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Calcio | 18 febbraio 2018, 10:29

Calciatore-sciatore: Pietro Casartelli del Torino (12 anni) tra pallone e...slalom giganti

Il papà Luciano: "Tra gare sugli sci e partite di calcio la cosa più importante è che va anche bene a scuola"

Pietro Casartelli tra gli Esordienti del Torino e le gare di sci

Pietro Casartelli tra gli Esordienti del Torino e le gare di sci

Con la passione e l'entusiasmo a 12 anni si può fare tutto. Per esempio, contemporaneamente si può...giocare nel Torino Esordienti, con tanto di allenamenti, tornei e partite, fiondarsi in montagna per indossare gli sci e vincere le gare di slalom gigante e soprattutto andare bene a scuola, per la gioia propria e dei genitori.

Una bella storia dal cuore di Torino. Pietro Casartelli è uno degli attaccanti degli Esordienti del Torino del 2006 allenati da Vitantonio Zaza, che è anche presidente provinciale Aiac (Associazione Italiana Allenatori Calcio). Ultimamente i granata hanno battuto i cugini della Juve in un prestigioso torneo disputato a Mirafiori, categoria 2005. Da dicembre a marzo, però, Pietro ogni anno si "sdoppia" e abbina alla vita da piccolo calciatore anche quella dello sciatore. Presso lo "Sci Club Sansicario Cesana", allenato e seguito dai coach Diego e Thomas Vottero, Pietro si dedica infatti alle sue specialità preferite, ovvero lo slalom gigante e speciale, e spesso alza al cielo trofei e medaglie. Alle Finali Nazionali del Trofeo "Pinocchio sugli Sci" all'Abetone in Toscana si è classificato negli ultimi anni primo, secondo e terzo portando a casa il titolo di campione italiano di categoria "Cuccioli". Dopo l'ultimo recente successo al Sestriere ci riproverà anche il prossimo 19 marzo quando sempre in provincia di Pistoia saranno in programma le finali nazionali e internazionali. In Piemonte sono infatti ben 24 (14 posti per i maschi e 10 per le femmine) i più veloci  per ogni annata di "Baby" e "Cuccioli" che possono ottenere la qualificazione per le finali italiane. 

Le due passioni di Pietro Casartelli (che tifa Toro) esplodono subito, quasi contemporaneamente: a due anni aveva già gli sci ai piedi, a quattro anni rincorreva il pallone per poi passare subito alla Scuola Calcio del Torino ed essere aggregato ai Pulcini. E la scuola? "Ci porta a casa ottimi voti, riesce benissimo ad ottimizzare i tempi", ci ha detto il papà Luciano Casartelli che assieme alla moglie sgomma, anche lui, non tra le porte e i paletti di uno slalom gigante ma tra strade e tangenziali per condurlo una volta al campo e un'altra a San Sicario.

"Per noi non sono neanche sacrifici, perchè facciamo tutto col cuore. Pietro ama alla follia entrambi gli sport e alla sua età questa è una cosa fondamentale. Uno è più stagionale, l'altro è impegnativo tutto l'anno ma tutti e due regalano grandi emozioni e soddisfazioni", aggiunge Casartelli che ringrazia il Torino calcio perchè "...continua a permettere a mio figlio di non abbandonare gli sci. Non è così scontato in altre società...". In futuro, lo sanno bene in famiglia, il baby calciatore-sciatore dovrà comunque scegliere a quale delle due attività dedicarsi a tempo pieno trasformando uno sport vissuto in modo agonistico, magari, in una passione da vivere saltuariamente. Quello che è certo è che i dribbling, ai paletti sulla neve e ai difensori sul campo, fanno e faranno parte della vita del campioncino "multitasking" torinese...

Michele Rizzitano

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