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Basket | giovedì 14 giugno 2018, 18:30

Al via "Fiat Torino Generation" , il settore giovanile gialloblù

La Fiat Torino inizierà con minibasket, U13 e U14

Dalla pagina facebook della Fiat Torino

Dalla pagina facebook della Fiat Torino

Quasi ironicamente, dopo aver presentato il neo allenatore settantottenne - la leggenda del basket USA, Larry Brown-, la Fiat Torino apre un’altra pagina della sua storia, svelando al mondo il nuovo Settore Giovanile. A fare gli onori di casa, il Presidente del’Auxilium Antonio Forni, il Presidente del CUS Torino Riccardo D’elicio ed il nuovo responsabile del Settore Giovanile e Minibasket, Marco Tempesta.

Primo a prendere la parola è il plenipotenziario della società gialloblù, il notaio Forni, visibilmente emozionato: “Oggi poniamo la prima pietra del nostro settore giovanile, atto dovuto del nostro percorso. Da oggi vorremmo contribuire in prima persona allo sviluppo del talento cestistico sul territorio piemontese”. Dello stesso avviso il presidente del CUS D’Elicio, che ha assicurato che il nuovo progetto, denominato “Fiat Torino Generation”, non significa la fine dell’accordo con il Centro Universitario, che anzi rimane parte fondamentale per la società di Serie A.

Il Fiat Torino Generation, prevede la formazione di un centro minibasket, una squadra U13 - selezionata attraverso due Open Days, stasera e domani, dell’annata 2006 - e una squadra U14, con giocatori dell’Academy Auxlium, anche se l’obiettivo immediato è creare delle squadre che giochino l’Eccellenza.

Responsabile del nuovo progetto è Marco Tempesta, che dopo tanti anni di ottimo lavoro a Cuneo, ha deciso di lanciarsi a capofitto in questa nuova avventura: “Sono molto emozionato, ma come prima cosa ci tengo a ringraziare le persone che nel passato mi hanno dato fiducia e che mi hanno permesso di fare delle cose portandomi ad avere questa opportunità, su tutti Massimo Pianotti di Collegno e Luca di Meo a Cuneo. Il mio desiderio è che questo sia l’inizio di un percorso positivo, non di una realtà antagonista, ma un’opportunità di crescita per tutti. L’obiettivo del settore giovanile non è quello di giocare in serie A, ma di formare ragazzi per farli diventare uomini”.

 

Salvatore Macheda

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