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Juve | domenica 11 marzo 2018, 17:15

Joya al quadrato e tre punti: la Juventus supera 2-0 l'Udinese (FOTO e VIDEO)

Paulo Dybala è il protagonista assoluto della partita: sigla una doppietta e si procura un calcio di rigore, poi fallito da Higuaín. Undicesima vittoria consecutiva per gli uomini di Allegri, l'ottava in campionato nel 2018 (senza subire reti!). Bianconeri momentaneamente a +2 sul Napoli

Undici vittorie consecutive, 8 su 8 in campionato nel 2018, addirittura senza subire reti: nessuno, in Europa, è riuscito a tenere il passo della Juventus di Massimiliano Allegri, che poco fa ha avuto la meglio sull'Udinese per effetto di una doppietta messa a referto da Paulo Dybala, autentico man of the match. Un successo che consente ai campioni d'Italia di raggiungere quota 71 punti in graduatoria, scavalcando temporaneamente il Napoli, impegnato in serata dal posticipo con l'Inter (ma i bianconeri devono ancora recuperare la sfida casalinga contro l'Atalanta, rinviata per neve lo scorso 25 febbraio).

LA PARTITA - I padroni di casa scelgono di far ruotare i loro effettivi rispetto alla gara infrasettimanale di Londra, che ha permesso ai bianconeri di staccare il pass per accedere al G8 d'Europa. Avvicendamento fra i legni, dove si rivede Szczęsny (l'ultima presenza del polacco risaliva al 18 febbraio, in occasione del derby vinto ai danni del Torino, ndr), protetto da una difesa a 4 composta dal rientrante De Sciglio, dai centrali Rugani e Chiellini e da Kwadwo Asamoah sulla corsia di sinistra. Nel centrocampo a quattro, al fianco di Khedira e Douglas Costa (largo a destra), ritrovano spazio dal primo minuto Marchisio e Sturaro (esterno mancino), mentre pochi metri più avanti completano la formazione gli eroi di Wembley, alias Higuaín e Dybala. Per ciò che concerne la compagine ospite, Massimo Oddo, che non dispone dei lungodegenti Danilo e Lasagna, schiera i suoi con un 3-5-1-1 che prevede un solo italiano nell'undici iniziale: il centrale Angella. La retroguardia, oltre allo stakanovista Bizzarri tra i pali, conta anche sull'apporto di Nuytinck e Samir, mentre le linee interne della mediana sono presidiate da Barak, Behrami e Fofana. A Widmer e ad Ali Adnan l'arduo compito di recapitare palloni giocabili al terminale offensivo Maxi López, supportato da Jankto. I campioni d'Italia scendono in campo con la tradizionale divisa a strisce bianche e nere e pantaloncini bianchi, i friulani rispondono con casacca e calzoncini gialli. Curiosità: fa il suo ritorno la versione "estiva" del pallone ufficiale della Serie A.

PRIMO TEMPO - Come accaduto su tutti gli altri campi, prima del fischio d'inizio viene osservato un minuto di silenzio in memoria del capitano della Fiorentina Davide Astori, tragicamente scomparso nel sonno la scorsa settimana a soli 31 anni d'età. Successivamente, Chiellini inaugura la partita con un cartellino giallo inopinabile al secondo minuto, frutto di un tackle scivolato ai danni di Jankto, che era riuscito a sfuggire alla marcatura del centrale zebrato in seguito a una ripartenza fulminea: sul calcio piazzato è bravo Szczęsny a deviare in angolo la conclusione velenosa di Ali Adnan. Al 5' è invece Fofana a incunearsi fra le maglie della difesa juventina, ma la sua battuta a rete si rivela altamente imprecisa. Al 15’ si materializza la prima vera occasione da goal per i piemontesi: De Sciglio si invola sulla fascia destra ed effettua un cross basso e teso a centro area, su cui Sturaro non arriva per una questione di centimetri, forse millimetri. Al 18' Angella fallisce un anticipo su Higuaín e regala una punizione da zona molto pericolosa alla Juventus: sul punto di battuta si presenta Dybala, che imprime una traiettoria a giro sul primo palo alla sfera, capace di scavalcare la barriera e di insaccarsi nel sette alla sinistra di un incolpevole Bizzarri. Si infrange così il record dell'Udinese, che fino a quest'oggi non aveva mai incassato in stagione una marcatura su calcio di punizione o rigore.

