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Calcio | mercoledì 14 marzo 2018, 20:10

La Juve se ne va: Higuaín e Matuidi firmano il 2-0 all'Atalanta (FOTO E VIDEO)

La capolista infila la dodicesima vittoria consecutiva in campionato, mantenendo la propria rete inviolata e volando a +4 sul Napoli. Orobici in 10 dal 79' per effetto dell'espulsione del giovane centrale Mancini

Gonzalo Higuaín, indiscusso "hombre del partido"

Gonzalo Higuaín, indiscusso "hombre del partido"

Dodicesimo successo consecutivo in campionato, il nono di fila senza incassare reti: la Juventus continua a mietere vittorie senza soluzione di continuità e ad aggiungere gli scalpi dei nemici alla sua personalissima collezione. L'ultimo, in ordine di tempo, è quello dell'Atalanta, sconfitta 2-0 nel recupero del match valido per la ventiseiesima giornata di Serie A, originariamente in programma lo scorso 25 febbraio e procrastinato a causa della copiosa nevicata abbattutasi su Torino. Uno score all'inglese, esattamente come accaduto domenica contro l'Udinese, anche se con marcatori diversi: nel week-end fu Dybala a siglare una doppietta, oggi sono stati Higuaín e Matuidi a sbrigare la pratica e a consentire ai bianconeri di issarsi a quota 74 punti in classifica e di volare a +4 sul Napoli.

LA PARTITA - Massimiliano Allegri, consapevole dell'importanza della gara in chiave tricolore, sceglie di schierare una Juventus a trazione anteriore, con Douglas Costa, Dybala, Mandžukić e Higuaín presenti sul manto erboso dal primo minuto. A guardar loro le spalle sono Pjanić (a riposo domenica scorsa contro l’Udinese) e Matuidi (autore di una buona prova nella mezz'ora disputata contro i friulani), mentre nel pacchetto arretrato si rivedono Lichtsteiner e Benatia accanto a Chiellini e al confermatissimo Kwadwo Asamoah. In porta, invece, tocca a Buffon, esattamente come si sarebbe dovuto verificare lo scorso 25 febbraio. Per ciò che concerne la compagine ospite, Gian Piero Gasperini attua un turnover alquanto calmierato rispetto alle voci incontrollate diffusesi alla vigilia della sfida dell'"Allianz Stadium": troppo alta la posta in palio (tre punti fondamentali in ottica europea) per lasciare qualcosa di intentato. Così, nella difesa a tre davanti a Berisha agiscono Tolói, Palomino e il giovane Mancini, che nei minuti disputati in stagione ha complessivamente ben figurato. Gli interni di centrocampo sono il match-winner di Bologna de Roon e Haas, mentre le fasce sono presidiate da Hateboer e Gosens. Nel reparto offensivo, infine, trovano spazio Cristante, Iličić e, a sorpresa, il "Papu" Gómez, che le indiscrezioni filtrate tra ieri sera e questa mattina volevano in panchina a causa di un affaticamento muscolare. I campioni d'Italia scendono in campo con la tradizionale divisa a strisce bianche e nere e pantaloncini bianchi, gli orobici rispondono con casacca nerazzurra e calzoncini neri.

PRIMO TEMPO - Il primo squillo della partita giunge al 3', con un'azione atalantina insistita sulla destra e sfociata in una conclusione alta e fuori misura di Gómez. I bergamaschi, al netto di alcune imprecisioni, ostentano grande sicurezza nel fraseggio negli spazi stretti (e non solo), dimostrando di avere personalità da vendere e lanciando un messaggio inequivocabile alle loro dirette contendenti per l'approdo in Europa League nella stagione 2018/2019. Dal canto suo, la Juventus controlla la situazione senza correre rischi e provando ripetutamente a sfondare sull'out di sinistra con Asamoah, ma difetta spesso di precisione nell'ultimo passaggio, vanificando quanto di buono fatto sino al limite dell'area di rigore avversaria. Al 18' occasionissima per i bianconeri sugli sviluppi di un corner: Matuidi, solo a centro area, stoppa e calcia a botta sicura, ma Palomino s'immola e con il ginocchio destro devia la sfera sul fondo. Poco dopo, invece, è Higuaín a calciare da posizione defilata, senza tuttavia impensierire Berisha. Al 27' pericolo per i vicecampioni d'Europa: Dybala perde ingenuamente il pallone a ridosso della propria area, Gómez serve Haas che calcia senza pensarci, ma il tiro termina in Curva Nord. Due minuti dopo, però, la Juve passa in vantaggio: Douglas Costa spacca in due la retroguardia nerazzurra con una ripartenza micidiale e innesca Higuaín, che fulmina Berisha con una traiettoria bassa e potente che va a morire nell'angolino alla destra dell'estremo difensore albanese. Una marcatura per certi versi molto simile a quella realizzata dal "Pipita" lo scorso 1 dicembre a Napoli, con gli azzurri di Sarri sorpresi da un contropiede portato avanti da Paulo Dybala, ma avviato proprio da Douglas Costa. Altra curiosità: l'argentino ha segnato anche in occasione della gara d'andata di campionato e nei primi 90' della semifinale di Coppa Italia, entrambi disputati all'"Atleti Azzurri d'Italia" di Bergamo. I lombardi, superato lo shock dello svantaggio, provano a rientrare in partita; tuttavia, la loro reazione, per quanto vivace in termini di dinamismo e possesso palla, non genera palle-goal degne di questo nome e i padroni di casa ne approfittano per sfruttare i varchi lasciati dai rivali, costantemente proiettati in avanti. Al 43' è ancora Higuaín a sfiorare il bersaglio, con una conclusione sul secondo palo che lambisce il legno alla sinistra del portiere avversario e si infrange contro i tabelloni pubblicitari. È l'ultima fiammata della prima frazione di gioco: Mariani non concede recupero e manda tutti negli spogliatoi sul parziale di 1-0.

