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Ciclismo | domenica 17 giugno 2018, 16:00

Gran Premio residenze reali, una nuova sfida per la Ciclistica Rostese

Intervista agli organizzatori del Campionato Italiano di ciclismo su strada femminile

Gran Premio residenze reali, una nuova sfida per la Ciclistica Rostese

Non è stata una scelta casuale, quella dell'Assessore allo Sport della Regione Piemonte, Giovanni Maria Ferraris, di contattare a febbraio la Rostese Rodman per organizzare i Campionati Italiani Donne su strada. Su indicazione dello stesso Presidente della Federciclismo Di Rocco, che auspicava lo svolgimento della gara in Piemonte per il secondo anno consecutivo, l'Assessore ha visto nella Società Ciclistica Rostese, che vanta una storia di oltre 50 anni di esperienza, il partner ideale per orchestrare un evento di livello che riuscisse ad unire la qualità della competizione e la valorizzazione del territorio.

Nasce così il Gran Premio Residenze Reali, in programma il 24 giugno alle porte di Torino. “Nonostante i tempi strettissimi, quando l'Assessore ci ha contattati abbiamo accettato subito - racconta il  Presidente della Rostese Rodman, Massimo Benotto .

L'ultimo evento importante a carattere nazionale che la società aveva organizzato era stato nel 1984 e abbiamo pensato che questa poteva essere la giusta occasione, da una parte, di metterci alla prova dopo tanti anni e, dall'altra, di darci ulteriore lustro nel panorama italiano. Inoltre abbiamo la giusta dose di “pazzia” che ci spinge a buttarci in nuove avventure e sfide anche impegnative”.

Il percorso, con parametri vincolanti disposti dalla Federazione, è stato proposto dal Vice Presidente della Ciclistica Rostese, Davide Vicenzutto , appassionato ciclista ma di professione architetto che, in perfetta linea con l'indicazione dell'Assessore di valorizzare il territorio, ha proposto un tracciato “regale”.

Penso sia necessario nelle gare cercare di associare l'aspetto paesaggistico e territoriale a quello sportivo - spiega Vicenzutto  -. In questo caso, considerato che l'obiettivo era quello di localizzare il traguardo nel canavese, è venuto naturale collegare le residenze sabaude e creare quel percorso”.

A livello organizzativo, un tracciato di questo genere, è certamente più complesso rispetto ad un percorso cittadino ma la Ciclistica Rostese ha trovato collaborazione e grande entusiasmo da parte dei comuni coinvolti.

Agliè aveva già esperienza nell'organizzazione di gare ciclistiche - proseguono Benotto e Vincenzutto -. Rivoli, anche se era alla sua prima esperienza, ci ha dato un ottimo feedback e lo stesso discorso vale per Stupinigi e il comune di Nichelino che ha abbracciato il progetto immediatamente”.

Si aspettano 250 cicliste in rappresentanza di circa 30 Società a prendere parte ai Campionati Italiani. E anche la società ospitante, nonostante finora si sia occupata solo della categoria maschile, porterà un'atleta in competizione.

Questa ragazza aveva bisogno di un team e noi  siamo stati felici di accoglierla - conclude il Presidente Benotto -. Il movimento femminile è in grande crescita e noi non escludiamo, un domani, di allargare la nostra famiglia anche alle ragazze. Per adesso siamo molto felici di dare la possibilità alle cicliste di esprimersi in campo nazionale e l'organizzazione di questo evento potrebbe essere già un piccolo banco di prova. Nel caso ci aprissimo anche al ciclismo femminile diventeremmo la prima società in Italia ad avere mountain bike e strada per entrambe le categorie”.

Domenica 24 si comincia la mattina alle 9, con la gara Juniores, mentre nel pomeriggio (partenza alle ore 14.00) sarà la volta delle atlete élite, per una giornata di grande ciclismo.

R.G.

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