/ Altri sport

Che tempo fa

Cerca nel web

Altri sport | mercoledì 13 giugno 2018, 06:59

"Aiutaci ad aiutarti in montagna”: il Soccorso Alpino del Piemonte cerca collaborazione per poter essere ancora più efficiente e tempestivo

Un modulo lasciato sul cruscotto dell’auto prima della partenza per l’uscita in montagna fornirà informazioni essenziali ai soccorritori per essere rintracciati in caso di mancato rientro

"Aiutaci ad aiutarti in montagna”: il Soccorso Alpino del Piemonte cerca collaborazione per poter essere ancora più efficiente e tempestivo

I rappresentanti del servizio regionale piemontese del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS Piemonte) e delle Aree Protette Alpi Marittime hanno presentato in Consiglio Regionale alle 12.30 di ieri il progetto “Aiutaci ad aiutarti in montagna”.

"Aiutaci ad aiutarti in montagna” è lo slogan dell’iniziativa che il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del Piemonte ha ideato con le Aree Protette Alpi Marittime in questo avvio di stagione estiva per aumentare l’efficacia e la tempestività degli interventi di soccorso in caso di necessità. È stato infatti predisposto un modulo da lasciare sul cruscotto dell’auto prima della partenza per l’uscita in montagna. Compilando i vari campi (data, meta, numero di partecipanti alla gita, telefono, giorno e orario di rientro previsti) si forniscono informazioni essenziali ai soccorritori per essere rintracciati in caso di allarme di mancato rientro. 

Grazie a un attento esame e confronto annuale dei dati che raccogliamo su tutti gli interventi di soccorso effettuati in Piemonte - ha dichiarato Luca Giaj Arcota presidente del CNSAS Piemonte - emergono due aspetti contraddittori. Da un lato l’aumento costante di chiamate di emergenza che raggiungono la nostra Centrale Operativa indicano come sia sempre più facile lanciare i soccorsi anche dalle zone montane. Dall’altro è in crescita il numero di persone che si avventura in montagna facendo troppo affidamento sul telefono cellulare e sulle tecnologie in generale. Questa iniziativa che abbiamo fortemente voluto serve per sensibilizzare i frequentatori della montagna sul fatto che avere con sé il telefonino non è garanzia di sicurezza perché sono ancora molto estese le aree non coperte da segnale. E in caso di incidente ci troviamo ad avviare ricerche lunghe e complesse che richiedono un gran numero di tecnici e risorse per battere ampie sezioni di montagna senza indicazioni. Ci auguriamo quindi che l’iniziativa presa con le Aree Protette Alpi Marittime possa diffondersi sull’intero territorio regionale per salvare vite rendendo più rapido ed efficiente il nostro lavoro”. 

Il modulo è in distribuzione all’entrata dei parcheggi gestiti, ma anche presso centri di visita, sedi Parco, ATL, sezioni Cai, e sarà utilizzabile in tutte le valli anche quelle fuori dai confini delle Aree Protette delle Alpi Marittime. 

Walter Alberto

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore