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Calcio | mercoledì 16 maggio 2018, 08:02

IL PIEMONTE E I SUOI "INVINCIBILI" DAL 2006 A OGGI - Capitan Fini del Carrara: "Le nostre scaramanzie"

Da sei anni nessuna squadra in Piemonte chiudeva il campionato senza mai perdere

IL PIEMONTE E I SUOI "INVINCIBILI" DAL 2006 A OGGI - Capitan Fini del Carrara: "Le nostre scaramanzie"

CIL CARRARA ENTRA NEL LIBRO DEGLI INVINCIBILI DEL PIEMONTE: ecco le super-squadre degli ultimi anni e le incredibili scaramanzie

>>> Si ringrazia Alberto Emmolo (addetto stampa Boves) per la collaborazione

2006-2007

Prima G: Villafranca (70 punti, 20 vittorie, 10 pareggi)

Seconda M: Valleversa (66 punti, 20 vittorie, 6 pareggi)

Seconda R: Villalvernia (58 punti, 16 vittorie, 10 pareggi)

2007-2008

Seconda C: Marano (70 punti, 22 vittorie, 4 pareggi)

2009-2010

Seconda F: Banchette (70 punti, 22 vittorie, 4 pareggi)

2010-2011

Prima G: Virtus Mondovì (72 punti, 21 vittorie, 9 pareggi)

Seconda C: Cossato (64 punti, 19 vittorie, 7 pareggi)

2011-2012

Seconda B: Sunese (70 punti, 22 vittorie, 4 pareggi)

Seconda B: Briona (64 punti, 19 vittorie, 7 pareggi)

Seconda I: Cit Turin (68 punti, 21 vittorie, 5 pareggi)

Seconda P: Vicese (56 punti, 15 vittorie, 11 pareggi)

2014/2015

Seconda H: Bussoleno (20 vittorie, 6 pareggi)

2017-2018

Prima girone D: Carrara (62 punti, 17 vittorie, 11 pareggi)

Altre imbattute in Italia, su 107 gironi di Prima Categoria (1800 squadre): Castiglione in Lombardia, Ferentino nel Lazio, Borgo e Rovereto in Trentino, Scafa in Abruzzo, Amerina in Umbria.

di Michele Rizzitano e Alberto Emmolo

Tanto si è detto, molto si è scritto del trionfo del Carrara, la squadra torinese "low cost" che ha vinto il campionato di Prima girone D senza mai perdere, così come altre sei squadre - soltanto sei - su 1800 team italiani di Prima Categoria nel 2017/2018. Una storia unica, che speriamo sia ricordata e citata nel libro dei record tra cinque, dieci, vent'anni. Ciò che leggerete nelle prossime righe, però, è quasi assurdo e incredibile, o meglio, è tutto ciò che giocatori e dirigenti tengono nascosto in quella ZTL invalicabile dal nome "spogliatoio". Guai a rendere pubblico qualcosa a campionato in corso, soprattutto quando c'è di mezzo un titolo...

E' Francesco Fini, capitano classe '89 di questo storico Carrara, a raccontarci le pazzesche scaramanzie che hanno guidato un gruppo nato "a tavolino", proprio al ristorante, nell'estate 2017, quando un anno fa un amico ha cominciato a pensare di portare in corso Appio Claudio un altro amico (ha iniziato Del Boccio, che ha coinvolto mezza squadra fino agli ultimi ingressi di Fronticelli, Bordino, Scozzafava...), quando un allenatore (Alessio Ragazzoni) e i suoi dirigenti hanno azzeccato le richieste sottoforma di prestiti ad alcune società di Promozione, quando il gruppo storico del Carrara ha accolto a braccia aperte la qualità e l'esperienza di nuovi giocatori. Ecco dove è nata la sinergia, l'alchimia, la magia...Tutto è diventato un puzzle perfetto. E dopo una vittoria, un'altra vittoria e un'altra ancora, sono iniziati riti scaramantici al limite della follia. "Ma funzionavano...", ci dice oggi Fini.

