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torinosportiva.it | giovedì 22 novembre 2018, 17:00

Da Catania al Monviso: in un video, quattro amici raccontano le emozioni vissute sul massiccio del Re di Pietra (VIDEO)

Sono Ernesto Alberghina, Giuseppe Nigido (studenti specializzandi in ingegneria, rispettivamente Gestionale e Meccanica, al Politecnico di Torino), Luigi Zaffarana, laureato all’ateneo torinese ed attualmente alle dipendenze di un’azienda catanese e Gaetano Turrisi

I "The Creker" alle sorgenti del Po

I "The Creker" alle sorgenti del Po

Quattro amici, di origini siciliane, nati e cresciuti in provincia di Catania, alla scoperta del Re di Pietra.

È la storia di Ernesto Alberghina, Giuseppe Nigido (studenti specializzandi in ingegneria, rispettivamente Gestionale e Meccanica, al Politecnico di Torino), Luigi Zaffarana, laureato all’ateneo torinese ed attualmente alle dipendenze di un’azienda catanese e Gaetano Turrisi (sta ultimando la specializzazione all’Università di Catania.

I quattro, con la regia di Marco Montemagno (in fase di abilitazione alla professione di medico chirurgo a Catania) hanno girato un video proprio sul massiccio del Monviso, solcandone – scarponi ai piedi – i tanti sentieri.

“The Creker” è il nome del collettivo che raggruppa i cinque giovani.

La nostra storia nasce tre anni fa – racconta Montemagno - tra scrivanie universitarie qui in Sicilia, nell’ateneo di Catania, dove la staticità e i ritmi abitudinari della vita da studente hanno fatto emergere in me e in un mio carissimo amico Gaetano Turrisi la voglia di evadere, sentimento artistico e quasi spirituale che ha trovato. Come mezzo definitivo di espressione… il cinema”.

Ne è nato un progetto: “Volevamo raccontare dell’Avventura con una cinepresa: The Creker - The Creative Kernel (CK nel logo: ndr), termine inglese che letteralmente vuol dire Nucleo Creativo, era quello che eravamo rimasti da un gruppo di amici di sempre”.

Da qui, tante ore di studio “per mettere in piedi quel cinema che portiamo avanti da sempre”: “abbiamo iniziato a cimentarci nel raccontare incredibili Parchi, città, storie, affascinati dalla bellezza eterna della Montagna, nel sentimento squisitamente umano di volerla conoscere e scalare...”.

Un sacco di emozioni condivise, sempre in gruppo, sempre insieme, sempre come ai primi giorni, tra amici, ora soci di un progetto più grande.

Monviso - Il sentiero del Re

È l'ultima creazione del Team, che racconta le emozioni vissute in quota, a “fianco” del Re di Pietra.

Abbiamo sentito parlare molto della vostra montagna solitaria, imponente, meravigliosa e abbiamo organizzato una spedizione per andare a scrutarla da vicino, dai suoi laghi, ai rifugi emblematici, fino alle pittoresche e crude vette”.

La vetta del “Re”, per i quattro, verrà ammirata dalla “vicina” punta Dante: “Ebbene sì, stavolta non siete con noi sino alla vetta. – dicono nel video le voci narranti – Questa avventura ha insegnato una nuova cosa al Team Creker. Questa volta ci ha bloccato un crepaccio di nevischio ghiacciato e un equipaggiamento inadeguato.

La grandezza dell’esploratore stavolta si manifesta nell’umiltà di riconoscere i nostri limiti, per farli diventare obiettivi più grandi. Grazie Re di Pietra, ci inchiniamo a così tanta bellezza, ma presto torneremo a prenderti”.

Il documentario che, per stessa ammissione dei “The Creker”, “diventa una grande riflessione sul rapporto uomo-montagna, nel rispetto e nella preparazione alpinistica quando la si affronta.

Al passo delle Sagnette, un passaggio spettacolare alle pendici del monte, in una pietra è scritto: ‘La Montagna è severa, sicurezza=Vita’”.

Il loro motto? “Nonpossiamofermarci”: “vale per i nostri sogni e le nostre ambizioni, e proprio ‘The Creker’ diventa uno stile di vita, la voglia di fuggire dalla quotidianità, e noi lo facciamo con una cinepresa e la voglia di superare i limiti nel lavoro di squadra, emozioni che solo il cinema e l'avventura possono darci”.

Il futuro? “Continuare a raccontare con il cinema e poter usare questa capacità per le nostre professioni o persino come lavoro a tempo pieno finché qualcuno sarà disposto a credere in noi, perchè si sa... una passione così forte che unisce, non pesa mai e ti porta dentro mondi incredibili”.

L’esperienza sul Monviso? “Unica, ce la porteremo dentro per sempre. La raccontiamo nel documentario che avete visto online”.

Nicolò Bertola

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