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Calcio Giovanile | martedì 08 agosto 2017, 14:59

Lo spirito di squadra che mancava alle famiglie: a Torino nasce l'Associazione Italiana Genitori nel Calcio

Un intermediario tra i genitori e le società sportive in cui giocano i figli, per rispondere a ogni domanda offrendo assistenza e supporto

Non esisteva niente del genere, nel mondo del calcio. Eppure i disagi che l'hanno fatta nascere erano talmente evidenti da non poter essere ignorati ancora a lungo. Così, dopo un po' di fermento in difesa e qualche assestamento a centrocampo, ecco finalmente l'assist perfetto per fare gol. Uno a zero per le famiglie.

È nata da pochi giorni l'Associazione Italiana Genitori nel Calcio, con sede legale a Torino. Il presidente, Mariano Pugliese, è istruttore della scuola calcio e responsabile della categoria pulcini del Torino. Lo affiancano in questo grande progetto Davide Cravero e Matteo Bosio.
L'associazione vuole essere un filtro tra le società calcistiche giovanili e i genitori, per venire incontro a tutte le esigenze di chi ha in campo un figlio, ma, dietro di sé, anche una scia di questioni più o meno grandi che non trovano soluzione.

Nel corso del tempo ho riscontrato un problema di fondo”, spiega Pugliese, papà di un ragazzino di tredici anni che indossa i tacchetti da quando ne aveva quattro. “I genitori non sapevano mai a chi rivolgersi se avevano qualcosa da segnalare. Una situazione scomoda soprattutto nei casi di attrito con la società: se non fanno giocare mio figlio, e voglio portarlo via, a chi posso chiedere informazioni?”.
E le risposte saranno finalmente date dall'Aigc in modo oggettivo, con il dovuto distacco e la giusta neutralità, lasciando da parte la componente emotiva che spesso compromette le buone intenzioni di mamme e papà alla riscossa. Un modo per assorbire con professionalità e competenza le problematiche sollevate, garantendo l'equilibrio tra il genitore e la società, evitando scontri e gestendo il rapporto senza comprometterne l'integrità.

Quando siamo noi a reclamare qualcosa, alle società fa comodo non affrontarci direttamente, veniamo visti come dei rimpiscatole”, spiega Pugliese. “L'associazione vuole essere un supporto per tutti quelli che chiedono di essere ascoltati”.

Saranno professionisti di diversi ambiti a dialogare direttamente con le famiglie. In particolare, si farà leva sull'assistenza legale e psicologica. “Sono tanti i casi di genitori che, durante le fasi di selezione dei figli nelle squadre, la notte non dormono per l'ansia e prendono medicinali contro lo stress. Parlare con qualcuno sicuramente è un aiuto più valido”.

L'Aigc avrà diffusione su tutto il territorio italiano. Con l'avvio della nuova stagione calcistica, partirà a pieno regime anche sul web e, a breve, tramite l'attivazione del numero verde.

Per ora ci si scalda in panchina, pronti a scendere in campo, mentre il tifo si fa sempre più caloroso. “Stiamo già ricevendo tantissime manifestazioni di ringraziamento e supporto”, commenta felice Pugliese. “I genitori hanno finalmente trovato qualcuno che si cura di loro e li protegge”.

Manuela Marascio

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