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Calcio | 12 novembre 2018, 16:30

BOTTE ALL'ARBITRO - L'Aia: "Nel dilettantismo in Lazio non manderemo fischietti"

E' il momento di riflettere ancora. Un arbitro 24enne pestato di botte in Promozione laziale: l'Associazione manda un segnale fortissimo

BOTTE ALL'ARBITRO - L'Aia: "Nel dilettantismo in Lazio non manderemo fischietti"

Una presa di posizione clamorosa da parte dell'Aia. Per adesso, nel Lazio. L'ennesimo episodio di violenza ai danni di un arbitro 24enne avvenuto nella categoria Promozione (match Virtus Olympia San Basilio-Atletico Torrenova 1986) ha fatto letteralmente imbufalire l'Associazione Italia Arbitri, che ha bloccato le designazioni dei direttori di gara in tutto il calcio dilettantistico laziale per la prossima settimana.

Riccardo Bernardini della sezione di Ciampino è stato infatti preso a schiaffi e pugni e poi scaraventato a terra (finendo poi in ospedale, prognosi di 10 giorni) alla fine della partita che aveva diretto e che ha visto l'Atletico Terranova rimontare e vincere per 2-3 sulla Virtus. Alcuni tifosi locali, a seguito dei gol ospiti e delle due espulsioni nei confronti di giocatori della Virtus, avrebbero picchiato l'arbitro facendogli anche perdere i sensi a seguito dell'aggressione, maturata dopo aver scavalcato la recinizione che separava campo e spogliatoi.

Far west. Altro che calcio. E adesso l'Aia nel Lazio non ci sta più e lo ha deciso il presidente, Marcello Nicchi, che annuncia "...una presa di posizione forte e decisa per sollecitare un momento di riflessione da parte di tutti ma anche dell'opinione pubblica sul tema della violenza nel calcio".

Ecco la nota diffusa dall'Aia: «Ieri si è consumato l’ennesimo episodio di violenza ai danni di un arbitro, che era stato designato per la direzione di una gara del campionato Promozione del Lazio, regione dove si sono registrati già otto casi dall’inizio della stagione sportiva. Nella circostanza il giovane associato è stato aggredito selvaggiamente e costretto a ricorrere a cure mediche urgenti di pronto soccorso ospedaliero, dove è tuttora ricoverato. Dopo questo ennesimo ed increscioso episodio, il Presidente dell’Associazione Italiana Arbitri, Marcello Nicchi, annuncia una presa di posizione forte e decisa per sollecitare un momento di riflessione da parte di tutti i soggetti coinvolti ma anche dell’opinione pubblica sul tema della violenza nel calcio. Pertanto, questa settimana l’AIA non invierà direttori di gara ai campi di gioco per tutte le partite in programma nei campionati dilettanti del Lazio. Si valuteranno nuove e analoghe iniziative al verificarsi di ogni ulteriore episodio di violenza grave. Della situazione generale annosa e dell’iniziativa in particolare sono stati informati il Presidente Federale, il Presidente della LND e il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per lo Sport».

Michele Rizzitano

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