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Calcio | mercoledì 09 maggio 2018, 23:30

Juventus 4x4: la Coppa Italia è bianconera! (FOTO e VIDEO)

La "Vecchia Signora" supera 4-0 il Milan in finale e conquista il trofeo per la quarta volta consecutiva. Decidono la doppietta di Benatia, l'acuto di Douglas Costa e l'autorete di Kalinić. Ora ad Allegri serve un punto in campionato per firmare il quarto double di fila da quando allena a Torino

Juventus 4x4: la Coppa Italia è bianconera! (FOTO e VIDEO)

Il cielo di Roma si tinge di bianconero: pochi minuti fa, infatti, la Juventus ha conquistato la tredicesima Coppa Italia della sua storia, superando nell'atto conclusivo del torneo il Milan con il punteggio di 4-0, per effetto della doppietta di Benatia, dell'acuto di Douglas Costa e dell'autorete di Kalinić.

Uno score maturato interamente nella ripresa e generato dal talento dei singoli, dalla fluidità della manovra corale e anche da due errori madornali di Donnarumma, che ha spianato ai suoi rivali la strada verso il trofeo.

Per la Juve di Allegri si tratta del quarto trionfo consecutivo nella competizione, impresa mai riuscita a nessuno e alla quale, entro domenica 20 maggio, dovrebbe associarsi la conquista dello scudetto, che darebbe così vita al quarto double di fila da quando il tecnico livornese siede sulla panchina zebrata.

Uscita di scena con il sorriso anche per l'eterno Gianluigi Buffon, giunto probabilmente alla sua ultima finale e rivelatosi ancora una volta decisivo in alcuni frangenti dell'incontro, contribuendo così a mantenere inviolata la rete della "Vecchia Signora" in questa edizione della Coppa Italia.

LA PARTITA - La Juventus per riscrivere la storia del calcio italiano, il Milan per assicurarsi l'accesso dalla porta principale alla prossima edizione dell'Europa League: le motivazioni che stanno alla base della finale di Coppa Italia la dicono lunga sulla volontà di sollevare il trofeo che anima ambedue le compagini. Massimiliano Allegri, allenatore dei bianconeri, sovverte i pronostici della vigilia, mandando in panchina Gonzalo Higuaín e preferendogli dal primo minuto il rientrante Mario Mandžukić, ristabilitosi dopo la seria ferita alla caviglia rimediata in occasione del match di campionato contro l'Inter. Il croato agisce da unico terminale offensivo, supportato dall'estro di Douglas Costa e Dybala. L'albero di Natale zebrato è completato a centrocampo da Khedira, Pjanić e Matuidi, mentre in difesa, oltre ai centrali Barzagli e Benatia (Chiellini squalificato), nel ruolo di terzino vengono schierati Cuadrado e Asamoah. Tra i legni, infine, spazio a Buffon, giunto con ogni probabilità all'ultima finale della sua strepitosa carriera. I rossoneri di Gennaro Gattuso, dal canto loro, scelgono di adottare un modulo di stampo prettamente offensivo: a dare vita al 4-3-3 del tecnico calabrese sono Donnarumma, Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodríguez, Kessié, Locatelli, Bonaventura, Suso, Cutrone e Çalhanoğlu. Nel reparto offensivo, dunque, la verve del giovane Cutrone è stata preferita all'esperienza di Kalinić, autore di una stagione decisamente al di sotto delle aspettative, mentre in cabina di regia tocca a Locatelli non far rimpiangere Biglia, che ha tentato di recuperare dall'infortunio, ma non è ancora nelle condizioni di giocare per 90 minuti. I piemontesi scendono in campo con la tradizionale divisa a strisce bianche e nere e pantaloncini bianchi, gli ospiti rispondono con casacca a strisce rosse e nere e calzoncini neri. Ad arbitrare l'incontro è Antonio Damato della sezione di Barletta, giunto all'ultima direzione della sua carriera.

PRIMO TEMPO – In seguito all'esecuzione dell'inno nazionale da parte della cantante Noemi, la finale ha inizio. Partenza vivace della Juventus, che si rende subito pericolosa al 3' con un inserimento in area di rigore di Khedira su assist filtrante di Douglas Costa; la conclusione del tedesco, tuttavia, si rivela debole e più simile a un passaggio e non crea problemi a Donnarumma, che blocca senza difficoltà. Il Milan non resta a guardare e 300 secondi più tardi una percussione palla al piede di Çalhanoğlu, seguita da un dai e vai con Cutrone, mette il bomber della formazione meneghina nelle condizioni di calciare solo davanti a Buffon, bravo e reattivo sulla conclusione del 63 rossonero. Al 16' Dybala, in torsione, non inquadra lo specchio della porta su invito di Asamoah, innescato dal solito Douglas Costa. Poco dopo, è ancora l'argentino a far partire dalla corsia di destra un traversone velenoso con il mancino, che costringe l'estremo difensore rivale a una spettacolare uscita con i pugni. Allo scoccare della mezz'ora Buffon si tuffa verso la sua sinistra e impedisce a Suso di trovare il gol dalla distanza, concedendo però un corner, sui cui sviluppi è Bonaventura a sprecare una clamorosa opportunità dal limite dell'area. Il match si infiamma e al 34' Cuadrado sfiora l'incrocio dei pali con un missile terra-aria che termina sopra la traversa, mentre al 37' è Mandžukić a fallire la deviazione aerea vincente dopo aver avuto l'opportunità di impattare la sfera tutto solo nel cuore del fortino difensivo avversario. Nemmeno il tempo di rimettere la palla in gioco che, con un rapido capovolgimento di fronte, i rossoneri concludono dalla media distanza con Bonaventura, il cui tiro lambisce la barra trasversale bianconera. Malgrado i ritmi intensi, la prima frazione si conclude sullo 0-0 al 46' con uno strascico polemico per un fallo di Benatia su Çalhanoğlu non concesso dall'arbitro per effetto dello scadere del tempo di recupero.

