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Juve | venerdì 19 maggio 2017, 16:04

La dura requisitoria dei pm: "Nella curva dello Stadium si rischia senza la protezione della 'ndrangheta"

Toso e Abbatecola hanno delineato un quadro inquietante durante il processo "Alto Piemonte"

Un quadro inquietante: accoltellamenti, liti, pestaggi, erano all'ordine del giorno nella curva della Juve. Un mondo infiltrato dalla 'ndrangheta e in cui soltanto i più protetti dalla "mafia calabrese" non venivano toccati, come Rocco Dominello, uno degli imputati di 416 bis.

E' uno dei passaggi della requisitoria dei pm Paolo Toso e Monica Abbatecola, che dalle 10 di questa mattina stanno argomentando la requisitoria dell'accusa al processo "Alto Piemonte", che everte sull'esistenza di alcune 'ndrine nel Torinese, Biellese e Vercellese e collisioni con la tifoseria bianconera. La richiesta pene arriverà alla prossima udienza.

I pm hanno ripercorso i principali episodi di violenza in curva, anche quello in cui Raffaello Bucci, l'ex vice dei Drughi poi diventato collaboratore della Juve, venne preso a schiaffi da Dino Mocciola, leader dei Drughi (quest'ultimo non indagato nè imputato). Un fatto che lo stesso Bucci, morto in circostanze misteriose lo scorso luglio (ufficialmente deceduto per suicidio), aveva riferito agli inquirenti 24 ore prima di buttarsi dal viadotto di Fossano.

La circostanza strana, ha spiegato il pm Toso nella maxi aula uno del Palagiustizia, è che Rocco Dominello, "spuntato all'improvviso nella curva Juve", e diventato subito una figura di mediazione tra la tifoseria e la società, "non veniva toccato da nessuno", ha precisato il pm. E questo, secondo l'accusa, sarebbe stato possibile soltanto perché Rocco Dominello era protetto dal padre Saverio, 'ndranghetista dissociato, che con la sua influenza gli avrebbe permesso di fare affari col bagarinaggio e al tempo stesso di essere considerato un intoccabile.

I legali di Rocco Dominello, gli avvocati Domenico Putrino e Ivano Chiesa, hanno smentito qualsiasi legale tra il loro assistito e la 'ndrangheta, ricordando che "Rocco Dominello è incensurato e non un solo elemento emerge dalle carte in merito alla presunta appartenenza".

Elisa Sola

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