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Basket | domenica 28 maggio 2017, 12:02

Basket, la Fiat Torino tra conferme e suggestioni di mercato

Conferma del nucleo italiano a partire da Okeke e rivoluzione USA; Daniel Hackett, pupillo del nuovo coach, il sogno dei tifosi

Basket, la Fiat Torino tra conferme e suggestioni di mercato

Con la firma di Luca Banchi sul contratto che lo lega per tre anni alla società torinese, inizia ufficialmente la costruzione della “nuova” Fiat Torino.

Partendo dalle certezze, svetta su tutti David Okeke: il giovane di origini nigeriane, che nella seconda parte della stagione ha affascinato tutta Italia, ha firmato lo scorso anno un contratto quinquennale e la società non ha nessuna intenzione di lasciarselo scappare. Con Okeke, a completare il nucleo di italiani, sono sicuri di rimanere, Capitan Poeta, Valerio Mazzola e Mirza Alibegovic; ai saluti, invece, Gino Cuccarolo e i due giovani Riccardo Crespi e Donato Vitale, che, probabilmente, andranno a cercare un maggiore minutaggio in A2.

Discorso a parte per gli americani, dove l’unica certezza, fin qui, è il rifiuto di Washington alla proposta di rinnovo. Difficile anche la permanenza di DJ White e Chris Wright, mentre potrebbe non essere scontato l’addio di Ryan Hollins, che dopo una carriera spesa in NBA, sembra aver trovato in Torino una seconda casa. L’intenzione della dirigenza guidata dal Presidente Forni e dal figlio Francesco - fresco di nomina a vicepresidente - comunque è quella di convincere almeno Jamil Wilson a rimanere un altro anno sotto la Mole, anche se dopo la prestazioni del girone di ritorno sarà difficile trattenere il gigante di Milwaukee che, come Tyler Harvey, proverà - probabilmente -  a giocarsi le proprie chances nella Summer League NBA.

Sul fronte nuovi arrivi, invece, oltre ai nomi caldi degli italiani Pietro Aradori e Paul Biligha, sembra che i gialloblù stiano seguendo Ryan Boatright, playmaker a lungo cercato la scorsa estate e visto in Italia a Capo D’Orlando.

Certo, chissà che con l’arrivo di un coach come Luca Banchi - e con le maggiori ambizioni che un tecnico di questa levatura porta con se - non possa arrivare anche uno dei suoi vecchi pupilli: Daniel Hackett, è il nome che tutti i tifosi gialloblù sognano. Il cestista italoamericano, al momento fermo per un infortunio ai tendini, ha seguito coach Banchi nelle vincenti avventure con Siena e Olimpia, per poi accasarsi in Grecia, dopo l’esonero dello stesso Banchi da Milano. Oltre alle eccellenti qualità tecniche, l’esperienza accumulata da Hackett, giocando nei top club europei, lo rende un giocatore completo e un riferimento per i compagni, proprio il genere di elemento sul quale fondare un progetto vincente, come vuole essere quello di Torino.

Ci sono moltissimi ostacoli, comunque, ad un’operazione del genere: su tutti quello economico, un giocatore del genere ha uno stipendio sicuramente al di sopra di quello che è il tetto salariale della Fiat.

Ma almeno sognare, non costa nulla.

Salvatore Macheda

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