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Calcio | 15 febbraio 2018, 08:20

L'Union Bussoleno dopo la multa di 900 euro: "Descritti come criminali, noi che facciamo i volontari..."

Per la società, incredula, anche l'obbligo di giocare una partita a porte chiuse. Se non si comporterà bene in un anno...

Falco, mister dell'Union Bussoleno Bruzolo, dice "stop"

Falco, mister dell'Union Bussoleno Bruzolo, dice "stop"

Ben 900 euro di multa, tre giornate ad Anello, una a Rizq e Rossero, la sanzione di giocare a porte chiuse sospesa per "un anno di prova" nel quale la società dovrà comportarsi bene...

Le parole del Giudice sportivo sull'ultimo comunicato Lnd sembrano raccontare scene da far west nel dopo-partita di Union Bussoleno Bruzolo-Olmo 0-4 di Eccellenza B spaziando da affermazioni come "...al termine della gara, una decina di sostenitori della squadra ospitante, incappucciati, attendevano la terna arbitrale all’uscita dagli spogliatoi, con chiaro intento intimidatorio" a "...i predetti sostenitori, anche dopo l’allontanamento dall’impianto sportivo, perpetravano nelle suddette condotte, inseguendo con il proprio veicolo la terna arbitrale, con le luci abbaglianti accese, sorpassando il mezzo e rallentandone la marcia".

Intimidazioni, inseguimenti...ma quanto è accaduto veramente? E quanto la società è davvero responsabile di ciò che potrebbe essere successo fuori dal campo?

Non hanno parole gli storici dirigenti dell'Union Bussoleno Bruzolo come il presidente Vincenzo Casciello e Rodolfo Coccia. Chi vive e respira il calcio valsusino conosce la bontà d'animo di queste persone che trascinano da decenni l'attività sportiva tra Susa e i comuni limitrofi: mai la loro società, protagonista di una scalata dalla Prima Categoria all'Eccellenza in 7-8 anni, è stata associata ad episodi simili. Mai sarebbe possibile pensare che queste persone possano avere chiuso un occhio su atteggiamenti violenti.

Abbiamo sentito proprio Rodolfo Coccia, un'istituzione dell'Union: "Gli episodi arbitrali che abbiamo contestato sono tanti, li abbiamo elencati sul web e riteniamo ci siano tutte le ragioni per essere arrabbiati, anche perchè la serie di episodi sfavorevoli contro di noi non sembra arrestarsi da mesi. Qui però parliamo di calcio e di decisioni tecniche che ci hanno sicuramente innervosito e portato a stupide espulsioni dopo un rigore che ha compromesso la partita con l'Olmo. Ciò che ha scritto il Giudice sportivo è lontano anni luce da tutto ciò e si riferisce ad un post-partita nella cui descrizione non ci riconosciamo per niente. Siamo senza parole...Mettiamo l'anima per questa società e in passato abbiamo fatto i salti mortali per trovare sponsor e assicurare l'attività sportiva ai ragazzi valsusini. Siamo volontari, ci aiutiamo, spendiamo tanti soldi per organizzare le trasferte e per far sì che non manchi mai nulla a chi scende in campo. Oggi ci sentiamo feriti".

Ancora Coccia: 'Abbiamo accompagnato fuori l'arbitro e non sono mai arrivati i Carabinieri come scritto nel comunicato. Non possiamo sapere cosa succede fuori dalla struttura o forse dobbiamo anche portare l'arbitro a casa e metterlo a letto? Oggi siamo finiti sui giornali piemontesi piu' importanti e abbiamo un danno enorme. I 900 euro sono per noi 10 incassi...ma si rendono conto? Stiamo comunque cercando per telefono alcuni ragazzi per capire cosa sia successo fuori dal campo, ma ripeto, noi non siamo responsabili di questo e quando io ho aperto il comunicato al computer pensavo di leggere solo sanzioni riferite alle espulsioni e alla partita. Il presidente Casciello e' mortificato come me, verrebbe voglia di mollare tutto ma non gliela lasceremo vinta. E soprattutto ci faremo mandare il rapporto arbitrale per sapere cosa ha scritto esattamente. Questa storia dei referti, del non potersi difendere e di non essere contattati per sapere le nostre ragioni deve finire...'.

Il direttore sportivo Marco Galluzzo con grandi sacrifici ha costruito nel tempo una squadra molto competitiva sfidando le leggi della geografia che, negli anni passati, hanno avvicinato i migliori giocatori al torinese per motivi logistici. L'Union, invece, è diventata una grande realtà: "E per questo va difesa", dice Galluzzo. Il ds aggiunge: "Qualsiasi considerazione sul comunicato è inopportuna perchè gli unici che dovrebbero commentare le parole riportate sarebbero proprio quelli che lo hanno scritto. Forse dovrebbero fare un altro lavoro. Siamo stati umiliati e siamo passati per criminali, questo non possiamo accettarlo perchè da noi ci sono tantissimi volontari e persone che vivono il calcio per passione nel tempo libero. Non ricordo di aver mai letto quasi 1000 euro di multa per una società dilettantistica. E' una cifra assurda".

>>> RILEGGI LA SENTENZA

Michele Rizzitano

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