Il capitano, autore di 3 gol in campionato, è in treno verso l'Emilia e ci anticipa una notizia: "Ebbene sì, quella di domenica scorsa potrebbe essere l'ultima mia partita nel calcio piemontese, perchè mi sto per trasferire a Rimini per lavoro. Che dire...non potevo immaginare un finale migliore, non potevo pensare ad un campionato più bello di quello che ho vissuto, visto che abbiamo scritto un record incredibile e abbiamo vinto un campionato clamorosamente senza mai aver perso. Sono veramente felice e orgoglioso di aver vissuto queste emozioni con i miei compagni di squadra e con mister Ragazzoni. Tutti saranno sempre nel mio cuore e l'allenatore, sprecato per questa categoria, è stato bravissimo nel dare un'identità a questa squadra già lo scorso anno. In questa stagione siamo cresciuti a livello di mentalità, siamo stati belli quando c'era da vincere e fare il vuoto, siamo stati cinici in altre partite, ma anche solidi e un po' meno belli a fine campionato, quando negli scontri diretti non abbiamo subìto gol. Tutto è stato stupendo e perfetto e questo è un campionato che nessuno potrà mai dimenticare, perchè non è stato solo calcio, ma vita, sport e condivisione di momenti magici con compagni ed amici". Brividi.

Ma passiamo alle scaramanzie: "Avete mai visto la faccia di Ragazzoni nelle video-interviste? Era così scaramantico e diplomatico da recitare una sorta di copione e poi diceva spesso che ci si doveva "godere" il momento...Quello era diventato un ritornello, una frase da ripetere. Ma vogliamo parlare di Davide Barra e di Caporilli, il nostro giocatore più scaramantico? Il primo per smorzare gli entusiasmi diceva che avremmo preso due gol dal bomber che avremmo affrontato la domenica successiva e il secondo gli rispondeva al campo o per telefono sempre con la stessa frase, "provaci, provaci", incrociando le dita o le gambe in senso scaramantico. Follia pura". Ma funzionava...Ancora Fini: "C'è chi come me ha messo sempre la stessa maglietta sotto la divisa del Carrara, c'è chi come Del Boccio si è messo a fare ogni domenica sempre il solito giro a Le Gru di Grugliasco bevendo sempre il solito caffè alla stessa ora e allo stesso posto...E anche lui si è fissato con una polo gialla di rappresentanza della Tommy Hilfiger, mai lavata da agosto". Ce n'è ancora: "Alcune formazioni sono state mandate dal mister alle tre di mattina, nei discorsi nello spogliatoio in allenamento guai a cambiare di posto, perchè ognuno aveva il suo e portava bene...Ho visto compagni incavolarsi sul serio e pensare che avremmo perso la domenica per un errore...". E infine, racconta Fini: "Guai a saltare le cene del venerdì, guai a cambiare ristorante e ad un certo punto, lo ammetto, io mi ero pure fissato sul cibo, perchè abbiamo sempre vinto dopo che avevo scelto le scaloppine e l'unica volta che ho scelto il pesce spada prima della partita...abbiamo pareggiato. So che è follia, ma ci sono compagni di squadra che mi hanno obbligato a riprendere le scaloppine la settimana successiva...Insomma, siamo diventati dei matti, tutti stiamo stati contagiati da queste pazzie, ma ripeto, funzionava...Tutti volevamo portarci a casa il titolo senza perdere perchè questa cosa nella nostra vita rimarrà unica".

Oggi tutti sanno - perchè questa è la verità - che il Carrara probabilmente ha chiuso un ciclo, che mister Ragazzoni riconsegnerà forse la borsa proprio stasera e che il gruppo tra trasferimenti di lavoro, figli nati, anzianità anagrafica e quant'altro, probabilmente si sfalderà in estate. Questa, però, è la storia del Carrara di domani. Quella che avete letto, invece, è la storia di una stagione. Anzi. La stagione della storia.

Michele Rizzitano

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