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| domenica 16 settembre 2018, 19:00

Al MAcA di Torino la prima mostra sull'inquinamento marino da plastica (FOTO)

Inaugurata “Out to sea? The plastic garbage project”. L'esposizione, che durerà fino al gennaio 2019, mette in luce cause, conseguenze e possibili soluzioni

I vantaggi della plastica sono sotto gli occhi di tutti ma, se usata nel modo sbagliato, le conseguenze ambientali rischiano di essere irreversibili: gli esperti, a proposito, stimano in 8 milioni le tonnellate di materiale che, ogni anno, vengono riversate in mare mettendo a repentaglio gli ecosistemi e non solo.

Quali sono le zone con la più colpite? Quali gli effetti di questo tipo di inquinamento? Quanti e quali tipi di plastica esistono? Quanti anni può resistere prima di essere completamente smaltita? A queste e a molte altre domande proverà a dare una risposta la mostra “Out to sea? The plastic garbage project”, ideata dal Museum für Gestaltung di Zurigo e inaugurata al Museo A Come Ambiente di Corso Umbria a Torino.

L'esposizione è suddivisa in più sezioni, come spiegato dal direttore Paolo Legato insieme al pari grado svizzero Roman Aebersold: il tema viene analizzato attraverso pannelli esplicativi, infografiche, foto, proiezioni di video e monitor interattivi; particolarmente impressionante, al centro del padiglione “guscio”, è il cumulo di rifiuti (raccolti alle isole Hawaii e nel Mare del Nord) che rappresenta la quantità di plastica che entra in mare ogni dieci secondi. Una parte della mostra è poi riservata alle strategie e alle possibili soluzioni adottate a livello locale e mondiale.

Il mezzo che, a detta di molti, sarà fondamentale per migliorare la situazione è l'educazione, soprattutto quella delle nuove generazioni: “La mostra – ha dichiarato il presidente del MaCa Agostino Re Rebaudengo - ha un impatto volutamente forte perché il problema è mondiale, dovremo essere bravi a dare il giusto messaggio ai nostri visitatori e ai 30mila bambini che verranno al museo nei prossimi mesi”.

Questo punto di vista è stato condiviso anche dall'Assessore all'Ambiente del Comune di Torino Alberto Unia: “Sensibilizzare – ha aggiunto – è fondamentale per cambiare le nostre cattive abitudini e acquisire consapevolezza, l'ambiente è un tema di tutti, non per pochi”.

Il Ministro Sergio Costa, non potendo partecipare all'inaugurazione per impegni istituzionali, ha inviato una lettera in cui ha ribadito l'intenzione di “liberare definitivamente il Dicastero dalla plastica entro il 4 ottobre e di incardinare, nelle prossime settimane, la prima legge sul mare che parla in particolare di plastica”.

Marco Berton

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