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Toro | sabato 16 dicembre 2017, 19:57

Il Napoli asfalta il Toro e riconquista la vetta

La partita dell’Olimpico dura mezz’ora, l’assoluta inconsistenza difensiva dei granata consente a Koulibaly, Zielinsky e Hamsik di affondare come la lama nel burro. Il ritorno al gol di Belotti unica nota positiva di una serata da dimenticare

Manca poco più di una settimana al Natale e il Toro ha deciso di anticipare i regali sotto l’albero, consentendo al Napoli di ritrovare gol, vittoria e fiducia, facendo da tappetino agli azzurri nel secondo anticipo della diciassettesima giornata. Gli azzurri in mezz’ora vanno a segno tre volte con Koulibaly, Zielinsky e Hamsik e con una una vittoria facile facile riconquistano la vetta della classifica, approfittando della inattesa sconfitta dell’Inter contro l’Udinese.

La squadra di Sarri quando ha spazi e può manovrare in velocità diventa irresistibile e il Toro ha commesso l’imperdonabile errore di giocare con troppa allegria in fase difensiva, facendo fare un figurone ad un avversario già forte di suo. Mihajlovic e i suoi sono rimasti con la testa all’Olimpico di Roma e alla vittoria contro la Lazio, stavolta in campo si sono visti undici fantasmi con la maglia granata, che hanno fatto il solletico al Napoli, tanto è vero che Pepe Reina non ha dovuto effettuare una sola parata degna di questo nome per un’ora, prima che il gol di Belotti rendesse meno amara la punizione, consentendo al Gallo di ritrovare la porta avversaria interrompendo un digiuno che in campionato durava dal 20 settembre.

Così, dopo aver beccato dieci gol tra andata e ritorno nella scorsa stagione, il Toro ha incassato un’altra durissima punizione dal Napoli e se il risultato non ha assunto proporzioni tennistiche è perché gli uomini di Sarri nel secondo tempo non hanno più affondato con la stessa cattiveria della prima mezz’ora.

Cronaca. L’Olimpico presenta finalmente un bellissimo colpo d’occhio per la sfida contro una delle big del campionato, grazie anche ad un settore ospiti stracolmo di tifosi azzurri. Il Napoli recupera Insigne per la panchina, ma nel tridente offensivo schiera Zielinski accanto ai titolarissimi callejon e Mertens, mentre il Toro è lo stesso che ha espugnato l’Olimpico laziale, con Ljajic e Niang che partono dalla panchina. Pronti via e gioca solo il Napoli gioca, che trova il meritato premio dopo meno di quattro minuti, con Koulibaly a svettare indisturbato di testa in mezzo al presepe granata sul calcio d’angolo di Callejon. Chi si aspetta la reazione della squadra di Mihajlovic resta deluso, perché in campo c’è solo il Napoli, che al 9’, ancora su azione d’angolo e ancora con il solito Koulibaly, va vicino al bis.

La prima volta che il Toro riesce a combinare con Belotti e Rincon arriva a rendersi pericoloso con un’incursione di Iago Falque, ma è solo una fiammata perché a menare le danze è sempre il Napoli, con un gran contropiede che Mertens non finalizza, stringendo troppo il suo diagonale che sibila a fil di palo. Al 17’ ci prova anche Allan da fuori, ma il 2-0 è nell’aria e arriva puntale al 25’: la difesa granata sbaglia l’applicazione del fuorigioco e, sul lancio di Jorginho morbido e preciso, Zielinski si trova tutto solo davanti a Sirigu, firmando il più facile dei gol.

Passano meno di cinque minuti e il Napoli cala il tris, al termine di un’azione veloce e palla a terra, che Hamsik finalizza con un tocco che gli permette di entrare nella storia azzurra, con 115 reti come Diego Armando Maradona. La prima azione pericolosa del Toro arriva a pochi istanti dall’intervallo, ma Baselli calcia malamente fuori il pallone invitante di Iago. Sotto di tre reti, Mihajlovic rischia il tutto per tutto e torna al 4-2-3-1, lasciando negli spogliatoi l’impalpabile ex Valdifiori per far entrare Ljajic. Il Napoli gioca come il gatto col topo, limitandosi ad amministrare il pallone, affondando talvolta con rapide azioni in verticale, anche se dopo il colpo di testa alto di Nkoulou su azione d’angolo, Zielilinski prima e Hamsik poi vanno vicini al 4-0. Arriva invece il gol di Belotti per il Toro, con Iago Falque che poco dopo calcia troppo debolmente e si divora il possibile 2-3.

Quando la partita rischia di complicarsi per gli azzurri, Maurizio Sarri fa entrare Insigne (mentre Mihajlovic aveva buttato dentro anche Niang) e proprio lo scugnizzo firma subito un gol clamoroso con un tiro a giro, ma il fuorigioco rende inutile la prodezza. Poi da zero metri Mertens manda alto, fallendo il possibile 4-1, ma dopo l’uscita di Ljajic a cambi esauriti, con il Toro ridotto in dieci, per il Napoli il finale è di assoluto controllo.


Torino – Napoli 1-3

TORINO (4-3-3): Sirigu; De Silvestri, Nkoulou, Burdisso, Molinaro; Baselli, Valdifiori (1’ st Ljajic), Rincon; Iago Falque (33’ st Edera), Belotti, Berenguer (20’ st Niang). All. Mihajlovic

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysai, Albiol, Koulibaly, Mario Rui; Allan, Jorginho (31’ st Diawara), Hamsik (37’ st Rog); Callejon, Mertens, Zielinski (25’ st Insigne). All. Sarri

Arbitro: Mazzoleni di Bergamo

Reti: 4’ Koulibaly, 25’ Zielinsky, 30’ Hamsik, 18’ st Belotti

Ammoniti: Baselli, Albiol

Massimo De Marzi

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