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Toro | giovedì 14 dicembre 2017, 17:31

Petrachi rinnova fino al 2020, Mihajlovic più lontano dal Toro?

La conferma del ds sembra il prologo all’addio del tecnico serbo a fine stagione. Davide Nicola nel futuro granata?

A smentire tutte le voci che volevano il rapporto tra presidente e direttore sportivo ai minimi storici, nella giornata di oggi, giovedì 14 dicembre, a pochi giorni dalla riapertura del mercato invernale, è giunta l’ufficialità del rinnovo tra il Torino e Gianluca Petrachi.

Sarà ancora il dirigente di origine pugliese ad occuparsi di acquisti e cessioni granata fino al giugno 2020. Un rinnovo che, come recita il comunicato apparso sul sito ufficiale della società, “dopo otto anni di proficua collaborazione ed un importante lavoro fatto insieme”, il “matrimonio sportivo” tra il presidente Cairo e il ds Petrachi prosegue “nel solco della continuità e della programmazione”. Arrivato a fine gennaio del 2009, con il Toro nella colonna di destra della serie B, contestato dai tifosi e con la squadra a pezzi, in questi anni Petrachi ha saputo lavorare molto e bene, facendo fare alla società fruttifere plusvalenze praticamente ad ogni sessione di mercato.

Ma quando ha avuto a disposizione un budget più consistente, Petrachi ha dimostrato di essere capace anche ad acquistare, non solo a saper vendere bene. Un giudizio molto positivo, pressoché unanime di stampa e tifoseria, aveva caratterizzato i giudizi sul mercato estivo granata, poi sul campo alcune scelte non si sono dimostrate azzeccate. Ma qui entra in ballo Sinisa Mihajlovic, tecnico con il quale l’attuale ds granata ha un feeling certamente meno speciale rispetto al suo predecessore Ventura.

E’ noto che Petrachi in estate ha avuto a lungo tra le mani Duvan Zapata, ma non ha portato a termine l’operazione perché i desiderata del tecnico erano quelli di portare in granata il suo pupillo Niang. Alla luce di quanto avvenuto in questi primi mesi, verrebbe da dire che Petrachi avrebbe dovuto imporre il suo volere, ma ormai è inutile rinvangare sul passato. Come ricordare che il ds non era dell’idea di vendere Benassi, che invece ha ricevuto il foglio di via da Mihajlovic, che poi per settimane si è trovato a convivere con la penuria di centrocampisti, dopo gli infortuni in serie capitati a settembre ai vari Obi, Acquah e compagnia.

Il rinnovo fino al 2020 di Petrachi sembra preludere all’addio di Mihajlovic a fine stagione. Se per il ds, anch’egli in scadenza alla fine del campionato, prima di questo rinnovo, la società si è mossa per tempo per blindarlo, non sembra esserci la stessa fretta nel prolungare il rapporto con il tecnico ex Milan. Nei confronti del quale Petrachi aveva usato parole di fuoco nel momento più difficile, alla fine di ottobre, quando l’esonero sembrava imminente. Il rinnovo di Mihajlovic scatterà in modo automatico in caso di (auspicatissima) qualificazione del Toro in Europa League, ma le strade del club e del suo allenatore potrebbero comunque separarsi a fine maggio, perché non sembra esserci più totale sintonia tra proprietà e panchina.

E se le ombre di Mazzarri e Reja, candidati a sostituire Mihajlovic in corsa, se la situazione fosse precipitata, adesso appaiono più lontane, in compenso all’orizzonte già si staglia la figura di Davide Nicola per la prossima stagione. Apprezzatissimo dal presidente Cairo e sicuramente visto di buon occhio dallo stesso Petrachi, che gradirebbe il ritorno di un tecnico italiano alla guida del Torino.

Se son rose…

Massimo De Marzi

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