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Sport invernali | martedì 13 marzo 2018, 06:00

Olimpiadi 2026: “Non si diserta mai un luogo di confronto pubblico e istituzionale, tanto più se si è chiamati a dibattere questioni fondamentali”

Il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino critica il comportamento dei consiglieri grillini, che con la loro assenza hanno fatto sospendere il Consiglio comunale

Olimpiadi 2026: “Non si diserta mai un luogo di confronto pubblico e istituzionale, tanto più se si è chiamati a dibattere questioni fondamentali”

"Quanto accaduto ieri pomeriggio in Consiglio comunale è un segnale di inaffidabilità del Movimento 5 Stelle di fronte a scelte strategiche per il futuro della nostra comunità, e di scarsa considerazione per tutti (sarebbe curioso andare alla conta e chiede quanti sono effettivamente d’accordo: ndr) i torinesi che vedono nella candidatura una nuova opportunità per la città, nonché per tutti i Comuni olimpici che hanno già dato ampi segnali di disponibilità a partecipare alla messa a punto del progetto".

A dirlo è il Presidente della Regione Sergio Chiamparino che così ha commentato la sospensione, per mancanza di numero legale, del consiglio comunale di Torino.

Ieri in Sala Rossa erano previste la discussione della mozione del Partito Democratico e le comunicazioni del sindaco Chiara Appendino sulla candidatura di Torino ai Giochi Olimpici 2026. Hanno però disertato la discussione in aula i consiglieri grillini Damiano Carretto, Viviana Ferrero, Daniela Albano e Marina Pollicino. Assenze "strategiche" e chiaramente di rottura con l’eventuale “si” alle Olimpiadi delle quali la minoranza ha approfittato non rispondendo all'appello, facendo così saltare la seduta.

"La scelta di disertare un luogo di confronto pubblico e istituzionale - ha osservato Chiamparino in riferimento al comportamento dei consiglieri del M5S - oltre a impedire le decisioni della Sala Rossa, rischia di dare il segno di una comunità divisa, che è l’esatto opposto di quel saper fare squadra che ci portò compatti alla candidatura, all'assegnazione e alla realizzazione dell’esaltante stagione olimpica di Torino 2006".

"Bisogna quindi fare uno sforzo per dare al mondo sportivo italiano e al nuovo governo il segnale netto di una comunità che crede fino in fondo alla propria candidatura: dal canto mio, sono pronto a fare fino in fondo la mia parte", conclude Chiamparino.

R.G.

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