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Atletica | lunedì 12 febbraio 2018, 15:30

Indoor di atletica, tre titoli italiani allievi per il Piemonte

Dal fine settimana tricolore in sala per gli U18 il Piemonte torna con tre medaglie d'oro (Menchini, Favro, Verteramo), due argenti (Favro, Crida), un bronzo (Crida)

Il podio del peso femminile con Sara Verteramo

Stesso bottino di un anno fa, sei medaglie, ma di consistenza nettamente diversa. Il Piemonte torna dai Campionati Italiani Indoor Allievi con tre titoli italiani (Rebecca Menchini, Sara Verteramo, Davide Favro), due argenti (Veronica Crida, Davide Favro) e un bronzo (Veronica Crida), mentre nel 2017 lo score finale raccontava di tre argenti e tre bronzi. Si confermano dunque di qualità le annate 2001-2002, quella categoria di atleti che consentì alla rappresentativa regionale outdoor dei cadetti (under 16) di classificarsi quarta come squadra a Cles nel 2016.

Dai cinque titoli italiani individuali cadetti di allora (Rebecca Menchini, Davide Favro, Veronica Crida, Assia El Maazi e Alessandro Sion) sono arrivate solo conferme: Sion il weekend scorso si è laureato campione italiano allievi di pentathlon indoor, Favro e Menchini chiudono il weekend da campioni italiani, Crida torna a casa con un argento e un bronzo. Ragazzi che crescono e che pongono buone basi per la stagione outdoor oltre che speranze di maglia azzurra per le rassegne internazionali giovanili di quest’anno, in primis i Campionati Europei U18 di Gyor (Ungheria) dal 5 all’8 luglio e i Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires (11-17 ottobre) per i quali la rassegna continentale sarà valida come tappa di qualificazione.

ALLIEVE. LE MEDAGLIE. Conferma nello sprint per Rebecca Menchini (Atl. Stronese Nuova Nordaffari). La biellese vanta infatti in carriera il titolo tricolore di categoria sui 100m outdoor, vinto nel 2017 a Rieti, e la maglia azzurra agli Europei Juniores di Grosseto. Sui 60m ad Ancona non c’è storia: Menchini, figlia d’arte (papà velocista azzurro e olimpionico di bob), è la più veloce sia nelle batterie (7.66) che in semifinale (7.64). In finale regola le avversarie ancora con 7.66, confermandosi sul suo personale (7.63 corso a Magglingen). È iscritta anche ai 60hs ma non si presenta al via per risparmiarsi in vista della staffetta 4x1giro: con le compagne di club Arianna Capobianco, Valery Costa e Ines Selva Bonino chiude in 1:44.68, tempo che vale il 7mo posto in una gara di grande qualità dove le vincitrici dell’Atl. Lecco Colombo Costruzioni hanno disintegrato il record italiano correndo in 1:41.95.

Sorprende, ma sino ad un certo punto, la vittoria di Sara Verteramo (CUS Torino) nel peso. La torinese era data tra le favorite alla vigilia per un posto sul podio ma meglio di lei, sulla carta, era Ludovica Montanaro, unica tra le atlete iscritte ad avere un primato personale sopra i 14 metri.

Verteramo, classe 2002, ai tricolori cadetti per due volte vinse un argento nel 2017 e un bronzo nel 2016, quindi non è nuova ai podi nazionali. Ad Ancona arriva con un primato personale di 13,90m outdoor e 13,87m indoor. Al secondo lancio già migliora sé stessa lanciando 13,91m ed è in testa alla gara già dal primo lancio con 13,73m. Ma è al quinto lancio che sorprende la platea e saluta le avversarie, quando con una spallata da manuale, getta il peso a 14,36m, primato personale e quinta prestazione all time di categoria. Nulla da fare per le altre e a fine gara sarà lei l’unica del lotto ad aver superato i 14 metri.

Due medaglie per Veronica Crida (UGB), l’argento nel salto in lungo e il bronzo sui 60hs: stesso copione di un anno fa, ma ben diverse le prestazioni. Nel 2017 fu argento nel lungo con 5,74m e bronzo sui 60hs con 8.95. Quest’anno il progresso è evidente: sopra i 6 metri nel lungo, prima volta oltre il famigerato muro, primato personale con 6,02m, battuta soltanto dalla doppia figlia d’arte Larissa Iapichino, per ora inarrivabile a 6,21m.

E 8.64 sui 60hs, ancora primato personale (aveva 8.66), ancora dietro Iapichino (argento con 8.62, a due centesimi dalla biellese) e alla primatista italiana degli 80hs cadette Veronica Besana (lontanissima a 8.30). Di più non poteva fare la biellese, per la quale la trasferta di Ancona, anche senza medaglia d’oro, è super positiva.

