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Altri sport | giovedì 31 agosto 2017, 15:02

“La montagna non si conquista: la si accarezza e noi sogniamo di accarezzarla a modo nostro”: così i Gemelli Dematteis sul loro tentativo di record

Venerdì 8 settembre (meteo, che al momento non promette nulla di buono, permettendo) cercheranno di battere il tempo impiegato da Dario Viale (1h48’54”) per coprire la distanza fra Pian del Re e la vetta del Monviso

I gemelli Bernard e Martin Dematteis

I gemelli Bernard e Martin Dematteis

Un’impresa sportiva che non porta medaglie, ma l’ammirazione della gente”.

Con queste parole, pronunciate una prima volta 31 anni fa, in concomitanza con l’impresa di Dario Viale - che aveva coperto la distanza fra i 2020 metri di Pian del Re  ed i 3841  della vetta del Monviso in 1h48’54” – Carlo Degiovanni (la voce del podismo di queste parti) ha presentato questa mattina il tentativo che i gemelli Bernard e Martin Dematteis metteranno in essere venerdì 8 settembre prossimo (meteo, che al momento non promette nulla di buono, permettendo) proprio per scrivere il loro nome al posto di quello dell’amico Viale, compiendo loro stessi l’ennesima impresa di una carriera sportiva ineguagliabile: coprire i 1821 metri di dislivello in un tempo inferiore a quello di Viale.

“Si tratta di un progetto che culliamo da anni e che la neve ci ha vietato di condurre in porto lo scorso anno, quando erano trascorsi 30 dall’impresa di Viale ed i miei  fratelli anch’essi trent’anni” ha detto Miculà Dematteis, il maggiore dei tre  con un passato da ciclista professionista.

Ma ora siamo pronti. Abbiamo lavorato duramente durante l’inverno, un impegno oneroso, che testimonia ulteriormente in nostro attaccamento al territorio, alla montagna, al Re delle Cozie” ha continuato Miculà, che ha poi specificato che ogni eventuale utile verrà devoluto all’Associazione “Cecy Onlus”.

Poi è toccato a loro, a Bernard e Martin, i prim’attori della conferenza stampa convocata in mattinata a Saluzzo.

Ribadito il loro legame con il Monviso (“Ogni volta che saliamo in vetta, ne scendiamo con le tasche piene di rifiuti raccolti sul percorso, perché il nostro è un Paese senza cultura in materia di rispetto per l’ambiente”), i due hanno detto, quasi all’unisono: “Il nostro è un sogno da realizzare, poi andrà com’è giusto che vada. La montagna non si vince né si conquista: la si accarezza e noi sogniamo di accarezzarla a modo nostro”.

In chiusura l’annuncio shock: “Martin ha fatto ieri le analisi del sangue che hanno evidenziato una carenza di ferro. Si sta curando ed ha ancora 8 giorni per farlo. Ma se ad certo punto non ce la facesse e dovessimo dividerci, lo faremo. Ma è innegabile che il sogno è di battere il record in due”.

Grandissimi atleti. Grandissimi uomini.

Walter Alberto

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