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Toro | mercoledì 08 agosto 2018, 08:32

Il Toro esce da Anfield con l'onore delle armi (VIDEO)

I granata hanno fatto meglio del Napoli, che pochi giorni fa ne aveva presi 5 dal Liverpool. Belotti ricorderà per sempre il gol segnato in uno stadio leggendario: note positive anche da De Silvestri, Bremer e Meité. Domenica sarà già tempo di partite ufficiali, con il debutto in Coppa Italia

Il Toro esce da Anfield con l'onore delle armi (VIDEO)

Pensando che pochi giorni fa, nello stesso stadio, il nuovo Napoli di Ancelotti ne aveva presi 5, per il Toro la sconfitta per 3-1 contro il Liverpool vice campione d'Europa è un risultato assolutamente accettabile.

Mazzarri, da tecnico esperto, ha scelto un atteggiamento prudente, contro un avversario più forte, più avanti nella preparazione e che davanti ha giocatori veloci e di qualità in grado di fare male a qualsiasi squadra di livello mondiale. Torino in campo con il 3-5-2, ma con Berenguer più impegnato a difendere che ad attaccare, lo stesso Iago Falque, pur facendo coppia con Belotti in attacco, ha spesso rinculato a dare una mano al centrocampo.

Un avvio confortante per il Toro, che sembra tenere testa ai più quotati rivali, ma dopo il rigore generosamente concesso ai reds e sbagliato da Fabinho, arriva la bufera: nel giro di quattro minuti le reti di Firmino (complice una doppia deviazione) e di Wijnaldum sembrano il preludio ad un monologo del Liverpool. In tribuna c'è già chi teme che finisca con un punteggio tennistico, ma la squadra di Mazzarri dimostra di non essere venuta ad Anfield per fare solo da sparring partner.

Alla mezz'ora Belotti difende un gran pallone e poi va a segnare di testa, sfruttando nel modo migliore il preciso invito di De Silvestri. Il gol è il giusto premio ai due granata migliori in campo, che si segnalano anche nel resto della partita. Il Gallo sembra tornato quello del 2016: motivato, generoso, sempre pericoloso nei sedici metri, ma utile anche lontano dall'area di rigore. Finalmente sano, forse anche più libero mentalmente, dopo aver vissuto la scorsa estate con addosso la reputazione di mister 100 milioni.

Quanto a De Silvestri, già aveva segnato contro la Chapecoense, si era messo in luce anche in tutte le altre gare del precampionato, dopo aver chiuso in gran crescendo la scorsa stagione: il pupillo di Mihajlovic, che nel primo anno e mezzo di Toro spesso non aveva convinto, è diventato un punto di forza della squadra di Mazzarri. Ma confortanti sono state anche le prove di due nuovi acquisti: Bremer ha dato solidità alla difesa, Meité è un centrocampista che sa abbinare quantità e qualità. E tra i pali Sirigu ha sfoggiato la consueta sicurezza, pur dovendo incassare i primi tre gol di un precampionato che, fino alla sfida di Anfield, aveva visto sempre inviolata la sua porta.

Certo, non sono mancate anche le note negative: Izzo, recuperato in extremis, è apparso ancora lontano da una condizione ottimale, dalle sue parti gli avanti del Liverpool hanno sfondato spesso e volentieri. In mezzo al campo Rincon ci ha messo tanta generosità, ma al cospetto di avversari di maggiore qualità ha sofferto. Baselli è stato impalpabile, come tante volte è successo in questi anni, davanti Iago si è visto poco, mentre si è segnalato il giovane Edera, che ha preso il suo posto nella mezz'ora finale.

Tra le cose da dimenticare anche i problemi che hanno avuto alcune decine di tifosi, rimasti a terra a Malpensa, causa i problemi di un volo Ryan Air last minute per Liverpool. La rete di Starridge nel finale ha dato maggiore consistenza al successo dei reds, anche se i tifosi granata nel recupero hanno sussultato per quell'incursione di Niang (subentrato a Belotti) che si è divorato il gol, a pochi passi da Karius. Ma alla fine ci sono stati applausi per tutti, quando i giocatori sono andati sotto lo spicchio di Maratona presente ad Anfield.

Questa sfida ha dimostrato che il Toro ha delle qualità e sta diventando (una buona) squadra, ma che deve ancora lavorare e affinare la preparazione in vista dell'inizio del campionato: contro Roma e Inter occorrerà essere subito brillanti, per portare a casa qualche punto al cospetto di due big della serie A. Domenica 12, intanto, sarà già tempo di partite ufficiali: all'Olimpico arriva il Cosenza per il debutto in Coppa Italia.

Massimo De Marzi

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