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Toro | 21 ottobre 2018, 09:00

Toro, a Bologna oggi l’esame di maturità

Dopo le vittorie contro Chievo e Frosinone, i granata devono confermare al Dall’Ara di aver intrapreso la strada giusta. Mazzarri: “Ci attende un avversario temibile, mi aspetto di più da tutti”. Iago Falque torna titolare, Zaza parte dalla panchina

Toro, a Bologna oggi l’esame di maturità

Quanto sia stato vera gloria, il doppio successo ottenuto prima della sosta contro Chievo e Frosinone (le ultime due della classe), lo si capirà oggi pomeriggio al Dall’Ara. La sfida di Bologna per il Toro è una sorta di esame di maturità per capire se davvero la squadra granata ha saputo svoltare.

Walter Mazzarri, che ha iniziato la sua carriera di allenatore proprio da(lle giovanili del) Bologna, ha messo tutti in guardia sulle difficoltà dell’impegno. “Ha vinto le ultime due in casa, contro Roma e Udinese, quindi si tratta di una formazione temibile. Dovremo stare attenti alle loro individualità ma non solo. Io vorrei che la mia squadra facesse sempre almeno un gol in più dell’avversario, alla fine conta vincere”, ha tagliato corto, a chi gli domandava se preferisse vincere col minimo scarto come successo a Verona oppure in una partita ricca di gol (e di errori) come è stata quella contro il Frosinone”. Certezze sulla formazione non ne ha volute dare il tecnico, ma indizi chiari sì, a sentire le sue parole: “Belotti l’ho visto bene, è carico e voglioso di fare bene. Anche Zaza l’ho visto carico ma purtroppo ha avuto questo problema fisico, Iago Falque invece sta bene”.

Insomma, il tandem d’attacco del suo amato 3-5-2 vedrà il Gallo fare coppia con lo spagnolo che ha ritrovato la migliore condizione, mentre Zaza (tornato quasi subito dalla nazionale per problemi muscolari) partirà dalla panchina. A Bologna possibile che il modulo prediletto da Mazzarri diventi nella realtà un 3-4-1-2, dove Soriano agirà da trequartista: “L’avevo detto già l’anno scorso che avrei voluto che la squadra sapesse fare più moduli in base alle esigenze della partita. Soriano in Spagna ha fatto una preparazione approssimativa, gli serviva un po’ di tempo per trovare la forma. Se si gioca con il 3-4-3 può giocare come trequartista, idem nel 3-4-1-2, nel 3-5-2 può fare la mezzala offensiva, lui è un giocatore che è più bravo nella fase offensiva”.

Poi un messaggio chiaro sia al neo acquisto che ad ogni giocatore della rosa: “Mi aspetto qualcosa in più da lui come da tutti quanti”. Compresi i giocatori che si alzeranno dalla panchina a gara in corso, visto quante volte il mister ha sottolineato l'importanza dei cambi. Perché se anche nel vocabolario di Mazzarri non è contemplata la parola Europa, è chiaro che quello resta l’obiettivo di tutti in casa granata, con il presidente Cairo che sull’argomento si è decisamente sbottonato nei giorni scorsi. Ma per centrare un piazzamento tra le prime sette partite come quella di Bologna non vanno sbagliate. Magari confidando anche in una Var meno “nemica” dei granata rispetto alle scorse settimane.

Il tecnico, che sulle designazioni arbitrali di solito non rilascia mai commenti, stavolta ha fatto notare: “Oggi dirige Banti. L’anno scorso ha dato un rigore al Toro guardando la Var? Bene, è una buona cosa quando viene utilizzata”.

Massimo De Marzi

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