SECONDO TEMPO – Al termine dell'intervallo la partita riprende con gli stessi 22 protagonisti della prima metà di gara. Il Milan prova subito a impensierire Buffon, con un cross di Calabria deviato di testa da Bonaventura verso la porta, ma senza troppa potenza. Al 52' la Juve va vicina al vantaggio con un sinistro a giro di Dybala vibrato dall'interno dell’area di rigore, ma Donnarumma respinge centralmente verso i piedi dei suoi compagni, salvando di fatto la sua squadra. Poco dopo è ancora la Joya a costringere agli straordinari il portiere avversario con una rasoiata al volo dai 16 metri; è il preludio all'1-0, che giunge al 56' con un'incornata in torsione di Benatia, che trasforma in oro un cross dalla bandierina effettuato da Pjanić. Al 59' un incontenibile Dybala non trova il 2-0 solo per l'elasticità di Donnarumma, che tuttavia, 120 secondi più tardi commette un'imperdonabile leggerezza non trattenendo un sinistro di Douglas Costa da fuori area. Il 2-0 dei campioni d'Italia (attuali e, probabilmente, prossimi), induce Gattuso a sostituire Cutrone con Kalinić, nel tentativo di riequilibrare la contesa. Tutto inutile, perché è ancora il suo portiere a condannarlo, mancando clamorosamente la presa e consegnando il pallone sul sinistro di Benatia, che da due passi mette a referto la sua personale doppietta e porta i bianconeri sul 3-0. Il Milan, ferito a morte, opera il secondo cambio, inserendo Borini in luogo di Suso: la reazione dei lombardi cozza però con la sfortuna, in quanto uno splendido assolo di Kalinić viene deviato da Matuidi sul legno alla destra di Buffon. Scampato il pericolo, Allegri concede la standing ovation a Douglas Costa per dare qualche minuto a Bernardeschi: giusto in tempo per consentire al talento di Carrara di assistere direttamente dal terreno di gioco all'autorete di Kalinić, che sul corner battuto da Pjanić inganna Donnarumma (110° gol messo a segno dai torinesi fra tutte le competizioni nell'annata corrente). Il 4-0 zebrato è la pietra tombale sull'incontro: con orgoglio il Milan va alla ricerca del punto della bandiera, ma Buffon disinnesca Locatelli e Borini in rapida successione. A dieci giri d'orologio dalla fine, Montolivo rimpiazza proprio Locatelli, mentre all'83' la Juve schiera Higuaín al posto di Dybala e all'87' Marchisio per Pjanić. Senza recupero, cala il sipario sulla sfida: la Juventus solleva sotto il cielo di Roma la sua tredicesima Coppa Italia su diciotto finali disputate.

TABELLINO

JUVENTUS-MILAN 4-0

JUVENTUS (4-3-2-1): Buffon; Cuadrado, Barzagli, Benatia, Asamoah; Khedira, Pjanić (87' Marchisio), Matuidi; Douglas Costa (73' Bernardeschi), Dybala (83' Higuaín); Mandžukić. A disposizione: Pinsoglio, Szczęsny, De Sciglio, Alex Sandro, Höwedes, Rugani, Lichtsteiner, Sturaro, Bentancur. Allenatore: Massimiliano Allegri

MILAN (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Bonucci, Romagnoli, Rodríguez; Kessié, Locatelli (80' Montolivo), Bonaventura; Suso (68' Borini), Cutrone (62' Kalinić), Çalhanoğlu. A disposizione: Storari, Donnarumma A., Mauri, André Silva, Zapata, Abate, Biglia, Musacchio, Antonelli. Allenatore: Gennaro Ivan Gattuso

ARBITRO: Antonio Damato di Barletta

MARCATORI: 56' Benatia (J); 61' Douglas Costa (J); 64' Benatia (J); 76' autorete Kalinić (J)

AMMONITI: 61' Douglas Costa (J); 73' Calabria (M)

RECUPERO: 1'; 0'

ANGOLI: 8-4 

Alessandro Nidi - Roberto Vassallo

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