SECONDO TEMPO - Il secondo tempo si apre con gli stessi 22 protagonisti del primo. Passano due minuti e Hateboer iscrive il proprio nome nel taccuino dei cattivi per effetto di un'entrata in ritardo su Asamoah; sul ribaltamento di fronte, Dybala calcia a giro, ma la traiettoria risulta centrale e agevola l'intervento di Berisha. Sessanta secondi più tardi, Mancini svetta in area di rigore e sfiora di un soffio la rete del pareggio, con Buffon impietrito sulla linea di porta. Al 50', poi, Lichtsteiner, infortunato (problema alla schiena per l'elvetico), lascia il posto a De Sciglio, che si era scaldato con notevole intensità già nell'intervallo. Sette giri d'orologio più tardi è Gasperini a operare una sostituzione, inserendo il promesso sposo juventino Spinazzola in luogo di Haas. Giallo per Cristante al 60' per uno sgambetto ai danni di Asamoah e cambio tra le fila dei padroni di casa, con Alex Sandro che rileva Mandžukić. I bianconeri falliscono incredibilmente il raddoppio al 64' con Douglas Costa, che, lanciato da un monumentale Higuaín, coglie il palo esterno alla destra di Berisha. L'Atalanta capisce che è il momento di osare e schiera Petagna, richiamando in panchina Gosens, ma è ancora la Vecchia Signora ad andare a un passo dal goal, con Pjanić che, di interno destro, non riesce a tener basso il pallone su un invitante assist di Dybala. Gasperini tenta il tutto per tutto, gettando nella mischia un altro attaccante (Cornelius), togliendo Hateboer e schierandosi con il 4-2-4. Alex Sandro, sulla trequarti orobica, frana addosso a Iličić e viene ammonito; sorte identica, pochi minuti dopo, per Mancini, che trattiene vistosamente per la maglia Higuaín. 30 secondi più tardi, Chiellini slalomeggia nei pressi dell'area di rigore atalantina e viene steso dallo stesso Mancini, che riceve il secondo giallo e viene espulso, lasciando i suoi in 10. Sugli sviluppi del calcio di punizione successivo, De Sciglio effettua un precisissimo cambio di gioco con il sinistro sui piedi di Dybala, che controlla e lancia la sfera a centro area per Higuaín, che, a sua volta, mette Matuidi nelle condizioni di segnare il 2-0. Scintille fra Benatia e de Roon nell'azione del raddoppio zebrato, con la maglia del centrale marocchino nettamente strappata sulla schiena e ammonizione comminata a entrambi dal direttore di gara. I minuti restanti della sfida scorrono rapidamente, mediante una sapiente gestione del possesso palla da parte dei campioni d'Italia, che volano a +4 sul Napoli a dieci partite dalla fine del campionato di Serie A.

TABELLINO

JUVENTUS-ATALANTA 2-0

JUVENTUS (4-2-3-1): Buffon; Lichtsteiner (50' De Sciglio), Benatia, Chiellini, Asamoah; Pjanić, Matuidi; Douglas Costa (78' Barzagli), Dybala, Mandžukić (62' Alex Sandro); Higuaín. A disposizione: Szczęsny, Del Favero, Rugani, Khedira, Marchisio, Sturaro, Bentancur. Allenatore: Massimiliano Allegri

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Tolói, Mancini, Palomino; Hateboer (70' Cornelius), de Roon, Haas (57' Spinazzola), Gosens (65' Petagna); Cristante; Iličić, Gómez. A disposizione: Gollini, Rossi, Masiello, Freuler, Caldara, Castagne, Melegoni, Barrow. Allenatore: Gian Piero Gasperini

ARBITRO: Maurizio Mariani di Aprilia

MARCATORI: 29' Higuaín (J), 81' Matuidi (J)

AMMONITI: 47' Hateboer (A); 60' Cristante (A); 72' Alex Sandro (J); 78' Mancini (A); 82' Benatia (J); 82' de Roon (A); 91' Asamoah (J)

ESPULSI: 79' Mancini (A) per somma di ammonizioni

RECUPERO: 0'; 3'

ANGOLI: 3-8

Alessandro Nidi-Roberto Vassallo

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