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Toro | lunedì 11 dicembre 2017, 23:07

La notte di Mihajlovic, il Toro sbanca l’Olimpico dopo 24 anni e torna a sognare l’Europa

L’espulsione dell’ex Immobile a fine primo tempo cambia gli equilibri: nella ripresa arrivano i gol di Berenguer, Rincon e (dopo la rete laziale di Luis Alberto) la gemma di Edera

Nel momento più difficile, quando si tornava a parlare di panchina traballante, delle ombre lunghe di Mazzarri e Reja, il Toro guarisce dalla pareggite e sbancando l’Olimpico laziale dopo 24 anni rafforza la posizione di Mihajlovic e rilancia le sue ambizioni in chiave Europa.

Certo, sul risultato ha inciso in maniera determinante l’episodio alla fine del primo tempo che ha visto l’arbitro Giacomelli estrarre il rosso diretto all’indirizzo del grande ex Immobile, reo di una testata ai danni di Burdisso, dopo che i suoi avevano protestato per la mancata concessione di un rigore. Nella ripresa il Toro ha dilagato, colpendo due volte in dieci minuti con la prima rete in campionato di Berenguer e il raddoppio di Rincon, poi la ormai cronica disattenzione difensiva ha rimesso in corsa la Lazio grazie a Luis Alberto, ma poi Mihajlovic ha indovinato il cambio con l’ingresso di Edera, che ha fatto scorrere i titoli di coda con un sinistro chirurgico.

Ma tutte le mosse del tecnico, nello stadio che per anni lo aveva visto acclamato protagonista da calciatore, si sono rivelate azzeccate: la conferma di Burdisso in difesa, il lasciare fuori Ljajic a favore di Berenguer e l’utilizzare Valdifiori, regalando geometrie e qualità al centrocampo. E ora sarà difficile lasciare fuori il metronomo contro il suo ex Napoli, nella sfida di sabato all’Olimpico-Grande Torino, partita che accende fin da ora la fantasia dei tifosi granata.

Cronaca. L’Olimpico di Roma presenta tanti spazi vuoti per una partita che potrebbe valere un significativo balzo in avanti per la squadra allenata da Simone Inzaghi, che ritrova almeno per la panchina il brasiliano Felipe Anderson. Nel Toro, invece, la grande sorpresa è la bocciatura di Ljajic, che viene lasciato in panchina da Mihajlovic, che schiera lo spagnolo Berenguer nel tridente offensivo con Belotti e Iago Falque, mentre Valdifiori va in cabina di regia in un centrocampo per il resto composto come al solito da Rincon e Baselli. I granata partono senza timori reverenziali e al 4’ vanno ad un passo dal gol, ma dopo la grande azione di Iago solo il palo nega la gioia dell’1-0 alla sventola di Belotti. La risposta della Lazio è sull’asse Luis Alberto-Immobile, ma il grande ex perde l’attimo fuggente al momento di concludere, con Nkoulou che rimedia in corner.

La Lazio prova a rendersi pericolosa al quarto d’ora con la combinazione tra Marusic e Parolo, ma il solito attentissimo Burdisso fa buona guardia. Il Toro, però, replica colpo su colpo alle iniziative biancocelesti e al 19’ Rincon manda alto da buona favorevole, sprecando una possibile occasione. Al 21’ Sirigu manda in corner la conclusione bassa di Marusic, ma è molto più pericolosa la replica granata sull’azione susseguente, con il gran numero di Iago Falque che pesca Molinaro in area, il difensore è bravo ad inserirsi ma il suo diagonale non inquadra la porta. Il Torino appena ne ha l’opportunità prova sempre a verticalizzare, al 28’ però una bella azione viene conclusa malamente da Rincon, mentre poco dopo Belotti sale in cielo sul cross di un attivissimo Baselli, ma non riesce a trovare la misura giusta nel colpire.

Dopo una mezza su ritmi alti le due squadre rifiatano, prologo ad un finale di tempo molto intenso. Gran punizione di Luis Alberto al 42’, con la risposta in corner di un ottimo Sirigu, poi un minuto prima del 45’ la situazione che farà discutere a lungo: palo esterno colpito da Immobile al termine di un’azione in cui la Lazio aveva chiesto il rigore per un tocco col braccio di Iago Falque. L’arbitro Giacomelli decide di andare a consultare il Var, ma quando torna in mezzo al campo non assegna il penalty ai padroni di casa, ma sventola il rosso ad Immobile, che di testa aveva accennato ad una reazione su Burdisso al termine dell’azione contestata. Con la superiorità numerica da poter gestire per tutta la ripresa, il Toro approccia il secondo tempo diventando padrone del gioco, ma ci prova solo dalla distanza con Rincon, mentre la difesa si addormenta al 4’ e solo un recupero di Molinaro in extremis evita guai sull’inserimento di Lucas Leiva. Al 7’ Sirigu deve sfoderare un’altra parata importante su Milinkovic-Savic, il Toro sembra patire la reazione di orgoglio della Lazio, ma appena i biancocelesti si scoprono vengono puniti.

L’oggetto misterioso Berenguer si rende protagonista di una giocata da manuale in contropiede e, una volta dentro l’area, trova la rasoiata vincente che non lascia scampo a Strakosha. Granata in vantaggio e Simone Inzaghi che rompe gli indugi operando un doppio cambio, con Basta e Felipe Anderson al posto di Bastos e Marusic, mentre prima ancora dell’ora di gioco opera la terza ed ultima sostituzione, mettendo dentro Caicedo. Il Toro fa molto possesso palla ma affonda poco dentro i sedici metri, con solo un tentativo di Belotti a testare i riflessi del portiere Strakosha, ma quando Rincon recupera un bel pallone sula trequarti e poi, arrivato al limite, indovina il sette con un gran missile, per la Lazio sembra calare la notte.

Invece cala inspiegabilmente l’attenzione difensiva dei granata, che commettono un errore in disimpegno, permettendo all’ottimo Luis Alberto di trovare la rete che riaccende l’Olimpico e le speranze della formazione di Inzaghi. Nel momento difficile, però, Mihajlovic pesca il jolly dalla panchina con l’ingresso del baby Edera, che dopo pochi secondi trova il gol del 3-1 con un sinistro a giro di rara bellezza. Poi Sirigu abbassa la saracinesca su Lulic, anche se il Toro avrebbe persino l’occasione di calare il poker con il nuovo entrato Acquah e Belotti, ma i giocatori di Miha non infieriscono quando gli avversari perdono per infortunio Luis Alberto e chiudono in nove uomini. Vincere all’Olimpico contro la Lazio dopo 24 anni basta e avanza per una notte tutta colorata di granata.

Lazio - Torino 1-3

LAZIO (3-4-2-1): Strakosha; Bastos (9’ st Basta), De Vrji, Radu; Marusic (9’ st Felipe Anderson), Leiva (14’ st Caicedo), Parolo, Lulic; Milinkovic-Savic, Luis Alberto; Immobile. All. Inzaghi

TORINO (4-3-3): Sirigu; De Silvestri, Nkoulou, Burdisso, Molinaro; Rincon (40’ st Acquah), Valdifiori, Baselli (30’ st Obi); Iago Falque (25’ st Edera), Belotti, Berenguer. All. Mihajlovic

Arbitro: Giacomelli di Trieste

Reti: st 8’ Berenguer, 18’ Rincon, 23’ Luis Alberto, 27’ Edera

Ammoniti: Nkoulou, Milinkovic-Savic,

Espulso: Immobile

Massimo De Marzi

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