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Basket | lunedì 19 giugno 2017, 11:11

Fiat Torino, il presidente Forni ammette: "Vogliamo potenziare la squadra e accrescere il gruppo di italiani"

Il presidente della società torinese ha aperto le porte alla possibilità dell'arrivo di altri giocatori italiani

Dall'arrivo di Banchi alla partecipazione all'EuroCup. La FIAT Torino ha dato chiari segnali di voler crescere e fare il salto di qualità dopo due importanti stagioni in Serie A1. Il presidente Forni ha anche ammesso, come leggerete, di voler accrescere il gruppo di italiani, un chiaro segnale, quindi, che le notizie uscite circa Aradori, Hackett e Della Valle non sono campate in aria.

Ecco l'intervista rilasciata all'ufficio stampa della FIAT Torino.

Presidente, nei giorni scorsi l'ammissione all'EuroCup, poco prima l'incarico a Luca Banchi, la FIAT Torino si presenta in grande spolvero. Quali sono i programmi per la prossima stagione?
«La prossima stagione saremo impegnati su due fronti, sia pure con obiettivi diversi. In campionato punteremo decisamente ai playoff, in EuroCup matureremo un'esperienza importante per la crescita ulteriore del Club. Senza dimenticare poi che vorremmo partecipare anche ad una terza competizione, la Coppa Italia. Un carnet ricco dunque, per la gioia dei nostri tifosi e la soddisfazione dei nostri sponsor».

Lei e suo figlio in prima linea, i giornali spesso fantasticano sui rapporti con il title sponsor, ma qual'è la realtà di questa importantissima partnership?
«Io e mio figlio siamo in prima linea in realtà sin dall'inizio. Quest'anno per la prima volta Francesco ha assunto un ruolo ufficiale nell'organigramma societario, dopo aver vissuto per cinque anni dall'interno tutte le vicende sportive. Quanto a FCA , è evidente a tutti che non si tratta di un rapporto di mera sponsorizzazione. Li ho già definiti il nostro "compagno di viaggio ", per significare la condivisione totale del Progetto, negli obiettivi e nelle strategie. Un compagno ideale -posso aggiungere- che ha fiducia in chi "guida", attivo e partecipe ma non invadente. Per intenderci: pur essendo ormai parte integrante e sostanziale del Progetto, non hanno voluto inserire un "loro"uomo in Società, ne' nel Cda ne' nell'area operativa ne' altrove; sanno che ai nostri contratti e alle nostre problematiche sovrintendono figure societarie di alto livello professionale come Nicolai e Feira, che quest'anno si avvarranno anche della consulenza di un nostro carissimo amico quale l'avv. Fiorenzo Storelli. Sotto l'aspetto organizzativo, in sintesi, direi che siamo autosufficienti e ben strutturati, anche a giudizio di FCA».

Presidente, in questi giorni giornali e siti specializzati parlano di acquisti importanti per posizionare la Fiat Torino al vertice della pallacanestro italiana. Può dirci qual'è la verità?

«Di sicuro vorremmo potenziare la Squadra, nel segno però della continuità e non della rivoluzione. Abbiamo già un bel nucleo di italiani, che ci piacerebbe accrescere ancora, e si cercherà di confermare un americano. Nel contempo ci stiamo muovendo per esplorare il mercato, coglierne segnali, acquisire informazioni e operare raffronti, in modo da poter poi portare avanti con minori difficoltà e con la massima oculatezza le trattative che veramente ci interessano. Normale che in questa fase si inseriscano anche le voci - più o meno interessate-del fantabasket: mi riferisco in particolare a quelle inerenti un giocatore italiano che gioca all'estero, che non solo non abbiamo mai contattato, neppure indirettamente, ma che non abbiamo mai preso in considerazione, neppure come ipotesi di lavoro. Parola di notaio, oltre che di presidente».

E dal punto di vista societario? Avete rinunciato all'apporto di alcuni collaboratori e avete scelto il ricambio per linea interna? Può dirci qual è la struttura e la spina dorsale all'inizio di questa stagione che si presenta come quella del definitivo consolidamento?
«Le figure cardine dell'organigramma societario, quelle che caratterizzano la Società e che rappresentano la garanzia della continuità di indirizzi e strategie, di obiettivi e relazioni, sono e rimarranno invariate . La loro competenza ed il loro attaccamento alla maglia li rendono insostituibili. Con loro collabora uno staff di professionisti di primo ordine nell'area amministrativa e della comunicazione. Venendo all'area più prettamente tecnica, quest'anno abbiamo puntato sulla valorizzazione di risorse interne, vale a dire su mio figlio Francesco e su Marco De Benedetto, oltre che naturalmente sull'esperienza di un grandissimo allenatore come Luca Banchi. Francesco sarà il vicepresidente esecutivo con delega all'area sportiva, sovrintenderà pertanto all'allestimento della Squadra ed al controllo della sua gestione, avvalendosi del prezioso apporto di Marco De Benedetto, promosso a Responsabile della 1ª squadra e del global scouting. Infine stiamo potenziando lo staff medico e lo stesso staff tecnico, con l' aggiunta di nuovi professionisti».

Redazione

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