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Calcio | lunedì 12 marzo 2018, 14:28

Mister Stefano Raimondi, 150 panchine con il Savio Rocchetta che vince ad Alba, dove era retrocesso due anni fa...

Scherzi del destino: nel 2016 il "Sando" era sceso in Promozione ai playout contro il Settimo e oggi, proprio ad Alba, arriva la salvezza...

Mister Stefano Raimondi (Savio Rocchetta)

Mister Stefano Raimondi (Savio Rocchetta)

ALBESE-SAVIO ROCCHETTA 1-2 - Eccellenza B

Reti: 15' st De Peralta (A), 25' st rig. Amoruso, 30' st Caracciolo.

"Su quel campo ho avuto la delusione calcistica più grande degli ultimi tempi...Ma ieri, ad Alba, mi sono ripreso tutto con gli interessi. Abbiamo vinto, abbiamo la salvezza in tasca e i playoffs molto vicini...Possiamo sognare ancora e io mi porto a casa 150 panchine con il Savio Rocchetta, che ringrazio per la fiducia nei momenti più difficili".

Le parole sono di un mister esperto e passionale: Stefano Raimondi. Con cuore ed entusiasmo l'allenatore vive la sua lunga esperienza al Savio Rocchetta, che quest'anno dopo il ripescaggio e il salto di categoria ha conosciuto i piani altissimi di Eccellenza per poi piazzarsi ora, con la salvezza acquisita, vicinissima alla griglia playoffs.

Ecco quando la difficoltà diventa un'oppurtunità. Sì, perchè Raimondi da quella retrocessione in avanti ha gestito, dribblato e superato tantissimi ostacoli: la partenza col freno a mano in Promozione prima di uno strepitoso rimontone nel 2016/2017, l'addio di bomber Barison ad inizio di questa stagione dopo un mese passato a lavorare su un modulo con una prima punta, le polemiche che hanno portato il portiere Tulino lontano dal Savio, le sconfitte nelle amichevoli estive, il crociato rotto di Rea che ha costretto l'allenatore a rivedere i piani difensivi...E non dimentichiamo la difficoltà di affrontare formazioni che hanno piantato da anni le tende in questa categoria.

E poi? Parola a Raimondi: "E poi è scattata una scintilla che ci ha portato fin qui, fino a questi 43 punti. Si tratta della vittoria contro il Pinerolo. Dopo quel match abbiamo battuto Saluzzo, Dronero e tantissime rivali gettonate. Si è creato entusiasmo, siamo stati anche primi. Oggi dico che il destino segue sempre una logica. Io credo molto in queste cose e per questo so che anche nel momento più buio, come la retrocessione dopo la quale pensavo di andare via dal Savio, non bisogna mai mollare. Ad Alba è successo qualcosa di strano, quasi di magico...qui avevamo perso 2-0 contro l'Albese due anni fa, qui tornammo sempre due anni fa per poi perdere i playout col Settimo e qui, oggi, festeggio 150 panchine e una salvezza in Eccellenza. Sono felicissimo. Quest'ultima partita è stata dura e scorbutica, in cinque minuti abbiamo ripreso la bussola dopo essere stati sotto".

Il futuro: "Proveremo a vincere sempre, a partire dal match con il Corneliano Roero, che abbiamo avuto la soddisfazione fin qui di tenere sempre alle spalle così come il Fossano. Eppure noi siamo neopromossi e il blocco composto da Rea, Azzalin, Ligotti, Redi, Vaqari, Pia non è mai cambiato. La fiducia nei giovani è stata sempre massima, anche se molti non avevano mai lottato per i piani alti in Eccellenza. Finora abbiamo dimostrato che il Savio Rocchetta è una squadra dura da piegare ed è un club che non si accontenta. I playoffs? Ci proveremo...anche perchè il nostro presidente-tifoso non è ancora sazio, come tutti noi. A questo punto sognare non costa nulla". E per riprendere le parole del mister sul web: "Il calcio è questo. Non si può tornare indietro e rimediare agli errori, ma si può guardare avanti e decidere quale sarà il finale".

Michele Rizzitano

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