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Sommario | giovedì 18 gennaio 2018, 06:00

Torna “Marcato” su tutti i settori il pericolo valanghe per la diffusa presenza di accumuli instabili

In relazione al rialzo termico, sono ancora possibili valanghe, anche di fondo, al di sotto dei 2000-2200 metri

L'azione persistente di venti molto forti da W-NW determina un ulteriore incremento in numero e dimensione dei lastroni, in particolare oltre i 2000-2200 metri.

Sui settori di confine da Alpi Cozie N a Alpi Lepontine, dove i quantitativi di nuova neve sono maggiori, i lastroni sono di dimensioni e spessori maggiori e sono presenti a tutte le esposizioni, mentre sulle zone prealpine adiacenti e sui restanti settori, dove non sono attese precipitazioni di rilievo, gli accumuli sono più localizzati alle esposizioni sottovento (NE-E-SE).

In tutti i settori sono presenti lastroni facilmente sollecitabili già al passaggio del singolo sciatore su numerosi pendii ripidi in corrispondenza di colli, canali, cambi di pendenza e zone di accumulo sotto creste e dorsali, in particolare alle quote comprese fra i 2200-

2800 metri.

E' da attendersi una ripresa dell'attività valanghiva spontanea con valanghe a debole coesione e a lastroni, in singoli casi anche di grandi dimensioni, dai pendii ripidi/molto ripidi. In relazione al rialzo termico, sono ancora possibili valanghe, anche di fondo, al di sotto dei 2000-2200 metri.

(Fonte Arpa Piemonte)

W.A.

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