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Calcio | 18 febbraio 2018, 14:44

Alex Sandro regala il derby a una Juve più solida e quadrata (FOTO E VIDEO)

Il Toro raramente impegna Szczesny, mentre i bianconeri, pur perdendo subito Higuain, sono più cinici e grazie a un bello spunto di Bernardeschi trovano il gol vittoria con Alex Sandro

Alex Sandro regala il derby a una Juve più solida e quadrata (FOTO E VIDEO)

Tre su tre. La Juve fa il pieno nei derby stagionali e dopo i due successi colti allo Stadium arriva anche l’1-0 firmato da Alex Sandro in un Olimpico colorato di granata che sognava la grande impresa. Invece Mazzarri ha dovuto incassare la prima sconfitta sulla panchina del Toro, complice l’assoluta inconsistenza offensiva dei suoi.

La Juve non ha incantato, come in altre occasioni di quest’ultimo periodo, ma ha offerto l’ennesima prova di grande solidità difensiva: ancora una volta porta inviolata e pochissime occasioni concesse a una squadra che in casa aveva saputo far male anche agli squadroni. Pur priva di giocatori importanti e dopo n quarto d’ora di Higuain, uscito malconcio da un duro scontro con Sirigu, i bianconeri hanno trovato in Bernardeschi l’uomo derby: l’ex viola (forse con l’aiuto di un fallo) si è liberato di Molnaro ed ha servito un pallone al bacio per Alex Sandro nell’azione che ha deciso la partita.

Il Toro ha fatto davvero poco per arrivare al pareggio, mentre Dybala, in campo nel finale, ha avuto un paio di chance per condurre addirittura i suoi al raddoppio, raffreddando gli entusiasmi del popolo granata, che comunque ha continuato a gridare e incitare i suoi fino al 94’. Poi è stata solo festa bianconera, per i tifosi che popolavano il settore ospiti.

Cronaca. L’Olimpico presenta uno splendido colpo d’occhio per questo derby giocato per la seconda volta nella storia all’ora di pranzo. Malgrado una temperatura di poco superiore agli zero gradi, il clima è bollente sugli salti, colorati quasi per intero di granata, anche se il settore ospiti è strapieno di tifosi bianconeri, che prima del via espongono una enorme maglia bianconera con sotto la scritta: “I campioni vincono, i perdenti si lamentano”. La curva Maratona, cuore dei tifosi del Toro, presenta un grandissimo “Torino” in bianco su su sfondo granata, mentre la Primavera espone un enorme cuore granata e in basso uno striscione dedicato ad una recenta tragedia: “ciao Bea, piccolo Angelo”, con riferimento alla scomparsa della bambina che da anni viveva dentro un’armatura.

Il Toro viene schierato da Mazzarri con lo stesso modulo della partita contro la Samp, ma con Ansadi finto esterno d’attacco al fianco di Iago Falque e capitan Belotti unica punta, Juve invece in campo col consueto 4-3-3, con Buffon in panchina sostituito da Szczesny, Asamoah esterno sinistro di difesa, Sturato in mezzo al campo e davanti Douglas Costa e Alex Sandro al servizio di Higuain. Proprio il Pipita, dopo due minuti e mezzo, si incunea in area su un morbido pallonetto di Pjanic e solo la pronta uscita bassa di Sirigu evita guai al Toro: nello scontro, l’argentino si fa male, ma cerca di proseguire, anche se si nota che la botta presa lo condiziona. Il Toro al 7’ spreca una clamorosa occasione in contropiede cinque minuti più tardi, quando Obi è bravo a rubare palla e a innescare subito Belotti, che però sbaglia il controllo che lo avrebbe messo a tu per tu con Szczesny.

Al quarto d’ora Higuain è costretto ad alzare bandiera bianca per l’infortunio, ma al suo posto Allegri non rischia il convalescente Dybala, preferendo gettare nella mischia il giovane Bernardeschi. Dopo venti minuti laJuve va vicina al vantaggio, ma sulla volée di Asamoah è decisivo il salvataggio di De Silvestri quasi sulla linea, poco dopo prova una conclusione simile, ma da dentro l’area, il granata Belotti, che però spedisce sull’esterno della rete. Attorno alla mezz’ora è il momento migliore del Toro, che impegna Szczesny con un colpo di testa di De Silvestri, ma poi sale in cattedra Pjanic: il bosniaco prima pennella un gran calcio di punizione, sul quale Sirigu deve sfoderare una paratona per salvare la sua porta, poi al minuto 33 dà il via all’azione che vede poi Bernardeschi protagonista di una gran percussione che, complice un rimpallo, l mette in condizione di sfornare l‘assist che da due passi Alex Sandro non ha problemi a trasformare nella rete dell’1-0.

Il vantaggio regala sicurezza alla Juve, che amministra il risultato fino all’intervallo senza rischiare nulla, mentre Douglas Costa al 42’ fa impazzire la difesa del Toro con una prolungata azione in velocità. La ripresa inizia sulla stessa falsariga, con la squadra di Allegri che comanda le operazioni in mezzo al campo, con Mazzarri che dopo meno di dieci minuti prova a cambiare le carte, mettendo dentro Niang, per aggiungere peso vicino a Belotti, tornando al 4-3-3 classico. L’ex milanista costringe De Sciglio a spendere il primo giallo della partita, ma fatica ad incidere anche lui. Allegri rispode al 20’ mettendo dentro Dybala al posto di Dougas Costa, per avere di nuovo una prima punta vera e l’argentino si fa subito notare con un bel taglio in area, andando vicino al gol. Al 24’, tutto solo, Dybala spara malamente in curva e trenta secondi dopo calcia debolmente, vanificando un bel contropiede della sua squadra.

La Juve col passare dei minuti controlla comunque senza troppi problemi gli assalti di un Toro generoso ma poco lucido, che non riesce mai ad arrivare in modo pericoloso dentro i sedici metri. Al minuto 33 Iago ci prova dal limite, ma trova uno Szczesny molto attento, poi Mazzarri dedice di rischiare il tutto per tutto con il terzo cambio (dopo che Acquah aveva preso il posto di Obi), togliendo De Silvestri per mettere dentro un esterno d’attacco come il giovane Edera. La mossa però non aggiunge nulla ad un Toro che appare molle e intimorito anche nei quattro minuti di recupero, la Juve porta a casa derby e tre punti preziosissimi nella caccia al settimo scudetto consecutivo, per i cugini granata invece si compica la corsa che porta all’Europa.

Torino – Juventus 0-1

TORINO (4-3-2-1): Sirigu; De Silvestri (34’ st Edera), N’Koulou, Burdisso, Molinaro; Rincon, Baselli (9’ st Niang), Obi (27’ st Acquah); Iago Falque, Ansaldi; Belotti. All. Mazzarri

JUVENTUS (4-3-3): Szczesny; De Sciglio, Rugani, Chiellini, Asamoah; Khedira, Pjanic, Sturaro; Douglas Costa (20’ st Dybala), Higuain (15’ Bernardeschi) (45’ st Lichtsteiner), Alex Sandro. All. Allegri

Arbitro: Orsato di Schio

Rete: 33’ Alex Sandro

Ammoniti: De Sciglio, Molinaro

Massimo De Marzi

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