GLI ALTRI RISULTATI. Bei risultati dai 3000m di marcia con il 5° posto di Federica Marchese Ragona (GAV) in 15:02.26, e il 6° posto di Alessia Titone (S.A.F.Atletica Piemonte) in 15:06.74; più indietro Stella Vallegra (CUS Torino), 20ma in 16:53.47. Sui 60hs arriva sino alla semifinale Malina Lenuta Berinde (Roata Chiusani), 11ma con 8.97; nella stessa specialità 34ma Giulia FIlisetti (Zegna) con 9.40, 35ma Elisa Tosetto (S.A.F.Atl. Piemonte) con 9.41, 47ma Ines Selva Bonino (Atl. Stronese) con 10.54. Tosetto è poi 10ma nel salto in alto con 1,61m mentre nel salto triplo bel 7mo posto per Valentina Paoletti (Roata Chiusani) con 11,86m.

Solo 10ma sui 1000m Assia El Maazi (S.A.F.Atl. Piemonte), una delle favorite della vigilia; la campionessa italiana allieve dei 2000 siepi chiude in 3:01.94 davanti a Noemi Bouchard (Atl. Saluzzo) 17ma in 3:06.41 e a Federica Pagliassotto (Runner Team 99), 23ma in 3:09.17. Sui 400m bel nono posto di Giulia Maritano (ASD Borgaretto 75) in 58.88 davanti ad Arianna Capobianco (Atl. Stronese Nuova Nordaffari) con 59.46 e a Valery Costa (Atl. Stronese Nuova Nordaffari) con 1:01.26. Nel salto in lungo 15mo posto per Giorgia Berton (Sisport) con 5,04m mentre sui 200m Viviana Vogliolo (Atl. Stronese Nuova Nordaffari) è 19ma in 27.56.

ALLIEVI. LE MEDAGLIE. Due allori al maschile, entrambi al collo di Davide Favro (Atl. Canavesana). L’atleta di Santhià, classe 2002, nel 2017 si è laureato campione italiano cadetti di salto triplo e, nella stessa specialità ha conquistato la medaglia di bronzo agli EYOF.

Si presenta ad Ancona, alla sua prima rassegna tricolore tra gli allievi, per puntare al podio nel salto in lungo e nel salto triplo. Dimostratosi uomo da ultimo salto, Favro centra l’obiettivo prima nel salto in lungo, con uno splendido 7,28m che gli vale il titolo italiano, il primato personale e la quinta misura di sempre all time di categoria; poi nel salto triplo dove con 14,65m si ferma a 5cm dall’oro e dal primato personale uguagliato. Per le statistiche, è secondo solo ad Andrew Howe nell’accoppiata salto in lungo/salto triplo alla sua età.

GLI ALTRI RISULTATI. Cinque centimetri dividono Lorenzo Pusceddu (Atl. Canavesana) dal terzo gradino del podio nel salto in lungo: 7,00m la misura che gli vale il quarto posto contro i 7,05m che avrebbero voluto dire bronzo. Peggio gli va nel salto triplo dove è 11mo con 13,62m.

Nel salto in lungo però c’è ancora spazio per il bronzo del pentathlon indoor Lorenzo Novo (Atl. Canavesana), ottavo con 6,73m, e per Davide Cerruti (Pol. S.Stefano Borgomanero) 17mo con 6,46m. Nello sprint bravo Matteo Carrettoni (S.A.F.Atletica Piemonte) che centra la finale e chiude 6° con 7.08; il suo compagno di club Matteo Bruscagin arriva sino alle semifinali e chiude 18mo con 7.21 mentre Joseph Twumasi (Vittorio Alfieri Asti) con 7.27 si ferma alle batterie (26mo). Meglio Twumasi fa sui 200m dove è 10mo con 22.94. Finale centrata anche per il campione italiano del pentathlon Alessandro Sion (S.A.F.Atletica Piemonte) sui 60hs: 6° posto in 8.35.

Sugli ostacoli si fermano alle semifinali Francesco Tesio (S.A.F.Atl. Piemonte) 11mo con 8.44, Lorenzo Novo (Atl. Canavesana) con 8.60 20mo, Davin Focilla (S.A.F.Atl. Piemonte) con 8.68 22mo; solo batteria per Giacomo Marco Falzoi (CUS Torino), 27mo con 8.66, Enrico Marc (S.A.F.Atl. Piemonte) 38mo con 8.81, Leonardo Focato (CUS Torino) 48mo con 9.15. Sui 400m bel 7mo posto di Giorgio Isacco (GAV) in 51.63, primo escluso dalla finale a sei.

Sui 1000m 12mo Widly Nocenti (Derthona) in 2:14.21, seguito da Nicolò Gallo (Atl. Alba) 13mo in 2:41.56, da Fabio Tagliente (S.A.F.Atl. Piemonte) 17mo in 2:41.98, Umberto Brero (Atl. Alba) 19mo in 2:44.07. Nel salto in alto 12mo posto sia per Alessandro Massa (Atl. Roata Chiusani) che per Alessandro Sion, entrambi a quota 1,80m. Sesto posto nel peso per Matteo Pautasso (CUS Torino) con 14,62m, 21mo Luigi Martini (Atl. Alessandri) con 11,76m. 

R.S.

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