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torinosportiva.it | 13 ottobre 2018, 17:05

Le strade del Piemonte ancora protagoniste al Giro d’Italia 2019?

Sembra certa la riproposizione della versione (probabilmente integrale) di quella storica Cuneo-Pinerolo (254 chilometri con Madeleine, Vars, Izoard, Monginevro e Sestrière) che nel 1949 fece entrare di diritto il Campionissimo, Fausto Coppi, nella leggenda del ciclismo

Fausto Coppi

Fausto Coppi

Saranno con ogni probabilità le Dolomiti, quest’anno, a decidere il nome del vincitore del Giro d’Italia, prima dell'arrivoa cronometro a Verona.

La Corsa Rosa - già calendarizzata dall’11 maggio al 2 giugno 2019 con il via che sarà dato a Bologna di sabato e non di venerdì - sarà presentata ufficialmente il prossimo 31 ottobre a Milano.

Ciò nonostante, dalle indiscrezioni che trapelano, sembra assai più che verosimile che anche quest’anno il Piemonte – a differenze della Liguria che con la partenza bolognese dovrebbe venire tagliata fuori dal Giro per il quarto anno consecutivo  dopo essersi impegnata a portare due arrivi ad Alassio e Rapallo in caso di partenza francese (Marsiglia) – sarà beneficiario di ben due  tappe.

La prima delle due dovrebbe riproporre, il 23 maggio, la versione (probabilmente integrale) di quella storica Cuneo-Pinerolo (254 chilometri con Madeleine, Vars, Izoard, Monginevro e Sestrière) che nel 1949 fece entrare di diritto il Campionissimo, Fausto Coppi, nella leggenda del ciclismo. 

Le ultime notizie che giungono da Novi Ligure (che voleva ospitare anche la presentazione del percorso al Museo dei Campionissimi in occasione del centenario dalla nascita di Fausto Coppi) parlano quindi di un arrivo il giorno dopo questo tappone, forse proprio da Pinerolo, al quale dovrebbe seguire una partenza da Ivrea alla volta delle montagne, ma così non dovrebbe essere.

La seconda, il 24 maggio, tredicesima frazione, dovrebbe infatti coprire il tratto Pinerolo-Ceresole Reale, con partenza da Pinerolo, passaggio lungo tutto l'asse della 460 del Gran Paradiso e lunga salita per la Valle Orco con arrivo a Ceresole Reale.

L’arrivo sarebbe in salita ai piedi della diga del Serrù.

Sembra destinato a dissolversi, il sogno dei 2700 metri di altitudine dell’arrivo sul monte Fraitaeve nelle valli olimpiche di Sestriere, precisamente nel comprensorio della Vialattea: un finale spettacolare da un punto di vista paesaggistico e agonistico, per il quale sarebbero però necessari interventi significativi (si parla del rinvio all’edizione del 2020), con l’asfaltatura della strada verso il Col Basset e il finale in sterrato. La gara proseguirà poi in Valle d'Aosta e tornerà in Piemonte il 26 quando la partenza della tappa della domenica è prevista da Ivrea direzione Como.

 

 

W.A.

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