/ Sommario

Che tempo fa

Cerca nel web

Sommario | sabato 20 gennaio 2018, 07:00

Pericolo valanghe ancora 3-Marcato sulle zone di confine

Sui settori prealpini e meridionali l'attività valanghiva spontanea si riduce gradualmente

Nelle zone più esposte ai venti, l'azione eolica indurisce progressivamente il manto nevoso determinando l'aumento del sovraccarico necessario al distacco degli accumuli. In tutti i settori i lastroni sono numerosi sui pendii ripidi in corrispondenza di colli, canali, creste e cambi di pendenza, in particolare alle quote comprese fra i 1800-2700m.

Sui settori di confine, in particolare da Alpi Cozie N a Alpi Lepontine, dove i venti sono stati accompagnati da nevicate, i lastroni presenti a tutte le esposizioni, sono di dimensioni e spessori maggiori e il distacco può avvenire al passaggio del singolo sciatore. Sulle zone prealpine adiacenti e su Alpi Liguri gli accumuli sono più localizzati alle esposizioni sottovento (E-SE-S) e per il distacco di questi è necessario un sovraccarico progressivamente maggiore.  

Sono ancora possibili valanghe spontanee a lastroni, dai pendii ripidi/molto ripidi non ancora scaricatisi, generalmente di piccole o medie dimensioni in particolare sui settori di confine.

Sui settori prealpini e meridionali l'attività valanghiva spontanea si riduce gradualmente.

Per le attività in ambiente innevato è richiesta una buona capacità di valutazione.

(Fonte Arpa Piemonte)

W.A.

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore