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Atletica | domenica 12 agosto 2018, 10:25

Anche il medico torinese Franco Guidobaldi ha corso la "6.30" di Andora

1201 iscritti, numero record, tra i quali anche il Sindaco di Andora Mauro Demichelis.

Franco Guidobaldi

Il running è sempre più di moda. Si mettono le scarpette per mille motivi, per mantenersi in forma, per voglia di sfida, per trovare nuovi amici. La corsa può non piacere, ma quasi sempre una volta che si inizia diventa un appuntamento irrinunciabile, una magnifica ossessione da cui non ci si vuole più liberare.

Ed è a questo   uno dei motivi che ha spinto il dottor Franco Guidobaldi, medico sportivo torinese a partecipare alla gara podistica di Andora "6.30" di questa mattina. Per chi già riesce a coprire con una certa facilità una decina di chilometri come Franco e Loredana (non importa a quale velocità), possono bastare pochi giorni per prepararsi e completarla con successo. Requisiti indispensabili: volontà e un paio di buoni consigli (e una visita medica per non correre rischi). 

Il dottor Guidobaldi, da anni sceglie di trascorrere le sue vacanze estive a Loano e quest'anno per la prima volta ha deciso di partecipare alla manifestazione andorese insieme alla sua compagna di vita Loredana.

Ma il dottor Guidobaldi ha un'altra grande passione oltre lo sport: aiutare le persone bisognose. Infatti da poco è rientrato da un periodo di volontariato come medico in Africa nel ospedale di Chiaaria in Kenya. La situazione socio-sanitaria in Kenya, come nel resto dell’ Africa è molto grave, si vive costantemente in emergenza è questo il Dott Guidobaldi lo sa molto bene. Le persone che l'anno conosciuto nel ospedale di Chiaaria non l'hanno dimenticato: "Lo ringraziamo di cuore per la sua presenza tra di noi - hanno scritto i suoi colleghi di Chiaaria -  per il suo servizio generoso verso i malati piu’ gravi e verso i cronici che nessuno ha piu’ voglia di guardare. Invece Franco con loro si fermava, chiacchierava e faceva insieme sia il medico che lo psicologo, aiutandoli prima di tutto a sentirsi ancora importanti per qualcuno, ancora al centro dell’attenzione del prossimo.

Franco ha recepito e messo in pratica il concetto di I CARE, e questo ci rende particolarmente affini.

Egli sostiene di aver soprattutto ricevuto dai malati, invece che dato... ma questo e’ un sentire che abbiamo tutti, e che affonda le sue radici inconscie nel detto paolino secondo cui c’e’ piu’ gioia nel dare che nel ricevere.

Franco ha chiamato Chaaria la piu’ bella esperienza di vita della sua esistenza... e di questo lo ringraziamo moltissimo.

Tutti i giorni mi parlava dei suoi limiti... e questa e’ stata la sua grandezza e la sua forza: Franco ci ha donato moltissimo soprattutto con la sua umilta’. Buon rientro in Italia e ci rivediamo a Chaaria"  ha scritto Beppe Gaido.

Oggi il dottor Guidobaldi ha partecipato alla gara podistica di Andora e ha portato con sè una parte della sua esperienza, del suo essere un appassionato corridore e nello stesso tempo  un particolare medico.

Marian Mocanu

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