/ Juve

Che tempo fa

Rubriche

Cerca nel web

Juve | martedì 08 agosto 2017, 07:30

Juventus, una Supercoppa per spazzare via le critiche

Il ko di sabato scorso con il Tottenham ha gettato benzina sul fuoco generato dai dubbi e dalle perplessità che circondano la Vecchia Signora in questo precampionato: la gara di domenica prossima contro la Lazio rappresenta l'occasione per lanciare un segnale di risposta.

Max Allegri fiducioso nonostante il ko con il Tottenham: "Comunque si sono viste delle buone cose".

Sarà pure calcio d'agosto, ma piovono già critiche sulla Juventus: sabato scorso, a poco più di una settimana dalla finale di Supercoppa Italiana contro la Lazio, la Vecchia Signora è inciampata piuttosto rovinosamente nel match amichevole con il Tottenham. A Wembley, i bianconeri sono stati superati 2-0 dal team inglese e a destare perplessità tra tifosi e addetti ai lavori non è stato tanto il risultato, quanto la prestazione mostrata dagli uomini di Max Allegri alla vigilia del primo impegno ufficiale della stagione. "Non sono preoccupato, anche se abbiamo subito un’altra volta gol, tra l’altro in maniera molto simile rispetto agli altri presi in questo precampionato - ha commentato l'allenatore nell'immediato post partita - da quando siamo rientrati in Europa abbiamo lavorato molto, comunque si sono viste delle buone cose".

Nonostante le parole di Allegri, sotto processo ci va la difesa, reparto che durante l'estate ha mostrato più difficoltà del previsto: nei quattro test disputati infatti, le reti subite sono state addirittura sette. Un po' troppe per una squadra abituata a basare i propri successi sull'imperforabilità della retroguardia. Appare semplice addebitare i problemi difensivi dei campioni d'Italia all'addio di Bonucci: la partenza di un pilastro del genere può aver sicuramente influito, ma l'impressione è che là dietro si stia comunque lavorando per sopperire a tale perdita con un diverso approccio alla fase difensiva. A tal proposito, le parole di un veterano della difesa juventina come Giorgio Chiellini spiegano al meglio il passaggio al post Bonucci: "Perdiamo in fase d'impostazione - ha dichiarato il numero 3 della Juve - ma magari abbiamo marcatori più forti sugli uomini". Dettagli questi su cui dovrà lavorare mister Allegri, che comunque potrebbe ricevere ancora un rinforzo per il pacchetto arretrato: si parla del laziale De Vrij, ma anche dell'argentino del Valencia, Garay. Nel frattempo fiducia a Rugani e Benatia, giocatori con caratteristiche diverse ma sui quali il tecnico bianconero nutre grande fiducia. In particolar modo sul giovane difensore italiano, atteso dalla stagione che dovrà sancirne la definitiva consacrazione.

I dubbi però affiorano anche a centrocampo. Fin qui a corrente alternata il rendimento di Pjanic e Khedira, con il solo Marchisio davvero convincente. Arriverà sicuramente un ulteriore pedina (Matuidi? N'Zonzi?), ma serve qualcosa di più anche da chi c'è già. Nel mirino dei critici Miralem Pjanic per il quale vale lo stesso discorso già fatto per Rugani: riuscirà il numero 5 bosniaco a scrollarsi di dosso definitivamente la nomea di talento mai del tutto espresso? Al campo, come al solito, l'ardua sentenza. Dubbi perplessità e critiche, ma anche qualche certezza rappresentata dall'attacco che nonostante sia rimasto a secco in quel di Londra, mostra segnali incoraggianti nell'amalgama tra vecchi e nuovi. Cuadrado, Douglas Costa, Dybala, BernardeschiMandzukic e Higuain: risolvendo i problemi in difesa, allora sì che ci sarebbe da divertirsi.

Rimangono comunque diversi i punti interrogativi nello scacchiere bianconero, dubbi che da qui al 31 agosto dovrebbero essere risolti (o almeno così si augurano i tifosi). Un primo assaggio di quello che potrà essere il futuro prossimo, lo offrirà comunque la gara dell'Olimpico di Roma di domenica prossima: il remake dell'ultima finale di Coppa Italia rappresenta una buona occasione per ritrovare quelle certezze iniziate a svanire a Cardiff, nell'intervallo dell'ultima finale di Champions League. Ritornare a vincere dunque per tornare a sorridere, del resto in società le idee sul tema sono da sempre chiare: "Vincere è l'unica cosa che conta".

Roberto Vassallo

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore