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Calcio | venerdì 12 gennaio 2018, 14:59

Calcio: diminuiscono i "furbetti della panchina". Filardo, presidente Aiac: "In corso un'operazione-trasparenza"

Tra Commissione Tesseramenti e sinergie con la Lnd ci sono sempre meno non abilitati in panchina. Ecco i numeri

Calcio: diminuiscono i "furbetti della panchina". Filardo, presidente Aiac: "In corso un'operazione-trasparenza"

Un grande lavoro nel 2017 per l'Aiac Piemonte in sinergia con i presidenti provinciali, la Commissione Tesseramenti e con la Lnd. Il tema fino all'anno scorso era decisamente bollente: troppi allenatori non patentati, e quindi non abilitati, sulle panchine del calcio piemontese e valdostano. Ma questa storia sta per finire.

Sebastiano Filardo e tutta la sua "troupe" dell'Aiac Piemonte si sono messi al lavoro e hanno costruito un sistema che adesso funziona: i dati aggiornati a fine 2017 dicono zero situazioni problematiche (segnalazioni) in Eccellenza e Promozione, zero nella Juniores Regionale, qualche situazione da verificare in Prima e Seconda Categoria e anche nel cuneese e nell'alessandrino per gli Allievi Regionali, infine qualche segnalazione in più che è arrivata dai Giovanissimi Regionali (6 casi "sospetti" su 33 a Torino, uno a Novara). Ma è opportuno precisare che a seguito di alcune verifiche certi "casi", dati alla mano e prove raccolte, poi si sgonfiano, così come a volte, invece, c'è davvero da richiamare qualcuno...

Lo ricorda Filardo: "Tra le tante cose che non si possono fare non si può allenare in una società diversa da quella per la quale si è tesserati nella stagione in corso. Sembrerà scontato, ma non tutti lo sanno. Noi non facciamo i vigili nè affrettate denunce, ma portiamo avanti un lavoro di verifica sulla base di segnalazioni di nostri tesserati. Abbiamo istituito un meccanismo di controllo in sinergia con la Lnd, che è garante dell'obbligatorietà da parte delle società di avere in panchina allenatori abilitati. E' proprio la Lnd, a fronte di una nostra comunicazione che a sua volta deriva da una segnalazione, ad andare ad operare sui sistemi per controllare se questo o quell'allenatore può sedere su una determinata panchina". Poi parte una sorta di richiamo e se il caso non rientra ecco che passa tutto alla Procura Federale. Da quel momento si va avanti coi pezzi di carta e le varie documentazioni che andranno a dimostrare, o meno, la posizione "abusiva" di un allenatore in panchina".

Filardo aggiunge: "E' stato fatto un grande lavoro da parte di tutte le componenti, ma non siamo sazi. Nel 2018 l'obiettivo sarà quello di coprire con i controlli, che oggi possiamo dire vengono fatti per davvero a tappeto, anche in Prima e Seconda Categoria. Naturalmente siamo partiti da Eccellenza, Promozione e dai Regionali perchè dovevamo darci una priorità e perchè non abbiamo centinaia di persone che possono svolgere questi compiti, ma una piccola squadra che sta lavorando ottimamente. Anche i media hanno lavorato bene per far capire che esiste un sistema e che esistono delle regole e noi abbiamo fatto la nostra parte ampliando i canali di comunicazione, anche sul web, su queste tematiche. L'informazione è importantissima, gli addetti ai lavori devono sapere che non si possono più aggirare certe regole e che nel nostro ambiente calcistico regionale, alla fine, tutti si conoscono e tutti spesso vengono a sapere quello che succede nelle sedi delle società vicine o lontane. La nostra è un'operazione-trasparenza e vogliamo tutelare tutti i nostri tesserati".

Michele Rizzitano

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