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Calcio | 20 marzo 2018, 17:29

Il web insiste: ripescaggio dell'Italia ai Mondiali di calcio di Russia 2018. Fake news?

Stante la rinuncia, per via della Guerra fredda scatenatasi dopo l’avvelenamento di un'ex spia del Kgb e della figlia, perpetrato, probabilmente, da due emissari del Cremlino e la minaccia di ritirare le rispettive Nazionali di Inghilterra, Polonia, Giappone e Australia. E’ una fake news?

Il web insiste: ripescaggio dell'Italia ai Mondiali di calcio di Russia 2018. Fake news?

Da una decina di giorni a questa parte, sul web spopola la notizia di un possibile ripescaggio dell'Italia ai Mondiali di Russia 2018.

Alla base di questo (per noi, poco probabile) ripescaggio, il web cita le recenti vicende politiche che hanno coinvolto Russia e Inghilterra con l'avvelenamento a Londra dell'ex spia del Kgb Sergey Skipral e della figlia, perpetrato, probabilmente, da due emissari del Cremlino, che avrebbe generato una tale tensione tra Regno Unito e Mosca al punto che la il Primo Ministro inglese Theresa May – nei giorni scorsi – aveva firmato l'espulsione di 23 diplomatici russi, avvenuta dopo la scadenza dell'ultimatum inviato da Londra entro cui i russi avrebbero dovuto inviare al governo inglese informazioni più dettagliate sull'accaduto invece mai giunte

La gravità della situazione ha assunto dimensioni tali da indurre la May a paventare un possibile ritiro della Nazionale di calcio inglese dai campionati mondiali. Non solo. Il clima da Guerra Fredda ha invaso anche altri Paesi che, solidali alla Gran Bretagna, stanno pensando al boicottaggio ai Mondiali. Si tratta di Giappone, Australia e Polonia. Due squadre europee, dunque, potrebbero non presentarsi al campionato di calcio, concedendo una seconda chance all'Italia.

La nostra Nazionale potrebbe così essere ripescata dalla commissione FIFA in qualità di team europeo che avrebbe le maggiori possibilità di sostituire una delle due squadre ritiratesi. Senza contare il blasone dei 4 mondiali vinti all'attivo.

Difficile dire se ci sia un fondamento alla base della “notizia” o se invece la stessa sia una delle migliaia di fake news - articoli redatti con informazioni inventate, ingannevoli o distorte, resi pubblici con il deliberato intento di disinformare o diffondere bufale attraverso i mezzi di informazione – che quotidianamente invadono soprattutto i social network, annunciando tragedie e lutti fortunatamente sempre falsi ed inesistenti.

Di certo c’è chi, davanti a questa ipotesi, avrebbe di che gongolare.

Si tratta della Mediaset che a dicembre 2017 ha acquistato, per soli 78 milioni di euro, i diritti per trasmettere tutte le partite del campionato, quando la Rai aveva dovuto sborsare 180 milioni per mandarne in onda solo alcune delle precedenti due edizioni. Ovviamente, l'offerta del pacchetto acquistato da Mediaset era dovuta alla mancata partecipazione dell'Italia ai Mondiali.

Ma se la Nazionale fosse ripescata?

Walter Alberto

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