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Toro | sabato 10 novembre 2018, 17:10

Il Parma ridimensiona le ambizioni del Toro

Gervinho segna l’1-0 e imperversa per tutta la gara, Inglese firma il raddoppio, inutile il gol di Baselli: terza sconfitta casalinga per la formazione di Mazzarri

Il Parma ridimensiona le ambizioni del Toro

C’è un Toro imbattuto in trasferta, capace di viaggiare a media da Champions, e un Toro che in casa ha già perso tre volte, l’ultima non contro una grande come erano Roma e Napoli, ma contro il Parma neopromosso, che sbancando l’Olimpico raggiunge in classifica la formazione di Mazzarri.

I tanti troppi elogi ricevuti dopo la bella vittoria di Marassi hanno fatto perdere il contatto con la realtà a molti granata, che hanno avuto un approccio timido e negativo, con Gervinho che ne ha approfittato firmando quasi subito la rete dell’1-0 e poi mettendo lo zampino in tutte le azioni più importanti della squadra di D’Aversa. Dopo il raddoppio di Inglese il Toro ha reagito con la rete di Baselli nel finale di primo tempo, ma nella ripresa Belotti e compagni si sono spenti col passare dei minuti e neppure l’ingresso di Zaza e le tre punte hanno rivitalizzato una squadra che è andata molto più vicina a incassare il 3-1 (traversa di Inglese, un paio di lampi del solito Gervinho e due paratone di Sirigu nel finale) che a trovare il 2-2. Con questa media casalinga diventa difficile cullare sogni di gloria e parlare di Europa.

Si è sentita e molto l’assenza di Meité in mezzo al campo ma sarebbe riduttivo soffermarsi su un singolo, quando in molti hanno steccato, ad iniziare da Iago Falque e Belotti, neppure lontani parenti dei giocatori ammirati cinque giorni prima contro la Samp. La difesa ha ballato a lungo, in mezzo al campo poche idee e per giunta confuse, con Soriano molto deludente e Zaza inconcludente dopo il suo ingresso. Ora arriva la sosta per gli impegni delle nazionali e alla ripresa il Toro sarà di scena a Cagliari, chissà quale versione dei granata vedremo in campo. Contro il Parma, almeno in difesa, molti sembravano essersi travestiti da Babbo Natale, anticipando la festa più attesa di 45 giorni, con i gentili regali concessi agli avversari, Mazzarri avrà da lavorare nei prossimi giorni.

Cronaca. In una giornata uggiosa, tipicamente autunnale, riflettori accesi fin dall’inizio all’Olimpico e Toro che si schiera con il 3-5-2, scegliendo Soriano per sostituire lo squalificato Meité, mentre il resto dell’undici di partenza è lo stesso delle ultime due uscite. Il Parma ritrova Inglese nel tridente offensivo con Biabiany e Gerviho. L’ex romanista, con la sua velocità abbagliante, è il pericolo pubblico numero uno e proprio dai suoi piedi parte il contropiede ducale che vede Belotti in ripiegamento difensivo evita guai su Grassi. L’approccio degli ospiti è più convincente e al 6’ altro brivido per la difesa gbranata su corner con Bruno Alves, poi lungo batti e ribatti sul calcio d’angolo successivo, prima che Grassi calci alto dal limite. A furia di insistere, il Parma trova il gol dell’1-0, ma tutto nasce da una clamorosa frittata tra Izzo e Nkoulou, Gervinho è bravo a inserirsi e poi da due passi fa secco Sirigu.

La prima replica del Toro è sull’asse Baselli-De Silvestri, sul cui cross Soriano con un colpo di testa per poco non mette Belotti nelle condizioni di battere sotto misura, ma il suo tocco finisce altissimo. Al 18’, sugli sviluppi di un corner, dal limite Rincon arma il destro di Baselli che però ciabatta malamente fuori da posizione favorevole. La squadra di Mazzarri fatica a costruire gioco e azioni pulite, mentre il Parma quando riparte è molto più pericoloso, tanto che al 24’ trova il raddoppio: volata del solito Gervinho, poi sul cross di Gagliolo da sinistra Inglese calcia con prontezza di esterno e infila sotto la traversa, approfittando delle maglie troppe larghe della difesa granata.

Il Parma ogni volta che va in contropiede fa male e alla mezz’ora un intervento di Sirigu evita il 3-0 di Biabiany, a conclusione della ennesima ripartenza velocissima della squadra di D’Aversa. A rimettere in partita la frastornata formazione di Mazzarri ci pensa un fulmine di Baselli, che risolve un lungo batti e ribatti con una sventola dal limite che fa secco Sepe. La rete regala nuova energia al Toro, che sfiora il pari prima dell’intervallo con un gran lancio di Soriano per De Silvestri che, incerto se mettere in mezzo o tirare, tarda di un attimo e alla fine manca l’appuntamento con il pallone a due passi dalla porta. Poi lo stadio e i giocatori (e soprattutto Mazzarri in panchina) esplodono quando l’arbitro Massa lascia correre un intervento falloso su De Silvestri al limite, ignorando anche di andare a rivedere l’azione al Var. Il finale arrembante del primo tempo prosegue anche in avvio di ripresa, con Mazzarri che decide di rischiare subito la carta delle tre punte, togliendo Djidji per mettere dentro Zaza: da una sua palla persa al minuto 8 nasce un contropiede con protagonista il solito Gervinho, che alla fine serve il liberissimo Inglese, ma a salvare Sirigu ci pensa la traversa.

Il Toro, per aggiungere più velocità sugli esterni, prima del quarto d’ora toglie Soriano per inserire Berenguer: il colpo di testa di Belotti è troppo debole per impensierire Sepe, mentre sul fronte opposto continua ad imperversare Gervinho, che ha autentiche praterie per scatenare la sua velocità. Al termine di un lungo batti e ribatti Berenguer va vicino al 2-2, ma sul ribaltamento di fronte Toro ancora una volta in affanno su Gervinho, che incespica sul pallone al momento di provare a concludere, mentre il suo morbido pallonetto al 25’ per poco non sorprende un Sirigu troppo fuori dai pali.

Dopo che anche il Parma ha fatto ricorso alla sua panchina, mettendo dentro Ceravolo e Gazzola, il Toro si rende pericoloso con Zaza al 27’, mentre il colpo di testa di Belotti alla mezz’ora non è abbastanza angolato. Per il forcing finale Mazzarri toglie Baselli per giocare la carta della fantasia con Parigini, ma il Parma in contropiede si fa vivo e costringe Sirigu a salvarsi in corner su Gazzola e sull’azione successiva ancora il portiere granata è decisivo su Gagliolo. Neppure nei quattro minuti di recupero succede qualcosa di buono per il Toro, il Parma vince con merito e affianca i granata a quota 17.

 

Torino – Parma 1-2

TORINO (3-5-2): Sirigu; Izzo, Nkoulou, Djidji (2’ st Zaza); De Silvestri, Baselli (36’ st Parigini), Rincon, Soriano (12’ st Berenguer), Ola Aina; Belotti, Iago Falque. All. Mazzarri

PARMA (4-3-3): Sepe; Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo, Bastoni; Scozzarella (32’ st Deiola), Grassi, Barillà; Gervinho, Inglese (23’ st Ceravolo), Biabiany (23’ st Gazzola). All. D'Aversa

Arbitro: Massa di Imperia

Reti: 8’ Gervinho, 24’ Inglese, 36’ Baselli

Ammoniti: Barillà, Sepe, Rincon, Gagliolo, De Silvestri, Deiola

Massimo De Marzi

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