/ Toro

Che tempo fa

Cerca nel web

Toro | mercoledì 12 luglio 2017, 07:27

Filadelfia, scambio di accuse tra Fondazione e Torino

"Non è vero che cambiamo continuamente le carte in tavola, come dice Cairo". La replica del club granata: "Mai fatte inaccettabili richieste, anzi ci hanno frapposto ostacoli che hanno ulteriormente rallentato i tempi"

Filadelfia, scambio di accuse tra Fondazione e Torino

I 3800 tifosi che hanno rimpieto di entusiasmo e colorato di granata il Fila lunedì, per il raduno e il primo allenamento stagionale del Toro, sembrano già un lontano ricordo. Nel pieno di una torrida estate, c'è nuovamente gelo nei rapporti tra la Fondazione e il club granata, sulla questione del contratto di affitto dell'impianto. Che ancora non è estato firmato. E, a questo punto, chissà quando lo sarà.

Visto che le cose, da settimane, stavano andando per le lunghe, la Fondazione aveva deciso una tragua nella trattativa per definire i termini dell'affitto, consentendo una deroga affinché Mihajlovic e i giocatori potessero radunarsi al Filadelfia e svolgere i primi allenamenti, per la gioia dei tifosi. Si sperava che questo avrebbe accelerato verso una positiva conclusione la telenovela, magari prima che la truppa granata si trasferisse a Bormio per la prima fase del ritiro, ma tra il pomeriggio e la serata di ieri è andata in scena la guerra dei comunicati.

Ha iniziato la Fondazione, che ha attaccato senza mezzi termini il presidente Cairo: "Non corrisponde al vero che la Fondazione “cambi continuamente le carte in tavola”, ma è bensì vero che, a fronte di inaccettabili richieste del Torino FC, la Fondazione non sia disposta a calare i pantaloni, anche e soprattutto perché si tratta di opera pubblica che soggiace a specifiche norme di legge..." Richieste che il comunicato definisce "inaccettabili che, una volta respinte, vengono regolarmente riproposte con modulazioni diverse ma sempre inaccettabili".

Il comunicato prosegue sottolineando che "il Torino FC, fin dall’inizio partecipe alle deliberazioni della Fondazione, stupisce non si renda conto che proporre clausole contrattuali non consone con lo statutohttp://www.filadelfia.it/statuto (che ha contribuito ad approvare) richiede una serie di verifiche e deliberazioni lunghe e complesse. E’ incredibile che si addossi alla Fondazione la responsabilità dei ritardi nella stipula del contratto quando trascorrono intere settimane per ricevere risposta dagli organi dirigenti del Torino F.C. su bozze discusse con i suoi delegati a trattare".

La conclusione è severa: "La Fondazione ha operato sempre con piena disponibilità nei confronti del Torino FC, consentendo sempre libero accesso all’impianto in questi mesi per consentirne l’attrezzaggio (spogliatoi, magazzini, palestra, ecc.) e concedendo una temporanea (e gratuita) disponibilità del Filadelfia per l’inizio della preparazione per la stagione 2017/2018, soprattutto per rispettare le giuste attese della tifoseria. La Fondazione auspica che si concretizzi nei fatti la disponibilità del Torino FC dichiarata dal Presidente Cairo e si giunga in breve tempo alla conclusione di questo tormentato iter contrattuale".

A stretto giro di posta, è arrivata la replica da parte della società granata: "Il comunicato stampa della Fondazione Stadio Filadelfia non aiuta a risolvere le incomprensioni che si sono create relativamente al contratto di affitto del Filadelfia. E’ dunque fondamentale un reciproco sforzo di comprensione. Per dire: quali sono le inaccettabili richieste del Torino? Veniamo ai fatti, alle questioni concrete. Su richiesta della Fondazione è stata realizzata una perizia che valutava l’affitto del Filadelfia in 231.000 € con gli oneri di manutenzione straordinaria a carico della Fondazione, come del resto in tutti i contratti d’affitto. La Fondazione non ha voluto assumersi gli oneri di manutenzione straordinaria e ha chiesto che questi fossero posti in capo al Torino FC, cosa che noi abbiamo accettato. Chi ha creato dunque problemi in questo caso?".

"A ciò si sono aggiunte, da parte della Fondazione, tutta una serie di richieste che nulla hanno a che vedere con un contratto d’affitto, rallentando ulteriormente i tempi e un’intesa che noi per primi abbiamo tutto l’interesse di raggiungere. Ora l’ultimo, ennesimo scoglio è rappresentato da un punto di ristoro, nelle ore di apertura dell’impianto, a beneficio di chi verrà al Filadelfia per vedere gli allenamenti del Torino. Può una situazione di così elementare buonsenso essere considerata una pretesa di violazione dello Statuto? Lo spirito dello Statuto era che il Filadelfia non diventasse un centro commerciale, cosa che neppure noi vogliamo, non proibire di bere un caffè o una bibita".

La conclusione non nasconde una evidente amarezza: "Soltanto con un esercizio di malafede si può vedere in ciò chissà quale operazione a scopo di lucro. Ha senso che questo gesto di attenzione debba richiedere 'una serie di verifiche e deliberazioni lunghe e complesse'? Non è tempo di inutili e sterili polemiche, la nostra disponibilità resta amplissima così come è sempre avvenuto in questi mesi, che poi sono diventati anni, di lavoro e collaborazione comune. L’importante è che questo sia l’obiettivo di tutti".

Facile immaginare una controreplica, a questo punto. In attesa della prossima puntata, anzi del prossimo comunicato, oggi pomeriggio al Fila torneranno di scena i giocatori granata. Rimbalzeranno i palloni sul campo, non le accuse tra Fondazione e Torino.

Massimo De Marzi

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore