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Toro | domenica 28 maggio 2017, 22:48

Nel festival del gol vince il Toro. L’Olimpico tutto per Mihajlovic

Classica partita di fine stagione, che consente ai granata di chiudere con un successo davanti ai suoi tifosi. Che chiedono a Cairo di spendere e dedicano cori e striscioni per il tecnico

Il Toro saluta il campionato e il pubblico dell’Olimpico con una rotonda vittoria contro il Sassuolo, nella classica gara di fine stagione in cui le difese sono andate in vacanza con largo anticipo. I tifosi granata si sono divertiti, dopo aver ingioiato tanti bocconi amari nelle ultime due uscite, hanno festeggiato il ritorno al gol (il numero 26 nella sua fantastica stagione) di Belotti, che non segnava dal 15 aprile, celebrando con lunghi applausi anche le notizie che arrivavano dal megaschermo riguardanti la lotta salvezza, esultando per il Crotone dell’ex Nicola.

Ma soprattutto il pubblico granata, prima di tributare il saluto ai giocatori durante il giro di campo finale, si è schierato apertamente dalla parte di Sinisa Mihajlovic. Per tutta la durata dell’incontro i tifosi della Maratona e quelli della Primavera hanno dedicato cori all’indirizzo del tecnico, chiedendogli di restare per riportare il Toro in Europa anche attraverso striscioni dal contenuto inequivocabile. Freddezza, invece, nei confronti di Cairo, al quale sono stati chiesti investimenti per fare una squadra finalmente all’altezza. Vista questa situazione ambientale, difficile pensare che la società adesso possa decidere di cambiare la guida tecnica, dal momento che si troverebbe contro gran parte della tifoseria.

Cronaca. In un Olimpico che presenta ampi spazi vuoti e che prima dell’inizio ricorda con un minuto di silenzio l’ex arbitro Farina, il pubblico granata non ha dubbi con chi schierarsi, prima ancora che i giocatori scendano in campo. In curva Maratona, dopo uno striscione che celebra il ritorno del Filadelfia, ne viene esposto uno molto più grande destinato a Cairo: “Una stagione in chiaroscuro, servono investimenti per il futuro”, mentre poco dopo l’avvio della gara ne compare uno pro Mihajlovic: “Sinisa non mollare, in Europa ci devi portare!!!”. Anche la Primavera si schiera con il tecnico esponendo un “Sinisa Cuore Toro”, con cori e canti indirizzati al serbo che accomunano entrambe le curve.

Il pubblico granata si schiera apertamente con l’allenatore, che dopo le ultime due sconfitte e la vicenda del ritiro punitivo, sembrava sulla graticola, anche se il presidente Cairo lo ha sempre confermato, vista l’esistenza di un altro anno di contratto. Nella classica partita di fine stagione, va in scena un festival del gol che mette in evidenza la pochezza dei pacchetti arretrati, che imbarcano acqua da tutte le parti. Apre il Toro al 6’, con la prima rete in campionato dell’argentino Boyé, che per una volta è freddo in area di rigore, dopo un bel numero personale, ma la difesa granata riesce a farsi beffare in velocità dagli avanti avversari al 13’, con Hart che si oppone a Sensi, ma poi non può nulla sul tap-in di Defrel. L’unico che dietro gioca sempre ad alti livelli è Moretti, che al minuto 21 è autore di un grande recupero che evita guai: dal possibile vantaggio del Sassuolo, al 2-1 del Toro, con il velo di Belotti che consente a Baselli di calciare un rigore in movimento, con l’ex Atalanta bravo a infilare nell’angolino.

Il pubblico non riesce certo a scaldarsi per una partita senza valenza di classifica e priva di importanti contenuti tecnici, così si notano gli applausi che arrivano alla notizia dei gol del Crotone, che potrebbero valere la salvezza per l’amato ex Davide Nicola, anche se il tifo granata continua a dedicare cori e parole dolci all’indirizzo di Mihajlovic. Al 33’ un intervento di piede di Pegolo nega la gioia del gol a Belotti, poi Hart è bravo sul tiro-cross di Berardi e sul corner susseguente viene graziato da Acerbi, ma il pareggio è nell’aria e lo sigla al minuto 40 il solito Defrel, che firma la doppietta personale. Siccome le difese sono in vacanza, nel primo minuto di recupero il Sassuolo riesce a regalare gloria anche a Lollo De Silvestri, il cui inserimento offensivo si chiude con il rasoterra che vale il 3-2.

Le occasioni fioccano anche nella ripresa, che il Toro affronta con Gustafson al posto di Acquah: palo di Sensi per il Sassuolo, poi ci prova Belotti e alla fine arriva il 4-2 di Iago Falque, che pochi istanti prima aveva centrato il legno. Dal 20’ inizia il valzer dei cambi, con la standing ovation riservata a Baselli al momento della sostituzione con Obi, mentre tutto lo stadio invoca il gol di Andrea Belotti, che viene incitato ogni volta che tocca palla. E la gioia arriva a dieci minuti dal termine, quando il Gallo segna al termine di una caparbia azione personale, lasciandosi poi andare a una gioia liberatoria. La difesa del Toro riesce ancora a regalare un rigore al Sassuolo e la tripletta personale a Defrel, poi dopo i tre minuti di recupero decisi dall’incerto arbitro Rapuano, arrivava il saluto finale, col giro di campo della squadra. Diversi giocatori di questo gruppo non saranno più qui, il 20 agosto, quando inizierà il prossimo campionato.


Torino – Sassuolo 5-3 (3-2)

TORINO (4-3-3): Hart; De Silvestri, Rossettini, Moretti, Barreca; Acquah (1’ st Guasfson), Valdifiori, Baselli (20’ st Obi); Iago Falque, Belotti, Boyè (29’ st Iturbe). All. Mihajlovic

SASSUOLO (4-3-3): Pegolo; Gazzola (25’ st Lirola), Cannavaro, Acerbi, Peluso; Biondini (20’ st Pellegrini), Magnanelli, Sensi; Berardi, Defrel, Politano (32’ st Iemmello). All. Di Francesco

Arbitro: Rapuano di Rimini

Reti: 6’ Boyé, 13’ Defrel, 24’ Baselli, 40’ Defrel, 45’ De Silvestri, st 12’ Iago Falque, 35’ Belotti, 37’ Defrel (rig.)

Ammoniti: Boyé, Rossettini

Spettatori: 16.803 per un incasso di 267.618 Euro

Massimo De Marzi

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