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Basket | 18 marzo 2018, 09:00

Basket, la Fiat Torino a Cremona per riscattarsi. Galbiati: "Si pensi al gruppo e non alla soddisfazione personale"

Dopo la sconfitta casalinga contro la Reyer Venezia, i gialloblù fanno visita alla squadra del CT della Nazionale Meo Sacchetti

Basket, la Fiat Torino a Cremona per riscattarsi. Galbiati: "Si pensi al gruppo e non alla soddisfazione personale"

Per la settima giornata del girone di ritorno, la Fiat Torino affronta, in trasferta, Cremona. I torinesi sono reduci da due prestazioni non esaltanti, con una vittoria soltanto al fotofinish contro Capo D'Orlando ed un sconfitta contro la Reyer Venezia.

Cremona, nonostante arrivi da una sconfitta con oltre 100 punti subiti con Sassari, è in un buon momento ed ha in Johnson Odom il suo punto di riferimento: il giocatore americano, infatti, è il marcatore più prolifico con 18 punti di media nei 28 minuti di utilizzo. Sotto le plance grandissima solidità data dai due americani Sims e Kelvin che, oltre ai 10.4 e 14 punti, aggiungono entrambi 6 rimbalzi a partita.

"Ci siamo allenati bene – commenta coach Galbiati – con la giusta concentrazione e intensità. Siamo consapevoli della posta in palio e del fatto che troveremo davanti a noi una buonissima formazione che ha tanto talento e gioca un basket diverso rispetto a quello di tutte le altre squadre facenti parte del massimo campionato. Ama correre e dare libero sfogo alle individualità, importanti come quelle dei suoi esterni, primo fra tutti Johnson Odom e degli italiani, in primo piano in questo caso Fontecchio. Dovremo cercare di partire subito bene, con la giusta carica onde evitare di incappare negli errori commessi contro Venezia. Saremo inoltre chiamati ad una buona difesa e alla ricerca dell’impostazione del giusto ritmo di partita, doverosamente non il loro. Troveremo anche un palazzetto dalle condizioni difficili con un pubblico storicamente caldo e appassionato e dovremo essere pronti a superare anche questo handicap. In settimana ho visto i volti giusti nei miei giocatori e credo che lo schiaffo preso domenica scorsa per mano della Reyer abbia fatto loro bene in tal senso. L’obiettivo è che ognuno torni a dare quel piccolo tassello che è fondamentale per il rendimento del gruppo e non pensi alla soddisfazione personale”.

Torino, che ha salutato Lamar Patterson ormai fuori squadra da oltre un mese, dovrà ritrovare l'alchimia tra i "vecchi" punti fermi, Garrett e Vujacic su tutti, e i nuovi acquisti, Colo, Blue e Pelle, apparsi nell'ultima uscita scostanti e avulsi dal gioco.

Palla a due alle 18.

Salvatore Macheda

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