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Toro | giovedì 29 novembre 2018, 07:05

Toro verso il Genoa col dubbio Mazzarri

Il tecnico freme per tornare in panchina, ma i medici granata (e il presidente Cairo) frenano. Domenica probabile varo del tridente Iago Falque-Belotti-Zaza

Toro verso il Genoa col dubbio Mazzarri

La partita di lunedì a Cagliari ha lasciato l’amaro in bocca a tifosi e giocatori granata perché un successo avrebbe regalato addirittura la conquista del sesto posto, in un turno in cui quasi tutte le squadre in lizza per l’Europa hanno frenato, ma il Toro ha mancato ancora una volta il salto in alto.

Ha messo alle corde gli avversari solo negli ultimi venti minuti, lasciando la sensazione che con un po’ più di coraggio e partendo con lo stesso piglio già nel primo tempo la vittoria si sarebbe potuta portare a casa, invece di lasciare inoperoso l’ottimo Cragno per un’ora. E così non è arrivato quel successo che Frustalupi e i giocatori avrebbero voluto dedicare a Mazzarri, che si era sentito male tre giorni prima e per questo aveva dovuto rinunciare a seguire la squadra in Sardegna.

Il tecnico sta proseguendo gli esami in un noto ospedale del milanese, struttura che gli è stata suggerita da Urbano Cairo e dal medico sociale Tavana. Lui morde il freno, ma proprio il dottor Tavana e il presidente gli stanno suggerendo di non affrettare i tempi per il ritorno prima al Filadelfia e poi in panchina. Le condizioni di Mazzarri sono in miglioramento, dopo il malore accusato la scorsa settimana, gli esami cui si sta sottoponendo pare che stiano andando bene, ma quando di mezzo c’è la salute occorre andare coi piedi di piombo. Una decisione definitiva verrà presa solo sabato, al massimo venerdì sera.

In attesa di sciogliere il dubbio se domenica, contro il Genoa allo stadio Olimpico, il Toro riavrà Mazzarri o se a guidare la squadra ci sarà ancora il suo vice Frustalupi, come successo a Cagliari, con il passare delle ore aumenta l’ottimismo circa il recupero di Ola Aina (che ha saltato l’ultima partita per un problema al piede) e Baselli (uscito nel finale per una forte contusione), anche se entrambi difficilmente verranno rischiati dal 1’. Sembra invece scoccata l’ora di vedere insieme, tutti e tre finalmente dal primo minuto, Iago Falque, Belotti e Zaza.

Non è un caso che a Cagliari, dopo l’ingresso dell’ex juventino a metà ripresa, la squadra abbia fatto vedere le cose migliori, mettendo alle corde l’avversario e sfiorando in tre circostanze il gol. In una partita come quella contro il Genoa in cui sarà indispensabile vincere, visto che di fronte ci sarà la terzultima difesa del campionato, il Toro deve rischiare qualcosa fin da subito, senza attendere la ripresa o il finale per giocare la carta delle tre punte. Iago alle spalle del tandem Belotti-Zaza è una soluzione che, almeno in certe partite, è proponibile, soprattuto considerando che domenica a centrocampo tornerà Rincon, un incontrista puro per proteggere le spalle a quelli davanti.

Occorre cambiare marcia, se davvero si vuole ambire all’Europa. Con i pareggini si fa poca strada e il Toro, al cospetto di avversarie meno quotate, deve dimostrare coraggio e usare tutte le armi offensive a sua disposizione.

Massimo De Marzi

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