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Toro | domenica 12 agosto 2018, 22:40

Il Toro sbriga la pratica Cosenza. Buona la prima in Coppa Italia

A segno Baselli, Belotti (doppietta) e Rincon, galoppo confortante in attesa del debutto in campionato contro la Roma: onorata la memoria di Giagnoni

Doveva vincere e ha vinto, con la scioltezza che era indispensabile contro un avversario (neopromosso) di categoria inferiore. Non era il Cosenza il banco di prova per capire come sta il Toro, a sette giorni dal debutto in campionato, ma la squadra di Mazzarri ha sbrigato la pratica con facilità e ha chiuso con la porta inviolata, particolare che piace al suo tecnico, che tanto tiene alla fase difensiva.

Ai granata è bastata meno di mezz’ora per conquistare il passaggio del turno in Coppa Italia (se ne riparlerà a dicembre contro il Sud Tirol, che ha eliminato a sorpresa il Frosinone) grazie alle reti firmate da Baselli e Belotti. Note positive soprattutto per il centrocampista, che ha sbloccato il risultato con un gran tiro al volo sugli sviluppi di un calcio d’angolo (andando vicino al bis più tardi), poi è stato lui a condurre la ripartenza che Belotti ha concluso con il rasoterra del 2-0: primo gol del Gallo nella nuova stagione, a conferma che i positivi segnali del precampionato non era solo un’illusione estiva. L’attaccante ha di nuovo la fiducia dei giorni belli, lotta e si sbatte per la squadra, non ha paura, come ha dimostrato a pochi istanti dall’intervallo, quando ha cercato la magia di tacco: avesse segnato, sarebbero venute giù le 6 mila anime presenti all’Olimpico.

La vicinanza del ferragosto e forse la diretta tv su Raisport hanno tenuto lontano il grande pubblico, ma anche la società ha le sue colpe: poche casse aperte, col risultato che a cinque minuti dal fischio d’inizio si vedevano ancora lunghe code fuori dall’impianto. I presenti hanno avuto comunque modo di emozionarsi quando lo speaker ha ricordato Gustavo Giagnoni, "l’allenatore con il colbacco" scomparso nei giorni scorsi: sui megaschermi è comparsa una sua bella immagine e dopo il minuto di silenzio, osservato in modo rigoroso, è partito un lungo applauso, seguito dai cori della Maratona, che al tecnico degli anni Settanta ha dedicato anche un lungo striscione. La squadra, in campo con il lutto al braccio, ha onorato la memoria di Giagnoni con una prova ricca di ardore che, abbinata ad una indiscutibile suoperiorità tecnica, ha permesso di mettere sotto il Cosenza fin dalle battute iniziali.

Mazzarri ha schierato la squadra con il 3-5-2 a lui caro, con Izzo, Moretti e Nkoulou davanti a Sirigu (solo panchina per il nuovo acquisto Bremer), De Silvestri e Berenguer esterni di un centrocampo completato nel mezzo da Baselli, Rincon e Meité, con Iago Falque spalla di capitan Belotti. In una ripresa senza storia il Gallo ha cantato per la seconda volta, poi a distanza di cento secondi Rincon ha calato il poker granata, dopo una splendida azione personale di uno Iago uscito per qualche istante dal torpore. Nel finale della gara si sono poi visti in campo Bremer, Lukic e il baby Ferigra, che hanno avuto spiccioli di gloria in una partita chè è stata poco più di un galoppo amichevole, mentre la curva Maratona, già in clima campionato, lanciava bellicosi messaggi all’indirizzo della Roma, avversaria dei granata domenica prossima.

Pur in una gara dominata dall’inizio alla fine, nella quale Sirigu non è stato chiamato ad un solo intervento degno di questo nome, il Toro ha mostrato solidità dietro e incisività nella fase realizzativa, anche se Iago non è stato particolarmente brillante (come già contro il Liverpool), ma in mezzo al campo alla squadra continua a mancare qualità e un esterno di ruolo servirebbe, aspettando che Ansaldi ritrovi la migliore condizione. Chissà se la soluzione a questo problema sarà Ola Aina, il cui ingaggio dal Chelsea (prestito con diritto di riscatto) dovrebbe essere perfezionato nelle prossime ore: intanto contro il Cosenza ha visto all’opera i suoi futuri compagni dalla tribuna, seduto accanto al ds Petrachi.

Ma entro venerdì, giorno di chiusura del mercato, potrebbe arrivare anche Krunic dall’Empoli e chissà se Zaza, nome a lungo accostato al Torino durante l’estate, resterà una chimera o magari arrivare in extremis, se uno tra Niang e Ljajic dovesse partire.

Torino – Cosenza 4-0

TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo (23’ st Bremer), Nkoulou (38’ st Ferigra), Moretti; De Silvestri, Baselli (31’ st Lukic), Rincon, Meité, Berenguer; Falque, Belotti. All. Mazzarri

COSENZA (3-5-2): Saracco, Idda, Dermaku, Tiritiello; Corsi, Tutino (36’ st Baez), Palmiero (1’ st Bearzotti), Varone, Bruccini; D’Orazio, Perez (9’ st Di Piazza). All. Braglia

Arbitro: Abisso di Palermo

Reti: 9’ Baselli, 28’ e 21’ st Belotti, 23’ st Rincon

Spettatori: 6.348 per un incasso di 74.475 Euro

Massimo De Marzi

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