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Altri sport | martedì 18 settembre 2018, 08:51

Sami Khedira e la Juventus insieme fino al 2021

È arrivata mercoledì 12 settembre 2018 la tanto attesa fumata bianca per il prolungamento del rapporto tra Sami Khedira e la Vecchia Signora.

Sami Khedira e la Juventus insieme fino al 2021

È arrivata mercoledì 12 settembre 2018 la tanto attesa fumata bianca per il prolungamento del rapporto tra Sami Khedira e la Vecchia Signora. Un rinnovo che era nell'aria e si è concretizzato con grande soddisfazione per entrambe le parti: Allegri avrà ancora a disposizione uno degli uomini più esperti in rosa e la colonna del suo centrocampo. Il mediano tedesco potrà continuare a inseguire insieme all'amico Cristiano Ronaldo quella Champions League già vinta dai due ai tempi del Real Madrid.

Per capire l'importanza di Khedira per la mediana juventina basta dare un'occhiata alle statistiche individuali e di squadra degli ultimi tre anni. 8882 minuti giocati in tutte le competizioni (il centrocampista che ha giocato di più nell'era Allegri), tre Scudetti vinti, tre Coppe Italia e una Supercoppa Italiana. Ma soprattutto l'86% della precisione nei passaggi, i tredici assist regalati ai compagni e le venti marcature in totale (di cui ben nove nell'ultima stagione, record personale).

 

Numeri che danno solo un'idea della forza di un calciatore che ha sempre fatto della forza fisica, dell'intelligenza tattica e della sete di vittoria le proprie armi principali. Quello che rende però speciale Khedira è un'altra dote molto rara per i centrocampisti moderni: quella di spaccare le partite grazie ai suoi inserimenti in zona gol. Nel calcio degli ultimi anni, e nei match della Juventus in particolare, abbiamo seguito il livescore SportPesa www.sportpesa.it/livescore e visto risultati che sono cambiati inaspettatamente durante il corso dei novanta minuti, capovolgendo grazie ai suoi gol e assist partite che sembravano già decise. E proprio il centrocampista tedesco si è affermato in queste tre stagioni come l'uomo dei gol decisivi per la squadra di Allegri. L'uomo su cui fare affidamento nei momenti più difficili.

 

Di piede o di testa non fa differenza: Sami ha realizzato quattro dei suoi venti gol proprio di testa, terzo di squadra dopo Cuadrado (a quota cinque) e Mandzukic (undici).

 

Grande soddisfazione in tutto l'ambiente Juve e tra i tifosi: è stata così scongiurata l'ipotesi di un suo trasferimento a parametro zero in MLS o altrove al termine della stagione. E non è un caso che un giocatore con la sua storia e con la sua fame di vittoria abbia ancora la voglia di confrontarsi ai massimi livelli.

 

Quei massimi livelli che il tedesco frequenta da una vita sportiva. Il primo a scoprire il suo talento fu l'allenatore dello Stoccarda Armin Veh che nel 2006 lo inserì appena diciannovenne nella prima squadra facendolo debuttare dopo poche partite dall'inizio del campionato contro l’Hertha Berlino. Pochi mesi e Khedira scriverà per la prima volta il suo nome sul tabellino marcatori realizzando una doppietta nel match con lo Schalke 04.

 

Diventato titolare inamovibile fin dalla prima stagione tra i professionisti, Sami contribuì a portare lo Stoccarda a vincere il campionato 2006-2007 e la Coppa Nazionale. È solo la prima tappa di una carriera che lo porterà nel 2014 a fregiarsi del titolo di Campione del Mondo con la nazionale tedesca.

Ma andiamo con ordine. Dopo le ottime stagioni in Germania, Khedira viene acquistato nel 2010 dal Real Madrid. Anche nel club più titolato del mondo impiegherà poco tempo ad affermarsi. Il primo periodo è di adattamento e nonostante le poche presenze da titolare l'annata si chiude con la conquista della Coppa del Re. Nel campionato successivo le cose cambiano: il tedesco diventa titolare inamovibile e realizza la prima rete con il Real nella partita di Champions League contro l’Olympique Lione. Con in mano le redini del centrocampo inizierà a fare incetta di titoli: Coppe nazionali, Supercoppa del Re e Campionati; quasi sempre superando i rivali storici del Barcellona.

Quello che non è mai mancata a Khedira è la capacità di rialzarsi e tornare più forte di prima. E per averne un esempio dobbiamo ritornare alla stagione 2013-2014. Durante un amichevole tra Italia e Germania, Sami si procura un serio infortunio ai legamenti del ginocchio destro. Uno stop che mette a rischio il finale di stagione e la partecipazione al Mondiale Brasiliano. Nulla di più sbagliato: il tedesco riuscirà non solo a rientrare in tempo per vincere con il Real Madrid la finale di Champions League contro l’Atletico Madrid, ma diventerà anche uno dei protagonisti della cavalcata mondiale tedesca.

Dopo un’altra stagione piena di successi, Sami Khedira decide di non rinnovare il suo contratto con il Real Madrid, svincolandosi dal club spagnolo. Il 9 Giugno 2015 raggiunge un accordo con la Juventus. Il resto è storia.

ip

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