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torinosportiva.it | domenica 04 novembre 2018, 17:05

Nel campionato irrompe un grande Toro, Samp travolta 4-1 da un ritrovato Belotti

Doppietta del Gallo nel primo tempo, nella riprsa a segno Iago Falque e Izzo inframezzati dal rigore (in due tempi) di Quagliarella: granata padroni del campo, da stasera in zona Europa

Nel campionato irrompe un grande Toro, Samp travolta 4-1 da un ritrovato Belotti

Arriva la prima domenica di novembre il primo ruggito granata in questa stagione. Contro la Samp i granata (per l’occasione in maglia bianca) stravincono 4-1 a Marassi contro una diretta rivale, arrivano a sei risultati utili consecutivi e alzano la voce nella corsa per l’Europa.

In un campo dove in serie A non vincevano dal 1993, gli uomini dello squalificato Mazzarri (sostituito in panchina dal talismano portafortuna Frustalupi) hanno dominato in lungo e in largo, mettendo in mostra lo stesso bel calcio delle due partite contro Bologna e Fiorentina, ma con quel cinismo sotto porta che era mancato nelle precedenti occasioni. Belotti, che finora aveva segnato solo due volte, stavolta ha fatto doppietta già nel primo tempo, prima di testa e poi su rigore che lui stesso si era procurato (e senza un miracolo di Audero sarebbe stato addirittura tris). Nella ripresa Iago Falque ha arrotondato il punteggio, il rigore dell’ex Quagliarella ha riacceso le speranze blucerchiate solo per qualche minuto, poi è arrivato il poker di Izzo, che ha fatto esultare i tifosi granata che hanno annichilito quelli blucerchiati, così come la squadra ha fatto con i suoi avversari.

Dominante in mezzo al campo, dove Meité ha giganteggiato e Baselli (episodio del rigore procurato agli avversari a parte) ha messo in mostra tutta la sua qualità, De Silvestri e Ola Aina devastanti sulle fasce, difesa sempre attenta e concentrata. E poi, finalmente, un Belotti tornato quello dei giorni migliori: il Gallo ha cantato due volte e per il Toro tutto è stato più semplice. In una giornata quasi perfetta, solo il gol concesso agli avversari e il giallo al diffidato Meité (che salterà sabato prossimo la sfida contro il Parma) le uniche note negative di un pomeriggio praticamente perfetto. Adesso tutti sanno che c’è anche il Toro in questo campionato in grado di recitare da protagnista.

Cronaca. In una giornata uggiosa, con i riflettori accesi fin dall’inizio, a Marassi la Doria si presenta con il 4-3-1-2, dove Saponara ha il compito di innescare le due punte, il giovane Caprari e l’esperto (e capitano) Quagliarella. Nel Torino, che ha in panchina Frustalupi al posto dello squalificato Mazzarri, nessuna novità rispetto alla formazione che aveva iniziato contro la Fiorentina, 3-5-2 con Belotti e Iago Falque coppia di attacco, fuori sia l’ex Soriano che Zaza, i due grandi colpi del mercato estivo che finora si sono accontentati delle briciole. Pronti via e dopo meno di tre minuti Belotti recupera una bella palla sulla trequarti, si invola ma arrivato al limite invece di tirare perde l’attimo fuggente e la difesa blucerchiata riesce a rimediare in qualche modo. Al 6’ il Gallo va su bene di testa ma impatta malissimo il bel cross dell’ex De Silvestri dalla destra, ma in campo c’è solo il Toro e al minuto 12 la combinazione De Sivestri-Belotti si ripete ma questa volta il colpo di testa del capitano si infila nell’angolino, regalando il meritato vantaggio alla formazione di Frustalupi.

La Samp perde Barreto per infortunio (dentro Linetty), il primo squillo della formazione di Giampaolo è il tiro da fuori di Praet che Sirigu blocca senza problemi, poi è di nuovo Toro con la conclusione di Iago dal limite che sibila a fil di palo. I padroni di casa si scuotono dopo venti minuti di torpore, approfittando anche di un Toro che inizia ad abbassare i ritmi: il destro di Caprari fa gridare al pareggio la Doria al 21’, mentre subito dopo l’ex Quagliarella cicca la conclusione a centro area, pressato da Ola Aina che gli impedisce di calciare in libertà. La Sampdoria inizia a prendere possesso della metà campo, ma i blucerchiati si fermano al limite dell’area, mancando sempre al momento dell’ultimo passaggio, tanto che l’unica conclusione (il colpo di testa di Quagliarella) arriva sugli sviluppi di un calcio di punizione.

Il Toro appena accelera fa male e al 40’, da un millimetrico lancio di Iago, nasce una situazione che Belotti in area trasforma in un rigore a favore, con un numero che costringe Audero al fallo: il Gallo spiazza il portiere blucerchiato e firma la doppietta personale che vale il 2-0 prima dell’intervallo, con Iago che va ad un passo persino dal tris, a pochi istanti dal duplice fischio di Rocchi. La ripresa inizia con la Sampdoria che prova a mettere pressione alla difesa granata, ma Sirigu non rischia mai nulla e così Giampaolo è costretto presto a operare il secondo cambio, con l’innesto di Defrel al posto di un impalpabile Saponara, con i blucerchiati che passano al 4-3-3.

Ma il Toro, memore delle rimonte subite, non molla la presa e non abbassa la concentrazione e al minuto 11 cala il tris, con un’azione partita dalla destra con il cross del solito De Silvestri, con Ola Aina che fa la sponda per Iago Falque che da centro area non perdona. La Doria è in ginocchio, con Rincon da fuori e un gran numero di Baselli che portano il Toro addirittura ad un passo dal 4-0, invece arriva l’1-3 della Samp, grazie all’ingenuità di Baselli, che provoca il rigore che Quagliarella trasforma in due tempi, dopo che Sirigu aveva detto di no alla prima conclusione. Frustalupi toglie uno stremato Iago Falque per inserire Berenguer, in grado di fare entrambe le fasi per la parte finale della gara.

Al 25’ una gran volata di Ola Aina si conclude con un cross al bacio per Belotti, che calcia al volo ma Audero tiene in vita i suoi con un riflesso da grande portiere, ma l’appuntamento con il poker granata è solamente rimandato di quache minuto: su azione d’angolo Izzo mette dentro al secondo tentativo, approfittando delle belle statuine blucerchiate, quindi festeggia la prima segnatura in maglia granata con una esultanza tutta particolare. Nel finale Frustalupi concede la passerella a Belotti e Rincon, sostituiti da Zaza e Soriano. Finisce con il pubblico del Ferraris zittito, si sente solo la Maratona itinerante che festeggia una vittoria che nel Marassi blucerchiato in serie A mancava da un quarto di secolo.

Sampdoria – Torino 1-4

SAMPDORIA (4-3-1-2): Audero; Bereszynski, Tonelli, Andersen, Murru; Praet, Ekdal, Barreto (13’ Linetty); Saponara (7’ st Defrel); Caprari (33’ st Kownacki), Quagliarela. All. Giampaolo

TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Djidji; De Silvestri, Baselli, Rincon, Meité, Ola Aina; Belotti (37’ st Zaza), Iago Falque (23’ st Berenguer). All. Frustalupi

Arbitro: Rocchi di Firenze

Reti: 12’ e 42’ (rig.) Belotti, st 11’ Iago Falque, 19’ Quagliarella, 33’ Izzo

Ammoniti: Praet, Rincon, Ekdal, Meité

Massimo De Marzi

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