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Sport acquatici | 12 febbraio 2018, 09:04

Il team 8+ Open Mind Armida alla 5° Regata Internazionale Centro de Mar di Viana do Castelo in Portogallo

E’ il primo equipaggio interamente composto da persone con disabilità

Il team 8+ Open Mind Armida alla 5° Regata Internazionale Centro de Mar di Viana do  Castelo in Portogallo

Primo impegno dell'anno per il settore Para-Rowing della Società Canottieri Armida: dopo un 2017 da protagonisti con la partecipazione a tre tappe della Capital Cup, il Team 8+ Open Mind tornerà a solcare acque internazionali con l'iscrizione alla 5° edizione della Centro de Mar, in programma in Portogallo a Viana do Castelo (cittadina a nord di Oporto) sabato 10 e domenica 11 febbraio.

La regata, che si svolgerà in prossimità dell'estuario del Fiume Limia sull'Oceano Atlantico, vedrà la presenza di diciannove società provenienti da tutto il Portogallo e tutta Europa.

Il team 8+ Open Mind, è sempre importante sottolinearlo, è il primo equipaggio interamente composto da persone con disabilità intellettivo/relazionale ad aver partecipato, in assoluto, a gare di livello internazionale sfidando atleti normodotati. In Portogallo, la squadra sarà formata da Andrea Appendino, Matteo Bianchi, Matteo Bongiovanni, Francesco Faiella, Umberto Giacone, Giovanni Rastrelli, Lorenzo Sforza e Manuel Vaccaro accompagnati  dal Consigliere della Società Luca Audi e dallo staff tecnico composto da Filippo Cardellino e Taian Martins. I ragazzi saranno impegnati in due specialità assolute: sabato 10 nella gara Sprint (400 metri) e domenica 10 nella gara di Fondo (6500 metri).

Il team 8+ Open Mind è stato creato nel 2015 dopo quindici anni di lavoro nel settore para-rowing, in cui la Società Canottieri Armida è all'avanguardia (sia a livello nazionale che internazionale) soprattutto grazie alla volontà del Presidente Gian Luigi Favero e al lavoro del Tecnico Cristina Ansaldi e del suo staff. La partecipazione del nostro Team a importanti manifestazioni internazionali come questa, oltre ad accrescere l'autonomia dei suoi interpreti, rappresenta un'ottima occasione di promozione in vista del pieno riconoscimento degli atleti con disabilità intellettivo/relazionale nel panorama sportivo paralimpico e non.

R.G.

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