Lo svantaggio scuote la compagine di Oddo, che prova a riaffacciarsi in avanti esercitando una pressione molto energica, che si traduce spesso e volentieri in contatti fallosi che consentono ai torinesi di tirare il fiato. L'aggressività della squadra ospite costringe i vicecampioni d'Europa ad abbassarsi sulla propria trequarti e agli straordinari in fase di interdizione, al fine di chiudere ogni spiraglio e impedire a Jankto e compagni di impensierire l'estremo difensore zebrato. Al 31' paura per Paulo Dybala: durante un contrasto con Behrami, la gamba sinistra della Joya rimane bloccata fra quelle dell'ex centrocampista di Lazio, Napoli e Fiorentina, subendo una lieve torsione. Soccorso dai sanitari, il talento di Laguna Larga si rialza leggermente claudicante e, poco dopo, rientra regolarmente sul manto erboso dell'"Allianz Stadium". Cinque minuti più tardi Sturaro entra in area e sbaglia il controllo del pallone, ma Angella tocca il piede di Dybala, avventatosi nel frattempo sulla sfera: Giacomelli indica il dischetto senza esitazioni, il silent check del VAR conferma la bontà della decisione. Dagli undici metri, tuttavia, Higuaín si fa ipnotizzare da Bizzarri, che respinge il tiro indirizzato alla sua destra: si resta così sul punteggio di 1-0.

L'ultimo sussulto si registra al 45': sul cross di Dybala dalla bandierina Chiellini svetta più in alto di tutti e sfiora l'incrocio dei pali. Il livornese non va a bersaglio da ottobre 2016. Dopo un minuto di recupero, Giacomelli manda tutti negli spogliatoi sul parziale di 1-0.

SECONDO TEMPO - La seconda metà della sfida si apre con gli stessi 22 interpreti dei primi 45 minuti. Passano appena 4 giri d'orologio e la Juventus raddoppia: Higuaín riceve il pallone calciato da Asamoah, lo difende spalle alla porta stile centroboa pallanuotistico e poi lo scarica sui piedi dell'accorrente Paulo Dybala, che, a tu per tu con Bizzarri, non perdona. Per il numero 10 si tratta del sigillo numero 17 in campionato (ventunesimo stagionale). Al 56' Khedira, servito in area da De Sciglio, ha l'opportunità di chiudere il match, ma non centra la porta. Al 61' Oddo sceglie di sostituire Maxi López con Perica, per dare più vivacità e corsa al reparto offensivo. Passano 120 secondi e Allegri risponde con un avvicendamento in mediana: fuori Khedira, dentro Matuidi, con Sturaro che va a sistemarsi sul centrodestra accanto a Douglas Costa, così da permettere al transalpino di allargarsi a sinistra. I padroni di casa sfiorano ancora il tris al 70' proprio con Matuidi, che non riesce a deviare in porta un traversone mortifero di Higuaín. L'Udinese prova ad accrescere la qualità del suo gioco inserendo il giovane Balić e De Paul in luogo di Barak e Behrami, mentre nella Juve Higuaín lascia il posto a Mandžukić. Dybala manca la tripletta al 78' e all'86' (formidabile Bizzarri nella prima delle due occasioni a dire di no al sudamericano), mentre il friulano Balić lambisce il palo alla destra di Szczęsny con un tiro improvviso e potente. Nel finale, qualche minuto anche per l'uruguaiano Rodrigo Bentancur, che rimpiazza Douglas Costa. C'è solo più tempo per assistere a una conclusione imprecisa di Sturaro: al termine del terzo minuto di recupero, il triplice fischio dell'arbitro decreta la fine delle ostilità. La Juventus vince 2-0 e si issa temporaneamente in vetta alla classifica di Serie A.

TABELLINO

JUVENTUS-UDINESE 2-0

JUVENTUS (4-4-2): Szczęsny; De Sciglio, Rugani, Chiellini, Asamoah; Douglas Costa (88' Bentancur), Khedira (63' Matuidi), Marchisio, Sturaro; Dybala, Higuaín (73' Mandžukić). A disposizione: Buffon, Del Favero, Barzagli, Benatia, Höwedes, Pjanić. Allenatore: Massimiliano Allegri

UDINESE (3-5-1-1)Bizzarri; Nuytinck, Angella, Samir; Widmer, Barak (70' Balić), Behrami (76' De Paul), Fofana, Ali Adnan; Jankto; Maxi López (61' Perica). A disposizione: Scuffet, Borsellini, Ingelsson, Zampano, Pontisso, Pezzella, Hallfreðsson. Allenatore: Massimo Oddo

ARBITRO: Piero Giacomelli di Trieste

MARCATORI: 20' Dybala (J); 49'Dybala (J)

AMMONITI: 2' Chiellini (J); 18' Angella (U); 90' Perica (U)

RECUPERO: 1'; 3'

ANGOLI: 5-3

NOTE: al 38' Bizzarri (U) respinge un calcio di rigore a Higuaín (J) 

Alessandro Nidi

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