/ Sport acquatici

Che tempo fa

Cerca nel web

Sport acquatici | mercoledì 08 agosto 2018, 13:03

A Moncalieri, la città del neo campione europeo Miressi, la piscina comunale è dismessa da anni

Le Pleiadi sono da tempo in stato di degrado e abbandono e il Comune non ha trovato nessuno sponsor disposto a finanziare il progetto di restyling

A Moncalieri, la città del neo campione europeo Miressi, la piscina comunale è dismessa da anni

Moncalieri è salita agli onori della cronaca in negativo per l’aggressione alla discobola Daisy, avvenuta la scorsa settimana, ma anche in positivo per la straordinaria vittoria di Alessandro Miressi agli europei di nuoto.

Peccato che in città, da quasi dieci anni, la piscina comunale versi in stato di abbandono e degrado.

Le Pleiadi sono da tempo abbandonate da tutto e da tutti, solo i vandali si ricordano di loro. Ancora nei mesi scorsi è capitato di dover fare i conti con vetri rotti e pareti imbrattate con la vernice: è successo più di una volta in un impianto sportivo che a suo tempo era costato 4 milioni di euro.

Servirebbe una profonda opera di restyling e nell’estate del 2017 il Comune aveva provato a coinvolgere i privati, battendo la strada del project financing: peccato che il bando sia andato deserto in autunno, allungando ulteriormente i tempi di una possibile rinascita.

L’amministrazione ha messo in sicurezza l’area dal punto di vista ambientale, potando gli alberi, liberando i vialetti e ripulendo una parte della spazzatura accumulata, ma i vandali spesso tornano a fare capolino alle Pleiadi e per parlare di una rinascita ancora si dovrà attendere. La speranza è che il recente successo di Miressi sappia riaccendere su questo impianto le luci della ribalta.

E magari l’interesse di qualche privato, disposto a dare una mano per restituire a nuova vita la piscina. Il Comune l'aveva rilevata nel 2002 per un milione e mezzo di euro, dopo il fallimento della vecchia proprietà, per farla diventare nei progetti il fiore all’occhiello di Moncalieri. Ma l’appalto per ristrutturazione e gestione venne vinto da una società che fallì dopo pochi mesi, lasciando l’amministrazione con una fideiussione da un milione e 400 mila euro da pagare.

Da quel momento è cominciato il declino di un impianto che poteva contare su centro wellness, palestra coperta, campi di calcetto e 2 vasche. E le positive intenzioni del sindaco Montagna, in carica da tre anni, si sono scontrate, dopo l'alluvione del novembre 2016, con la mancanza di risorse e la necessità di fare investimenti sulla sicurezza del territorio.

Massimo De Marzi

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore