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Calcio | 17 giugno 2018, 10:10

FRARA, IL FROSINONE E LA SERIE A - Un'altra gioia calcistica per il 35enne di Ferriera

Istituzione, capitano e bandiera del Frosinone. Il torinese ex Juve ha pianto di gioia per il ritorno in serie A della sua squadra. Grande gioia anche per il tecnico di scuola granata Moreno Longo

FRARA, IL FROSINONE E LA SERIE A - Un'altra gioia calcistica per il 35enne di Ferriera

I suoi sogni calcistici sono iniziati a Ferriera, piccolo paesino del torinese tra Rosta e Avigliana e sono continuati nella lunga trafila alla Juventus al fianco di Zidane, Del Piero, Davids, Buffon e Nedved fino alla definitiva consacrazione nel mondo del pallone dal Bologna allo Spezia, dalla Ternana al Rimini, dal Varese fino al Frosinone.

Oggi Alessandro Frara, 35 anni, oltre 400 presenze tra i professionisti nonchè capitano e vera "istituzione" del Frosinone, inserisce un'altra data memorabile nella sua carriera: 16 giugno 2018. Il ritorno in serie A dei canarini. 

E' successo ieri sera: Frosinone-Palermo 2-0 nella finale playoffs di serie B. Una città allo stadio, un'invasione di campo, la gioia che scoppia. Frara è entrato a fine partita per correre, rincorrere e dare tutto in quegli interminabili minuti che hanno visto il Palermo cercare un gol, disperatamente. A fine partita era ancora lì, a piangere di gioia, proprio come tre anni fa per la prima storica promozione del Frosinone.

La serie A conquistata a 35 anni è l'ennesimo successo per Frara, che mentre iniziava i primi esami a Scienze Politiche tra piazza Vittorio e Palazzo Nuovo a Torino esordiva in Champions con la Juve a Glasgow il 31 ottobre del 2001 per poi esordire anche in serie A il 14 settembre 2002 col Bologna di Signori, Pagliuca e Cruz vincendo 2-1 contro la Roma. Dopo una marea di presenze dalla Ternana allo Spezia (2003-2008), dal Rimini al Varese (2008-2011) a Frosinone ha trovato la sua seconda casa con i migliori traguardi e ben sette anni di militanza. Per questo, oggi, Frara è una bandiera: indimenticabile il 7 giugno 2014, giorno del gol al 117' nella finale playoffs contro il Lecce che riportò il Frosinone dalla C alla B (commovente la dedica a papà Gianni, allenatore stimatissimo nel calcio piemontese prematuramente scomparso), ma Frara non può neanche dimenticare la festa per la serie A del maggio 2015, il ritorno a Torino contro la Juventus in quell'incredibile 1-1 del Frosinone allo "Stadium" il 23 settembre 2015 e la data del primo gol in serie A segnato alla Fiorentina il 1° novembre 2015 a ridosso del compleanno.

Ieri sera ha detto in conferenza stampa: "Ci siamo ripresi ciò che meritavamo dopo tante sofferenze. Ho pianto dalla gioia. Sono felicissimo, a 35 anni suonati è un’emozione inspiegabile. Siamo tornati dove ci spetta".

Il più festeggiato è stato il mister Moreno Longo, subito vincente al secondo anno in panchina con i grandi. L'allenatore che fece cose straordinarie alla guida della Primavera del Toro, riportando nella bacheca granata lo scudetto più importante del settore giovanile, si è dimostrato tecnico di valore anche dopo aver fatto il grande salto.

Ora lo attende la serie A, strappata al Palermo di un altro ex granata come Roberto Stellone. E chissà che fra un paio d'anni la sua strada e quella del Torino non tornino ad incrociarsi, vista la stima che il presidente Cairo ha sempre nutrito nei suoi confronti.

Michele Rizzitano

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