma l'opposizione miracolosa di Puggioni sulla sua girata potente al 20'. Successivamente, Dybala si getta a terra per un problema muscolare (nulla di grave, stando alle prime indiscrezioni trapelate) che lo costringe ad alzare bandiera bianca e a cedere il suo posto a Pjaca. I padroni di casa provano a rimettersi in carreggiata e al 36' Buffon neutralizza in due tempi una conclusione pericolosa da parte di Bruno Fernandes, prima che Quagliarella, due minuti più tardi, sfiori in rovesciata un goal da cineteca. Tuttavia, a creare gli ultimi sussulti del primo tempo è la Juve: Pjaca esegue un filtrante rasoterra al centro dell'area per Khedira che, pur allungandosi, non riesce ad arrivarci, mentre Higuaín, dopo un fraseggio nello stretto con il croato, si presenta a tu per tu con Puggioni che lo ipnotizza ancora una volta. Dopo due minuti di recupero, le due squadre vanno a riposo sul punteggio di 0-1.

SECONDO TEMPO - Ritmi decisamente più bassi nella ripresa, con la Juventus che punta ad amministrare il vantaggio e la Sampdoria che si getta alla disperata ricerca del pareggio. Al 49' Quagliarella scaglia un violento destro a giro bloccato in due tempi da Buffon. Giampaolo manda in campo il "gioiellino" Schick al posto di Bruno Fernandes, optando per uno schieramento a trazione integralmente anteriore. Poco dopo, Torreira s'infortuna e viene rimpiazzato da Praet.  Al 65' Buffon centra un nuovo record, divenendo lo juventino con il maggior numero di minuti giocati in A, primato fino ad oggi appartenuto a Giampiero Boniperti. Al 66' Asamoah effettua una chiusura strepitosa su Schick in piena area di rigore; nel contrasto, il centravanti ceco rimedia una botta alla caviglia destra, che al 75' obbliga a chiedere il cambio. A fare le sue veci è l'ex Benfica Đuričić, mentre Allegri inserisce Lemina e richiama in panchina Cuadrado, avvicendamento volto probabilmente a ritrovare una gestione qualitativamente più elevata del possesso palla. Il tecnico livornese è furioso negli ultimi minuti di partita e prende addirittura a calci una bottiglietta e un borsone di fronte agli ennesimi errori tecnici commessi dai suoi uomini. All'84' Quagliarella si alza da solo la sfera e tenta senza sfortuna la sforbiciata. "Madama" si protegge e negli ultimi cinque minuti regolamentari Allegri sceglie di convertirsi al 4-3-3, optando per Lichtsteiner in luogo di Higuaín e avanzando di qualche metro la posizione di Dani Alves. L'ultimo sussulto lo regala un corner calciato da un impalpabile Muriel al 95’: Regini, lasciato colpevolmente libero dalla retroguardia pentacampione d'Italia, impatta il pallone di testa, non riuscendo però a tenere bassa la traiettoria. Il pubblico del "Luigi Ferraris" applaude, Tagliavento decreta la fine delle ostilità: vince la Juventus, che si cuce un altro frammento di scudetto sulla casacca della prossima stagione e può affrontare la sosta per le Nazionali con la testa proiettata al doppio match del San Paolo di Napoli e al confronto europeo con il Barcellona di Luis Enrique.

TABELLINO

SAMPDORIA-JUVENTUS 0-1

SAMPDORIA (4-3-1-2): Puggioni; Sala, Silvestre, Škriniar, Regini; Barreto, Torreira (63' Praet), Linetty; Bruno Fernandes (53' Schick; 75' Đuričić); Muriel, Quagliarella. A disposizione: Krapikas, Falcone, Šimić, Dodô, Álvarez, Palombo, Pavlović, Bereszyński, Budimir. Allenatore: Marco Giampaolo

JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Dani Alves, Rugani, Barzagli, Asamoah; Khedira, Pjanić; Cuadrado (73' Lemina), Dybala (27' Pjaca), Mandžukić; Higuaín (85' Lichtsteiner). A disposizione: Neto, Audero, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro, Marchisio, Rincón, Sturaro, Kean. Allenatore: Massimiliano Allegri

ARBITRO: Paolo Tagliavento di Terni

MARCATORI: 7’ Cuadrado (J)

AMMONITI: 83' Dani Alves (J); 83' Regini (S)

ESPULSI: nessuno

RECUPERO: 2'; 5'

ANGOLI: 2-5

Alessandro Nidi

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